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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

LE TRE FAMIGLIE E L'ELEFANTE SCOMPARSO

Oggi sarebbero tante le cose di cui scrivere, di cui piangere, da commentare.  Penso ad alcuni titoli dei giornali di oggi: l'Unità e  Libero per esempio.
Ma neppure ci provo, cerco di commentare il mio piccolo mondo di cui, forse, posso provare a capire qualcosa.
Prima di tutto come state. Lo so, ormai vado a sfogarmi su Facebook. Il motivo è semplice, c'è sempre qualcuno che mi chiede "A cosa stai pensando". Non bisogna sottovalutarla questa semplice domanda. Fa bene, anche se te la fa il sig. Zucker.
Quando posso raccolgo le cose che non voglio dimenticare di aver pensato e le trasferisco qua, sul blog. Quelle riflessioni per ora si chiamano Frammenti di un profilo. Il mio editore voleva farne un libro dal momento che molte riflessioni, diceva lui, gli sembravano poesie. Ma ora non c'è più e quindi all'improvviso a me non sembrano più poesie. Sono tornate riflessioni.
Molto importante il ruolo degli editori. Davvero.

In questo momento sono al mare e volev…

IO E IL MONDO

Vorrei che ti fidassi di meGuarda come vannoa capo le paroleLoro sanno quandoIl senso scopre il vuotoIl suono si apre all'ignotoQuesta non è una poesiaStiamo giocando io e il mondo Lui pieno e tondoIo sottile e finitaOra provo a precipitareOltre la vita

HAIKU DEL MATTINO

È già mattina Giocano le rondini Sul mio terrazzo

ADDIO A LUCA RASTELLO

“Ho la sensazione che procurarsi testardamente un senso per se stessi, accettando di essere un perdente del potere, senza potere e senza desiderio del potere, un senso anche fatto semplicemente di bellezza e di capacità di darsi il tempo per la bellezza, dico, alla fine generi un altro senso, più vasto della pura consolazione personale. Vasto nel senso di collettivo, anche se per collettivi non enormi”Luca Rastello
(Minimaetmoralia)

L'ORIZZONTE

Resto a guardare le vele
L'orizzonte è un filo
Di luce sottile che il buio spezza
È un suono il tramonto
E io ti ritrovo
La memoria cresce
in un angolo di cielo
il nuovo giorno
viene incontro con la sola parola
e non sa dire
tramonto

IL SENSO LETTERALE

Il mio problema con la gente il senso letterale dammi una mano? mi spavento e scappo lontano sei bella da morire? passo le giornate a imbruttire hai un sogno nel cassetto? mi metto a frugare solo cipria e ombretto Oggi hai scritto qualcosa? Su un foglietto bianco Ecco la spesa.

LA PAURA

Ho spezzato il cuore a mio padre
Più di una volta
Il suo amore era
Una catena
Volevo liberare anche lui
Muore un anello alla volta
La paura

LO SCRITTORE & IL PAPPAGALLO

C'era una volta uno scrittore che aveva paura della penna. Con la pagina bianca si trovava benissimo ma l'inchiostro lo terrorizzava. Anche con i tasti non riusciva a scrivere storie e racconti. Per questo quando poteva andava a scrivere sulla sabbia. Ma le onde e il vento gli cancellavano tutto. Qualcuno gli suggerì di assumere una segretaria. Ma non aveva abbastanza soldi. E quindi pensò di chiedere agli amici che presto lo evitarono perché le sue storie erano lunghissime e noiose. Fu così che lo scrittore pensò di acquistare un pappagallo. Lo pagò a rate al negozio di animali esotici. Era un bell'animale. Ripeteva tutto parola per parola. Lo scrittore se lo portava sempre dietro, era il suo Moleskine colorato. Lo scrittore gli dettò più di trecento romanzi. Invecchiarono insieme e quando lo scrittore morì (tanti e tanti anni dopo) un editore pubblicò il vecchio pappagallo. Al lancio del libro però l'editore fece un grave errore. Aprì la gabbia. E i 300 romanzi volar…

HAIKU A MERENDA

E per la danza
di una foglia che cade
fermare il mondo.


Un fiore giallo
si chiude tra i capelli
di una bambina


Con gli occhi chiusi
una donna accarezza
il suo vestito

Il muro bianco
di una piccola casa
diventa d'oro


Tramonta il sole
solo una foglia trema
l'albero tace


Senza ragione
la parola silloge
un po' rattrista


Donna che corre
fruttivendoli delusi
non fa la spesa