LUCE D'AUTUNNO

Dublin, Purple house 2016



Sono venuta ad aspettare in una chiesa
la sola casa aperta
a parte un bar - e non ho fame
ho voglia di silenzio
fuori c'è il rumore
di macchine che scorrono -
chissà dove - se chiudo gli occhi
forse si sente il mare
la luce entra
s'irraggia da finestre ogivali
cambia contorno ai pensieri
il viso dei santi ora rischiara.

***


Mi ferisce e non se ne accorge
la luce 
mi taglia la voce.

***


Ti volevo bene. Ma era il bene di una volta. 
Quello che in silenzio porta dal buio alla luce.

***
E quel sogno che ha brillato
un istante nella mia notte
è forse un antico fuoco che si riaccende 
la tua voce mai svanita torna 
come un'eco nelle grotte.

***

Diranno di me che non sono che un'ombra
e mi scioglierò al buio
come una goccia di notte
e quando la stella sorgerà
sarò una stilla di latte

***


Creature del Sottobosco urbano
Era una vita che non andavo
ad aprire la porta
in un giorno feriale 
in un condominio deserto
bussano piano
chiedo -chi è?
dallo spioncino
vedo quell'uomo piccino
che serio risponde:
sono il Folletto!

***

se tante persone speciali 
non hanno una voce 
e scompaiono 
è colpa mia 
che non metto nelle parole il fuoco
e allora bruciate
fino a brillare

***

Forse è colpa del cielo vuoto
un'improvvisa assenza di ali
sorprende i gabbiani
camminano come esseri umani
nelle pozzanghere


***

ti avvedi dal suono di queste parole
che il tempo è incrinato
prima del cielo s'intravede un altro cielo intatto
non resta che togliere strati
all'aria immobile
suono dopo suono scartare
la muta distesa di senso
e provvidenziale arriva
l'eco di un tuono
la pioggia

***
Ricomincia il giorno
e l'ombra della quercia si piega
sopra un giaciglio di foglie
una pietra bianca 
e il sasso cullato per gioco
da una bambina solitaria
e il suo canto


Rome, Autumn at home 2016

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