DELLA TRISTEZZA E ALTRE BREZZE



Da dove viene 
questa tristezza?
Dal fiore caduto 
sulla mia mano.
Lieve carezza.

***


Vivo tra due età
quella lieve dei figli
quella grave dei padri: 
questo Paese ignora 
i bisogni degli uni e degli altri
di me ignora i sogni.





***



Mio figlio mi chiede di fare 
i biscotti. Il profumo 
farà passare la febbre.
La fiducia nel profumo buono 
in una stanza nel mondo.
Sciolgo il burro e chiedo al  cuore 
di impastarsi alla terra 
con queste dita infantili.





***


Penso al silenzio delle tre di notte
quei respiri lievi  dietro alle porte
sottile la pelle - non più parete.
E il corpo che s'illumina al buio
dentro scorre lo stesso fiume.
Un organo suona nelle cavità della cattedrale.



***

Il sole sarebbe crudele
ecco cade una pioggia lieve 
se fossi dio toglierei 
la primavera agli assassini


***


Cerco parole chiare nella mia notte
nel buio sorge lieve 
la luce di sillabe 
sepolte nella  neve.





***

i paesi vuoti mi riempiono di tristezza
io sto bene a Roma 
con il fiato dell'umanità sul collo


***

Aspetto il vento
Sotto un ciliegio in fiore.
La bellezza è improvvisa.



***

a volte mi ferisce  una piuma 
voglio un'armatura di vento


***

Ecco il vento, è raro. Da qualche parte un albero ha lasciato andare  le ultime foglie. Davanti a me si solleva un vortice. Lo attraverso, ci entro dentro. 
Una donna che da anni non esce di casa va alla finestra, controlla che l'uragano non soffi via il mondo. Sul viso il terrore del nulla. Non si accorge di quei vestiti sul filo che asciutti le chiedono aiuto.


***

il dolore improvviso del bianco
buca la neve un fiore


***


di una candela
che silenziosa trema
mi scalda la fiamma


***


Me ne sono venuta qua
ad ascoltare l'acqua un minuto 
ho il cuore muto
ogni urlo del mondo mi uccide un poco.


***


Sempre scorgo
un lago tra le parole
l'oscurità profonda 
tra mille suoni.


***


Penso a mio padre
le mani sporche 
le unghia nere
non avere vergogna, diceva, 
il lavoro che sporca le mani 
lascia il cuore puro


***

Non se ne va mai la tristezza 
è un vento leggero sul cuore
di silenzio una brezza




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