PROFUMO DI ROSA


Non scende quasi mai, ma a volte la vedo con il carrello della spesa che si avvia al supermercato. Vive al terzo piano, nel palazzo di fronte al mio. Io sono al piano terra e lei, a volte, si affaccia alla finestra. 
Anche se piove. Apre la finestra quando si sente sola e guarda le famiglie dentro alle case. E' una guarda famiglie. 
Ha più di ottant'anni e una vita silenziosa che forse nessuno racconterà. 
Oggi ci siamo incrociate: io veloce come una lepre tornavo dal supermercato, lei lenta come una lumaca ci stava andando.
Le nostre vite sono separate dai paradossi di Zenone.
Ma oggi per qualche istante riusciamo a parlare. Mentre le passo accanto, mi raggiunge un profumo. Ha i capelli bianchi, corti, la pelle liscia, sembra una bambina. Ha il rossetto e mi sorride.
- Buon giorno, signora! Come sta... che buon profumo!
E lei: - Si, profumo di rosa. Petali di rosa.
- Le piacciono le rose?
- Le rose sono tanto buone e il mondo è tanto cattivo.
L'abbraccio. Un istante. Ci siamo finalmente toccate.

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