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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

MORAVIA, UNA VITA CONTROVOGLIA

Alberto Moravia muore a Roma il 26 settembre 1990. Lo ricordiamo con l'epigrafe che compare nel libro di Renzo Paris: Moravia, una vita controvoglia.

Alberto Moravia (Moravia non è uno pseudonimo è un secondo nome) è nato a Roma il 28 novembre 1907 altezza metri 1,80 capelli castani (ora bianchi) occhi verdi segno distintivo claudicante (ora con bastone) non ha titoli di studio parla inglese francese è tradotto in 37 lingue ha pubblicato 17 romanzi, 10 volumi di saggi di critica di articoli di viaggio; 12 volumi di racconti, 10 volumi di teatro. Il suo hobby viaggiare. I suoi motti preferiti sono: scrivo per sapere perché scrivo. Una vita ne vale un'altra. Non mi piacciono i miei libri mi piacciono i libri degli altri. È stato sposato tre volte: la prima con Elsa Morante in chiesa, la seconda in libera unione con Dacia Maraini; la terza in municipio con Carmen Llera.



"Se Alberto Pincherle non fosse mai esistito, credo che l'avrei inventato lo stesso, tanto cercavo un …

LA MEMORIA È UN TRUCCO CRUDELE

Ho dimenticato tutto la memoria è un trucco crudele - tutte le sere  una fitta nel cuore  qualcosa del giorno resta impigliata ai capelli scuoto dalla testa i pensieri  come un platano che si stacca le foglie.
***
Di nuovo si allontana il paese. L'albero agita i rami  lo seguo ad occhi chiusi  lunghe file di lumaca avanzano in lente carovane.

*** Di tanto in tanto un dono la voce smarrita di qualcuno e della pioggia il suono.

***
Piove nell'incerta  luce di un lampione. E nell'ombra nascosto della notte il suono.
***
m'innamoro sempre del vento della luce sul pavimento dell'autunno vicino  del profumo del vino di un dettaglio sciocco (tra i capelli un fiocco) del canto stupito dell'allocco di un vaso spaccato di un cuscino invecchiato del divano smarrito di questo sorriso divertito

***
Era un'ostrica dura la vita  Ma nella bocca  brillava una perla


L'ULTIMO ARTICOLO DI GIANCARLO SIANI

Questo è l'ultimo articolo di Giancarlo Siani. Pubblicato su "Il Mattino" del 22 settembre 1985.
Siani venne ucciso il 23 settembre 1985



NONNA MANDA IL NIPOTE A VENDERE L'EROINA

"Mini-corriere" della droga per conto della nonna: dodici anni, già coinvolto nel "giro" dell'eroina. Ancora una storia di "muschilli", i ragazzi utilizzati per consegnare le bustine. Questa volta ad organizzare il traffico di eroina era una "nonna-spacciatrice". Era lei a tenere le fila della vendita con altre due persone ed il nipote.

La casa-basso nel centro storico di Torre Annunziata era diventata il punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona. Al ragazzo il compito di portare le dosi ed incassare i soldi. A scoprire il traffico di droga sono stati i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata che hanno arrestato la donna, Maria Cappone, sessant'anni e Luigi Cirillo, di 34 anni, anche lui coinvolto nel "giro".

Un…

Atelier | Giovanna Iorio - inediti

Momento-Sera | 'Coffee Special', racconto di Giovanna Iorio

IL MIRACOLO DEL FILO SPINATO

Vi racconto una storia  (perdonate, è un po' lunga). Un po' di tempo fa ebbi la fortuna di trascorrere alcune settimane in una casa per artisti, in Irlanda. Si chiama il Tyrone Guthrie Centre ed è un posto dove s' incontrano gli artisti, si lavora silenziosamente ognuno nella propria stanza e la sera un gong annuncia la cena per gli ospiti. Da ogni finestra si intravede un misterioso lago e intorno prati, boschi, muri di pietre, pascoli e villaggi. Qui ho incontrato molti scrittori irlandesi, traduttori e artisti, persone che non dimenticherò mai e di cui un giorno spero di raccontare la luce e la bellezza.  Oggi vi racconto di una scrittrice che mi sedeva accanto a cena.Era al TGC per scrivere un romanzo, aveva pochissimo tempo e poi sarebbe dovuta tornare a lavoro, dai suoi studenti. Tutti bambini "speciali" che lavoravano con  lei in un laboratorio di ceramiche e crete. Mi donò un piccolo dado: sui lati YES - NO. Utile, mi disse, nei momenti di indecisione (t…

TRENTA ANNI SENZA CALVINO

Delle vite degli scrittori amo le strane coincidenze, gli eventi strani e fortuiti di cui loro non ebbero mai consapevolezza. Cosimo di Rondò, il Barone rampante, visse tra i suoi alberi fino all'età di 62 anni. Poi Calvino lo fece "salire in cielo" con una mongolfiera leggera. Calvino muore 30 anni fa. Aveva 62 anni . I medici dissero che era "un miracolo":  aveva  vissuto  con una bomba ad orologeria nella testa (una malformazione- un aneurisma) che sarebbe dovuta esplodere tanti anni prima. Lascia l'ultimo libro, il suo testamento: Le lezioni americane. Non voleva scriverle... Come il Requiem di Mozart. Ma poi non si sottrae al suo destino. Le scrive e si congeda.

TRASTEVERE

ANTEPRIMA COPERTINA

LE MIE INVISIBILISSIME COINCIDENZE

Per la prima volta leggo LE MIE INVISIBILISSIME PAGINE di Ernesto Ragazzoni. Questo piccolo libro se ne stava in una vetrina a Lido di Camaiore. Domenica pomeriggio aspettavamo che passassero le ore e potessimo prendere il treno delle 16:58. Era appena venuto giù il cielo e di corsa tornavo in albergo a mettere un paio di scarpe da ginnastica quando ho visto questo minuscolo libro verde in una libreria e mi sono fermata. Sotto la pioggia. Lo fissavo stupita.
Forse sapete, o forse no, che ho scritto una serie di brevissimi racconti LE STORIE INVISIBILI. In questo momento sono sul tavolo da disegno di una studentessa del Master ArsInFabula per Orecchio Acerbo. Speriamo che diventino un libro ma questo non è importante dopo tutto. Le storie hanno tempo...
Quello che ora è importante per me è aver scoperto che uno scrittore di cui non so nulla, un poeta strano e narratore surreale, traduttore di Poe e suo grande lettore (come me) nel 1919 scriveva, a Roma (ma non era di Roma) una colonna su…

L'ANGELO SUL TRAPEZIO

Qui ci vuole una confessione, una pagina senza interruzioni (o Finzioni).
Io non avrei mai voluto lasciarvi, miei cari invisibili e muti lettori (come i pesci o forse più).
Però era d'estate, i bambini andavano a letto all'alba dopo averci rimboccato le lenzuola, il mare non la smetteva di risaccare, il caldo scioglieva i grassi neuroni invernali e il blog taceva.
Ma eccomi qua, sono venuta a salutare. E' il primo giorno di settembre e una MONTAGNA di eventi sta per franarmi addosso. Mio malgrado. Nonostante me. Accadere è una parola talmente precipitosa che sa tramortire un bisonte (e io ho solo la mia fragile fronte tra il mondo e me).
Come sto? Grazie, per avermelo chiesto...
Sto bene. Ho passato questi due mesi a chiedermi che differenza fa  non avere un padre.
Ho alcune note:
Quando c'era papà qualcuno rispondeva sempre a telefono. Ora il telefono squilla a lungo e poi si attacca la segreteria telefonica.  Mia madre è tornata bambina. Ma una bambina senza gioia p…

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