WORRY IS A TOTAL WASTE OF TIME





un improvviso dialogo di due pietre mute 
è il fuoco

*


e quando per un istante la terra 
trema, nel cuore s'apre una crepa
il breve respiro delle creature mute
l'illusione che il cielo ci scorga
l'azzurro ci entra negli occhi

*

il basilico ignora il suo profumo
il mio gatto il giallo dei suoi occhi
l'acqua il fragile suono nei tubi la notte 
siamo i custodi di immense ricchezze

*

è un rampicante il tempo
sale dal buio del cuore 
fino al bianco degli occhi
oggi nel tuo sguardo trema
il verde di piccole foglie

*

Pochi sono i fiori nel mio giardino
un girasole chiuso come un pugno
un ciclamino cieco senza profumo
una rosa senza spine di quelle finte
che si mettono tra i capelli le ballerine
e poi c'è un limone
il mio antico testimone
vive con me da quando
sono nati i bambini
io ad allattare lui a fare limoni
quando ripartirò mi seguirà
nella valigia solo il giallo
dei nostri frutti.

*

A volte piove 
solo per i fiori che stanno per strada 
vicino alle croci
dura poco 
è la pioggia breve 
come un singhiozzo.

*

E se un giorno finalmente riuscissi a far volare queste ali di legno
ah quanto cielo intorno al cuore.

*
Tanto tempo fa, ero una bambina, ricordo che qualcuno mi chiese quale fosse il mio più grande desiderio. Era mio cugino a farmi questa domanda. Lui viveva qui a Roma. Io in una frazione di un minuscolo paese. Me lo chiese a settembre, mentre ce ne stavamo sdraiati in una distesa di nocciole, sul tetto di un garage, sotto casa. C'era il sole, e io non ricordo che il giallo. Mi sembrava di essere sdraiata nell'oro. E allora risposi: nulla. Non desidero nulla.
Di tanto in tanto quel benessere torna. Ritorna il giallo. Ritorna il nulla.

*
Se all'improvviso le mie parole diventassero importanti per qualcun altro sarei finalmente una scrittrice.

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