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LA NEVE E' ALTROVE

Merlo by G. Iorio





Mi sforzo di fare ordine
fermare la frana
l'inutile cadere al suolo di cose
che fingono leggerezza
i vestiti gravi
a volte resto a guardarli per ore tra le macerie

***

La neve è altrove
A noi il grigio del cielo
Da qualche parte le volpi attraversano pagine bianche
Oh, affondare le zampe
nel silenzio!

***


Ti prometto che non perderò il filo
l'ago sottile cucirà lo strappo
per poco avremo una cicatrice sicura


***


Dovevamo solo aprire la porta
andare in giardino
dove l'aria fredda abbraccia il cielo
e un velo di gelo ci avvolge
l'acqua in un secchio
non era di ferro come volevo
ma di plastica azzurra
l'ho lasciato in un angolo
e ora un merlo becca
senza rimpianto la superficie falsa
il sapore del niente


***


Raccontamelo ora il tuo mare
se ti sveglia di notte il rumore della deriva
se la luna la lascia scappare
eppure stanotte un'onda
mi bagna il cuore.



***


Se il respiro si ferma
posso soffiare parole
di pietra - dentro la roccia
l'acqua ha un solo sentiero - il vero
non lascia impronte sul marmo
il colore struggente che muore
una sfumatura di rosa
nel bianco si stacca
il calore imprigionato del sole.

***

Qui in mezzo alla stanza
si apre
la ferita del tempo
c'è uno strappo nella trama
un silenzio di fogli e la vita
degli altri è distante forse
con un po' di fortuna rinasceremo di rame
rossi come di sangue
né ossa né carne né metallo
questa silenziosa gabbia
si apre

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