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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

PRIMO MAGGIO VIRTUALE | MoMa

"I wanted this exhibition to focus on what the migration did in transforming American culture. That it brought southern sounds up and southern music and southern sermons and southern cadences and speech and integrated them into a modern, urban American culture. And out of that came blues. And out of that came jazz. And out of that came scores of new genres and landmark works. And I think that if you bring all of this together into one space, you get a sense of what this terrain is. How it serves as a crucible for much of what we think of modern American culture today."


C'è il sole. E quello non ce lo toglie nessuno. C'è il mare. E quello non ce lo toglie nessuno.
C'è la Festa del lavoro. E anche senza lavoro non ce la toglie nessuno. Manca la possibilità di viaggiare?  Mancano i soldi?Manca un amico con cui partire?
Ecco la mia proposta per un Primo MaggioVirtuale.
Vi invito al MoMA alla bellissima mostra di Jacob Lawrence.
Il tema è di grande attualità: One-Way…

LITTLE FREE LIBRARY IN UN POSTO DAVVERO SPECIALE

Comitato Villa Fiorelli e Comitato CasilinavecchiaMandrione
Ecco un'altra splendida Little Free Library a Roma.
Inaugurata  Domenica 19 aprile in Via Casilina Vecchia 115, si tratta davvero di un posto speciale. Vi suggerisco di andarci al più presto! Oggi ci sono passata ed era bellissimo!


L’orto giardino dia Via Casilina vecchia, sottratto al degrado e restituito ai cittadini dal comitato di quartiere, si arricchisce di un nuovo angolo
La little free library
un angolo del frutteto dedicato alla lettura a allo scambio di libri.
A promuovere l'iniziativa Cristina D'Osualdo e Claudio Isidori Dell' ASSOCIAZIONE COMITATO VILLA FIORELLI




METTIAMO INSIEME UN ESERCITO DI ... BAMBINI PACIFICI

CRONACA DI UNA MISSIONE DA MESSAGGERI DI #IOLEGGOPERCHE

Missione compiuta! Oggi 9 studenti del mio corso di letteratura hanno portato un sorriso e tanti libri ai piccoli pazienti dell'Ospedale pediatrico Bambin Gesù.  Quando sono arrivati avevano il sorriso leggero di chi lascia l'aula e la scuola per una piccola gita.  Dopo aver parlato con i medici e aver visto i piccoli pazienti quel sorriso si è trasformato in vera commozione. E qualcuno ha promesso di tornare a fare volontariato, per far sorridere ancora i bambini, per distoglierli un po' dalle malattie. Sono orgogliosa dei miei 9 messaggeri di #ioleggoperché e della loro missione.  Grazie a chi ha reso possibile questa visita.


EVENTI | 22 APRILE #IOLEGGOPERCHE AL BAMBIN GESU'

I ibri del kit #ioleggoperché verranno distribuiti al Bambin Gesù insieme ad altri libri per bambini. Domani, alle 10:30 in Ludoteca.
Nove studenti sono stati scelti per questa missione speciale. Oltre alle copie di Yoko Ogawa, La formula del professore (Il Saggiatore) e Cristiano Cavina, I frutti dimenticati (Marcos y Marcos), abbiamo messo nelle borse azzurre altri libri per bambini.
Sarà un'esperienza importante, perché la lettura a volte può essere la cura.




#IOLEGGOPERCHE AL BAMBIN GESU

#ioleggoperché Gli studenti doneranno i libri del Kit il 22 aprile Ospedale Pediatrico @bambinogesu#librosalvavitapic.twitter.com/FTHfL6Fwef
— Giovanna Iorio (@giovannaiorio96) April 17, 2015

Grande entusiasmo e partecipazione della mia scuola all’evento #ioleggoperché. Il 13 aprile gli studenti hanno iniziato a tappezzare le pareti della scuola di citazioni scelte dei loro libri preferiti. Quasi un altro libro  il grande mosaico di frasi d’amore, speranza, coraggio di autori di tutto il mondo e di tutti i tempi che ogni giorno diventa più grande. Agli studenti delle elementari sono stati distribuiti 200 adesivi con il logo #ioleggoperché fatti realizzare dai genitori che collaborano con entusiasmo al progetto. Gli studenti delle Medie e Superiori, invece, a turni indossano ogni giorno le magliette con il logo  #ioleggoperché (80 studenti)  e hanno il compito di scuotere i più pigri, invitare alla lettura, scattare foto ai lettori, inventare sfide quotidiane originali in un grande Tor…

VITA DA MESSAGGERI

COME SONO DIVENTATO UNO SCRITTORE di Günter Grass

E' morto  Günter Grass.
da Prolusione alla consegna del Nobel nel 1999.

Ma in che modo sono diventato uno scrittore, un poeta e un artista; tutto in una volta e tutto
su uno spaventoso foglio di carta bianco? Quale hybris casalinga spinge un bambino a una tale
follia? Dopo tutto, avevo solo dodici anni quando mi resi conto che volevo essere un artista,
il che coincise con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando vivevo alla periferia di
Danzica. Ma la mia prima occasione di crescita professionale non arrivò che l’anno seguente,
quando trovai un’offerta allettante nella rivista della Gioventù Hitleriana Hilf mit! (Dà una
mano). Era un concorso letterario. A premi. Iniziai immediatamente a scrivere il mio primo
romanzo. Influenzato dal background di mia madre, si intitolava Die Kaschuben (I Casciubi),
ma l’azione non aveva luogo nel doloroso presente di quel piccolo popolo in via d’estinzione,
bensì nel XIII secolo, in un periodo di interregno, un periodo cupo in cui i brig…

CRONACA DI UNA TRANQUILLA DOMENICA SOCIAL

Twitter & Facebook cronaca di una tranquilla domenica social 




Snob si nasce non si diventa. Io non nacqui "con un cucchiaio d'argento in bocca".


- Voglio perdere 5 kg.
- Dalli a me. Io perdo tutto!



- Vado a fare una corsa.
- Vado a fare una cosa...
- Mettici una "r" in mezzo e vieni con me.


Propongo che tutti i poeti e scrittori ignoti abbiano una piazza in ogni città con relativa statua AL POETA ‪#‎IGNOTO‬dove si possa piangere

‪#‎pensiericinici‬ sperare che il cancello dell'ospedale villa San Pietro sia aperto per un funerale così posso fare la scorciatoia ‪#‎jogger‬

- sei una persona doppia!
- mi sento più i fantastici quattro

Non dici mai le parolacce?
No, però me le faccio dire.
Propongo che un grande editore pubblichi un piccolo autore ad ogni

PRIMAVERA LUNGO IL TEVERE

HAIKU PER VOI

UNA STORIA SUL TEVERE, SIZDAH BEDAR

Sizdah Bedar

Il tredicesimo giorno del nuovo anno si chiama Sizdah Bedar. Alcuni lo chiamano “pasquetta persiana” perché è tradizione trascorrerlo all’aperto e in compagnia. Gli antichi persiani credevano infatti che le dodici costellazioni dello zodiaco controllino i dodici mesi dell’anno e che ognuna governi il mondo per mille anni. Il tredicesimo giorno rappresenta perciò l’era del caos, che verrà alla fine dei tempi. Per questo motivo, è opportuno trascorrere Sizdah Bedar fuori casa, per scongiurare i malefici generati dal numero tredici. Alla fine di questa “pasquetta persiana”, il sabzeh messo a tavolo per Capodanno, viene messo sotto l’acqua corrente.
È questa la premessa all'incontro con una sconosciuta in riva aTevere. Giovedì scorso (il 2 aprile) stavo passeggiando lungo il Tevere quando, ad un certo punto, ho visto una ragazza con i capelli neri, un maglione giallo e un viso bellissimo. Ho notato che, ferma accanto al fiume, da una busta di plastica stava tirando fuori…

RETAKE NAPOLI

Lunedì scorso sono stata a Napoli. Un rubino tra i rifiuti. Non ho fatto che immaginare di fermarmi a raccogliere i rifiuti, come spesso faccio a Roma con i Retake. Se potessi andrei in OGNI scuola ad arruolare volontari per ripulire il loro splendido rubino e farlo brillare. Perché no? Basta poco: buste, guanti, vernici e pennelli per ripulire muri e la consapevolezza che la città è del cittadino. FORZA giovani napoletani!!! Siete una marea di ogni nazionalità! Non lasciatevi sprofondare nella spazzatura!

(NUOVE) MALATTIE DA ERADICARE

UN EMIGRANTE

Il tuo orologio non si è fermato
gli occhiali sullo scaffale
i vestiti sulla sedia
sotto le scarpe nuove
e i tuoi cento fazzoletti bianchi
come piccole vele
pronto a salpare

ti vedo, un emigrante
l'ultimo saluto dal ponte della nave.


(10 marzo- 10 aprile 2015)



p.s.


Ricorrenze
Nel trigesimo della morte del mio papà (10 marzo) una bella sorpresa.
Mia madre ritrova una lettera che mio padre le inviò 48 anni fa, il 9 aprile 1967, per augurarle buon compleanno (10 aprile). 
Credo che sia una delle pochissime lettere che le abbia scritto. Ad agosto dello stesso anno si sposarono e poi sempre insieme. In altre parole, tornerò a scrivere lettere a quelli che amo. Le lettere sanno ritornare, misteriosamente, a rincuorare e confortare.

LA COLONNA SONORA DI IOLEGGOPERCHÉ

Pronta!

HAIJIN ITALIA | LUCCIOLE & LANTERNE