LE MIE INVISIBILISSIME COINCIDENZE


Per la prima volta leggo LE MIE INVISIBILISSIME PAGINE di Ernesto Ragazzoni. Questo piccolo libro se ne stava in una vetrina a Lido di Camaiore. Domenica pomeriggio aspettavamo che passassero le ore e potessimo prendere il treno delle 16:58. Era appena venuto giù il cielo e di corsa tornavo in albergo a mettere un paio di scarpe da ginnastica quando ho visto questo minuscolo libro verde in una libreria e mi sono fermata. Sotto la pioggia. Lo fissavo stupita.
Forse sapete, o forse no, che ho scritto una serie di brevissimi racconti LE STORIE INVISIBILI. In questo momento sono sul tavolo da disegno di una studentessa del Master ArsInFabula per Orecchio Acerbo. Speriamo che diventino un libro ma questo non è importante dopo tutto. Le storie hanno tempo...
Quello che ora è importante per me è aver scoperto che uno scrittore di cui non so nulla, un poeta strano e narratore surreale, traduttore di Poe e suo grande lettore (come me) nel 1919 scriveva, a Roma (ma non era di Roma) una colonna sul quotidiano IL TEMPO. E scriveva una storia "invisibilissima" al giorno.
Potete immaginare, se un po' mi conoscete (ah, la mia magica e cieca fiducia nelle coincidenze dove mi condurrà?) la mia gioia. Ho lasciato il libro sul comodino per due giorni, purtroppo, al mio ritorno a Roma avevo una montagna di cose da fare... (bambini, scuola, studenti, ecc.)
Ed ecco che ieri sera con l'ultima energia della giornata, lo apro e leggo le incantevoli piccole storie di un "non poeta" (e se leggerete capirete meglio). E... soprattutto ancora una stupefacente coincidenza e il cuore mi batte forte a raccontarla: in una delle storie si parla di un raggio di sole. Ebbene qui il narratore dice che se un un giorno avesse avuto la "forza" di scrivere un libro sperava di poterlo intitolare LUCCIOLE E LANTERNE!
Ebbene, è proprio il titolo della mia racolta di haiku uscita con Progetto Cultura un anno fa. Allora? Nulla. Solo evviva la letteratura che s'intreccia alla mia vita.

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