mercoledì 31 dicembre 2014

LA DANZA DEL GHIACCIO




Queste foto le ho scattate ieri sera: l'asfalto, ricoperto di un leggero strato di neve ghiacciata, è diventato un quadro astratto: una danza. Spero che vi piaccia. Il collage si chiama proprio così: "La danza del ghiaccio"
Con questa "danza" ringrazio tutti per un altro bellissimo anno insieme e auguro a tutti uno splendido 2015.
Ho deciso di condividere con voi  anche le statistiche del blog. Sapere di avere tanti lettori è per me un grande conforto. Vi prometto un 2015 pieno di storie, sarete i primi a leggere i miei racconti. Amici di letture e di leggerezza spera di offrirvi tante piccole storie invisibili.
AUGURI!


venerdì 19 dicembre 2014

A OCCHI STANCHI


A volte non so più dove posare gli occhi
Sono noiosi i rituali
Mi resta solo quello consueto del pensiero
Oggi ho visto un merlo
Ha occhi piccoli 
Punte di spillo

Li preferisco al sole giallo
Accecano e non hanno altre pretese.
Ho capito perché diciamo:
"Spiegare le ali". Fermo
Me le ha spiegate.
Nere.

giovedì 11 dicembre 2014

APPUNTAMENTI | FRAMMENTI DI UN PROFILO & KERMESSE RIVISTA DIWALI






Kermesse Contaminata di Diwali, al Circolo degli Artisti di Via Casilina Vecchia, 42 - Roma. Letture, interviste, presentazioni, e soprattutto performances artistiche c
www.rivistadiwali.it


Frammenti di un profilo, progetto di poesia & fotografia.
Domenica 14 dicembre, ore 18:00
Testi di Giovanna Iorio
Video & fotografie di Filippo Basetti
Musiche di Lucio Lazzaruolo 

"Frammenti di un profilo"  è un progetto di poesia e fotografia nato su Facebook.
Raccoglie i frammenti  poetici  del profilo Facebook di Giovanna Iorio: testi brevissimi, "fotografie" di  istanti, riflessioni che nella rete rischiano di disperdersi ma che hanno generato affascinanti collaborazioni: l'incontro con la fotografia di Filippo Basetti (di cui si presenta il video), la traduzione dei testi in francese di Guidu Antonietti di Cinarca, la musica di Lucio Lazzaruolo."Frammenti di un profilo"  è un progetto di poesia e fotografia nato su Facebook.

venerdì 5 dicembre 2014

VIRGO LACTANS OVVERO VIVA LE POPPE

Jean FouquetVergine e il Bambino (particolare), 1452-55



Non so voi, ma io ho allattato i miei figli (due) per un numero complessivo di sei anni. Non so a quante ore di allattamento effettivo corrispondano, ma di certo un numero sufficiente a dire la mia sull'argomento.
In questi giorni la vicenda della neo mamma Louis Burns che, in un ristorante di Londra, viene invitata a coprire il seno con un tovagliolo per non "offendere" i commensali ha fatto discutere molto e di nuovo il mondo si divide in due parti: i pro e i contro le poppe al vento.
Stranamente, si osanna un'attrice sul tappeto rosso con i seni scoperti ma una donna che allatta il bambino non viene considerato uno spettacolo decoroso.
L' hashtag #ostentiousbreastfeeding sta imperversando sui social e forse il giorno ideale per celebrare il seno è arrivato: l'8 dicembre, Festa dell'Immacolata Concezione.
Lo sapete di certo che uno degli appellativi della Madonna è Virgo Lactans.
Leggo e mi strabilia  questa oscena mini-guida all'allattamento in pubblico, in cui si sostiene che i miei seni (e anche i vostri!) siano delle grosse vagine e che posso mostrarle soltanto al mio partner in prossimità dell'accoppiamento.
Per estensione, io sarei una specie di Giocasta che ha offerto per sei anni due laboriose vagine da latte ai poveri figli-Edipo. Una tragedia, per dirla in breve.
Se così fosse dovrei cercare subito la punizione nella camera da letto dove ho splendidamente trascorso indimenticabili ore di tet-in-boc. Ma mi trattengo...
Cerco la salvezza nel solito posto: alzo gli occhi! Ed ecco la visione: Virgo Lactans, dimmi non hai nutrito anche tu al seno il figlio di Dio? E mi rammento di un articolo letto tempo fa in cui si spiega in modo molto conciso quello che è accaduto al seno della Madonna:

The earliest days of Christianity when "the virgin's nursing breast, the lactating virgin, was the primary symbol of God's love for humanity." In fact, the oldest known image of the Virgin Mary is from a third-century fresco in a Roman catacomb that shows the infant Jesus suckling at her exposed breast. From those early traces, the motif of "Maria Lactans," as it is called in Latin, became increasingly popular -- and increasingly graphic -- an illustration of what the Catholic writer Sandra Miesel called "the shocking fleshiness of our faith." By the Middle Ages, the breast-feeding Mary was shown in every possible context, and "lactation miracles" and "milk shrines" proliferated across the Christian world. Mary was "the wet-nurse of salvation," as one phrase had it, offering holy succor to communities exposed to the vagaries of war and disease. Some images of St. Bernard of Clairvaux even show him kneeling in prayer before a statue of Mary, who is squirting breast milk onto his eager lips. (QUI L'ARTICOLO)
Cosa aggiungere? Riportiamo i bei quadri della Maria Lactans nelle Chiese questo Natale e, magari, anche in quel ristorante londinese.  E per chi sceglie il Presepe  si potrebbe persino pensare a una Maria che allatta al seno. Un auspicabile, meraviglioso miracolo di Natale.
Libro suggerito:
Margaret Miles, "A Complex Delight: The Secularization of the Breast, 1350-1750," un libro che parla della scomparsa della Vergine che allatta al seno dopo il Rinascimento. 

Per saperne di più sull'affascinante Vergine del dipinto vi suggerisco:

mercoledì 3 dicembre 2014

PREGHIERA

Dublin, 27 november 2014 G.I.


metto le parole in fila davanti alla tua porta
che strana carovana di suoni
è la preghiera.

PECCATO CHE L'AMORE SI SPENGA

Il lato oscuro di Camus, foto del mio gatto


peccato che l'amore si spenga
un lampione muore e la strada
sprofonda nel nero assoluto

peccato che io abbia
bisogno di voce
e peccato che tu non voglia
parlare un poco
cercare il tassello di luce nascosto
nella nostra memoria

peccato non avere il tempo
per meraviglie inutili
lo hai visto stasera il cielo
aveva un colore di viola

peccato che non sappiano nulla di noi
la sedia l' armadio la scopa
a loro il mondo si apre
come una rosa.

LA MAPPA DELLE STORIE INVISIBILI: Roma, Fontana delle tartarughe

Stasera una storia invisibile è apparsa alla Fontana delle tartarughe... buon ascolto, se passate di là. E, a proposito, salutatemi Serafina...