16 AGOSTO 2015


16 agosto 2015

Stasera comincia la festa in paese. Io sono partita e la casa di mio padre ora è vuota... Sono finalmente a Roma. Sono crudeli le stanze immobili, i profumi smarriti. Stasera comincia la festa. In tanti si ritroveranno a ballare nella piccola piazza. Mio padre si sedeva sempre sul balcone, gli piaceva osservare la gente spensierata. Ma solo in apparenza; perché mio padre conosceva il fardello di tutti. È questo il segreto del vivere in paese. Ecco perché gli piaceva vederli ballare. La leggerezza di esistenze pesanti.
Qualcuno ne approfittava per salire a salutarlo. Una pacca sulla spalla, un sorriso e poi Forza!andiamo avanti ...ne abbiamo viste tante.
L'anno scorso papà era già a letto prima che facesse buio. Non vedeva più bene, si provava a raccontargli la gioia dei ballerini , i buffi saltelli, le smorfie, le sonore risate. Ma chi non ha vissuto tutta la vita in un paese vede solo la parte leggera di quelle danze. Non le sa raccontare.
La gente muore più lentamente in paese. Ogni anno un po'. Si spegne a poco a poco. Luce. Buio.
Un attimo prima di partire, stamattina, ho svitato una lampadina azzurra alle "luminarie". Eccola... Sorrido perché C'è una lampadina azzurra in meno nell'arco di luce davanti alla mia casa. La vita va avanti. E la festa continua con una piccola luce in meno.

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