RICORDI 2



Vi ho mai detto di quando mi arrampicai su un albero di susine? Avevo sei anni e approfittai di una scala di legno appoggiata al tronco, dimenticata da Zio Antonio- il custode del giardino. A dir il vero lo chiamavano tutti Capr'Antonio, un uomo robusto, una quercia. Se ne stava tra 

i pomodori come un vulcano silenzioso. Non parlava volentieri, soprattutto a noi bambini. Veniva ad annaffiare l'orto con l'acqua del pozzo. C'era un secchio di metallo legato a una corda e lui lo tirava su cento volte. Poi si sedeva a guardare le piante. Era il loro guardiano. 

L'albero di susine era  pieno di frutti. Mi ritrovai sul ramo più alto, in mezzo alle foglie. Ad un tratto non riuscivo più a salire né a scendere. Trascorsero così diverse ore. Non volevo gridare aiuto per non. essere rimproverata. Poi zio Antonio si accorse di me e venne sotto l'albero. Era la prima volta che mi vedeva. Disse soltanto:

- Non sono ancora mature.

E mi aiutò a scendere.

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