ETERNI RITORNI | IL PAESE NELLO SPECCHIO





Lo specchio è arrivato dopo la morte di mio padre. Esattamente un anno dopo. Io non so se vuol dire qualcosa. Eccomi qua a riflettere sullo specchio nuovo  - e per me inutile - che occupa quasi per intero la parete del corridoio a casa dei miei genitori.
Quando a Pasqua sono andata a trovare mia madre l'ho visto e ho avuto paura.
- E se cadesse?
Ma  mia madre ha sorriso e ha detto:
- E' fissato bene al muro.
Forse non è difficile capire perché mia madre lo abbia comprato: in una casa vuota uno specchio è una compagnia. Può essere un sollievo vedere due occhi che ti seguono con tenerezza anche se sono i tuoi stessi occhi.
Ma poi qualche sera fa ho fatto un brutto sogno: lo specchio era cresciuto  a dismisura, era diventato grande tanto da riflettere l'intero paese: la piazza, il Municipio, le case vuote.
Il silenzio era diventato insopportabile e io bussavo sullo specchio in cerca di occhi.

Katia Chausheva Photography
Poids léger

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