Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

DUE POESIE

Mi manchi all'alba  Quando tramonti e arriva il sole. Ti sarai messo a fumare  pure in cielo. Ecco gli anelli di fumo.

***
C'è una piccola barca a vela all'orizzonte. Lei dondola e io ferma la guardo  da un'ora. Non mi va di distogliere lo sguardo. Cerco di spiegarvi cosa vedo. Non è quello che vedete voi tutti. O almeno, non credo. Io vedo mia madre, con il velo bianco. E non vedo mio padre. L'àncora.

RICORDI 2

Vi ho mai detto di quando mi arrampicai su un albero di susine? Avevo sei anni e approfittai di una scala di legno appoggiata al tronco, dimenticata da Zio Antonio- il custode del giardino. A dir il vero lo chiamavano tutti Capr'Antonio, un uomo robusto, una quercia. Se ne stava tra i pomodori come un vulcano silenzioso. Non parlava volentieri, soprattutto a noi bambini. Veniva ad annaffiare l'orto con l'acqua del pozzo. C'era un secchio di metallo legato a una corda e lui lo tirava su cento volte. Poi si sedeva a guardare le piante. Era il loro guardiano. L'albero di susine era  pieno di frutti. Mi ritrovai sul ramo più alto, in mezzo alle foglie. Ad un tratto non riuscivo più a salire né a scendere. Trascorsero così diverse ore. Non volevo gridare aiuto per non. essere rimproverata. Poi zio Antonio si accorse di me e venne sotto l'albero. Era la prima volta che mi vedeva. Disse soltanto:- Non sono ancora mature.E mi aiutò a scendere.

RICORDI

All'improvviso mi ricordo del passatempo preferito di mio padre in spiaggia. Lui veniva a trovarci solo per qualche giorno e, strano ma vero, tutte le volte che c'era lui il mare era agitato. Ma non un'agitazione normale: una furia, un'insofferenza (reciproca aggiungo). Allora mio padre tirava sassi. Al paletto dell'ombrellone, a un sasso più grande. Ding ding ding. Un suono continuo. E lui in silenzio. Mia madre si irritava e dopo un po' se ne andava a casa, con la scusa del pranzo. Restavamo io e lui, fino alle due del pomeriggio. Ding ding ding. E le onde del mare agitato. Poi un giorno: Voglio vedere se fa un altro rumore.E io: - il sasso?E lui- il mare.


LE CASE

Vuoto è il mio paeseStanno le case strettepiene di ricordi