LA VOCE DEL RUPINARO



Testo e foto di Luca Pittaluga

Abito di fianco al torrente Rupinaro dal 2006 e devo ammetterlo: non me lo sono mai cagato più di tanto. Sapevo che nel 2002 era esondato ma non ero ancora di Chiavari e quasi protetto dal menefreghismo involontario, non ci badi, non ci pensi o peggio pensi: a me non accade.
Ho visto, ho sentito ho odorato. Il rumore della pioggia incomincia ad essere sovrastato dal frastuono del moto ondoso dell'acqua che ci scorre dentro. Poi il livello si alza ma alla fine cosa vuoi che sia, non ci credi, non credi che tu possa assistere a disastri come via Ferreggiano. Allora con un occhio all'ipad e uno alla finestra, quasi di nascosto dai famigliari, monitori se si alza, se il "dirimpettaio", così silenzioso in tutti questi anni, si sta svegliando. In effetti il torrente non scorre più ma corre.
Va beh un po' di meteo me ne intendo e so che non è finita. Piove forte e lo farà ancora per molto.
Beh prima cosa ti viene in mente di spostare la macchina e via subito a fare il guizzo. Impetuoso il baccano appena esci ti fa subito comprendere che il vicino di casa non solo si è svegliato ma ha fame, molta fame, fame di uscire di straripare come un desiderio recondito di far vedere che chi comanda non siamo noi poveri illusi ma lui o Lui....
Ok la macchina è in salvo e rincaso subito.
Ok ora sai che non è uno scherzo, sai che non è un bel filmato su youtube o su sky, ma è la Realtà. E ci sei di fronte, inerme, annientato dal fragore delle onde di un mare in tempesta che va al contrario delle mareggiate del mare....diluvia ma la pioggia non si sente più c'è un solo ed unico rumore assordante. Filmo con ipad magari con la rete salvo o aiuto qualcuno involontariamente.
Il livello è al massimo e non capisci: esonda o no? Ma come fa a non... Esondato. Un attimo, un istante, una porzione di tempo infinitesimale, un guizzo. E' finita! E' esondato. Non capisci, giri per la casa come un pazzo. Tranquillizzi la famiglia che vive con te questi momenti di terrore, ma le mani ti tremano.
Per filmare mi devo appoggiare, l'ipad sembra pesare una tonnellata. Ma non era l'ultimo modello?
E ora che si fa? NIENTE, non si fa proprio niente.
Impietriti alla finestra osservi l'acqua marrone, color morte, invadere il giardino. Una cascata di acqua e distruzione.
I bambini piangono, perché non sapevano nemmeno cos'è il mostro detto "Alluvione". Ora lo hanno imparato.
Ok calmi, ragioniamo. Quando c'è tanta acqua poi manca l'acqua. Riempi di corsa una conca di acqua potabile e tutti i cellulari e pile su un unico tavolo in sala.
Bum. Salta la corrente.
Buio, nero, finito, nero e una sensazione sinistra ti avvolge e ti sovrasta. La Luce che manca. Non vedi più dove devi andare...
I bambini impauriti singhiozzano in silenzio e li provo a tranquillizzare dicendo loro che, abitando al piano primo, non ci può accadere nulla di grave.
Ma sei sicuro? No. Perché in quel momento ti rendi conto che forse, anche la tua ragione è offuscata.
Pila alla mano e candele di fortuna, un minimo di Luce ci viene in soccorso.
I lampi illuminano a giorno il dramma distruttivo del tuo "vicino" di casa che da silenzioso e tranquillo si è trasformato in un mostro dal volto nero.
Il giardino è allagato da oltre 1,5 metri di acqua. Gli abitanti del piano terra piangono, scappano dalla loro casa che è ormai invasa dall'acqua. Scendi le scale e ancora, quasi quasi non hai voglia di bagnarti le ciabatte. Ma cosa stai facendo? Bagnati quei cazzo di piedi!
E' allora che ti rendi conto: che il mostro è freddo, tanto freddo come la morte!
Aiuti i vicini ad uscire e a prendere quelle 4 cose che più gli possono servire e via di corsa ai piani alti.
Torni in casa e provi a stabilire un po' di calma organizzando, per i piccoli, un finto campeggio in sala. Candele, tappeto di Topolino e seggioline della Chicco e si cerca di non pensarci. I bambini, ben più forti di noi, sembrano reggere e sembrano quasi divertirsi a stare alla Luce di qualche candela.
Mi alzo per provare a vedere il torrente e scorgo che dai palazzi vicini molte persone tentano di illuminare con delle torce il torrente che continua ad esondare. Sembra di essere in discoteca di fronte alla luce degli scanner a luce bianca.
Tuoni e ancora lampi che non lasciano scampo a dubbi: Il Rupinaro sta continuando ad esondare e non si ferma, sembra impazzino. Ma dove vuole arrivare? La gravità esiste ancora in questo pianeta?
Mi affaccio dalla finestra e sento un chiasso indescrivibile, turbolento denso e scintillante. Onde, onde onde.
La pioggia forse lascia la presa perché con le pile si notano molto meno le goccioline che cadono a terra; allora la gravità esiste ancora.
Con un riflesso osservo il torrente e scorgo la velocità dell'acqua che non esagero se dico che supera abbondantemente i 60Km/h.
Mio figlio piccolo di 3 anni mi dice: "papà non mi piace questa luce nera" (il buio). "Quando torna la luce bianca" (la Luce)? "Amore fra poco torna", rispondo.
Poi penso: se qui qualcuno si fa male, nessuno ci può venire a salvare. Stiamo attenti a non cadere al buio non si vede nulla. Allora proviamo a levare qualche giocattolo da terra cercando di fare un po' di ordine ma è un esercizio pressoché impossibile.
Osservo il torrente e forse sembra più basso, ma senza Luce non si vede nulla anche se l'occhio si è ormai abituato al buoi e scorge riflessi prima impercettibili. E li ti accorgi che forse il peggio è passato. Il Rupinaro sembra essere leggermente più basso. Non piove più, ma il baccano rimane stellare.
Scendo le scale e con altri condomini vediamo che l'acqua, cosi come arrivata, si ritira strisciando sul pavimento come un serpente, marrone appunto. Stronza te ne vai dal cazzo!
Arrivano i primi volontari a piedi e si assicurano che stiamo tutti bene. Le notizie che riportano, confermate dal web, sono drammatiche: 50 centimetri di acqua in centro. Vigili del fuoco bloccati in autostrada che non riescono ad arrivare a Chiavari....
Un disastro.
Il Rupinaro continua a scendere ora non sta più straripando. L' acqua risucchia tutto ma va via e dietro di se lascia sporco, nero, fango come il colpo di coda del serpente.
E' tardi i bambini sono esausti. Il torrente è straripato alle 21:40 e sono quasi le 24 circa (da verificare). Li mettiamo a dormire nel nostro letto matrimoniale e di colpo si spengono.
Tre angioletti. E come in un sogno: tum. Ecco la Luce tornare, forte quasi accecante, dopo tutto quel tempo passato al buio.
I bimbi si svegliano e il picolotto: Papà Luce Bianca. Si amore Luce, luce Bianca, gli rispondo. E i tre angioletti, sempre rimasti al fianco di mia moglie e del sottoscritto, si riaddormentano, definitivamente.
Vado a dare un occhiata al portone e stanno già spalando via l'acqua rimasta in casa e il portone si è svuotato completamente. Il segno, quel segno visto sempre nei telegiornali, lo tocco con il dito.....è alto ed è esattamente il segno indelebile che dentro di te ti porterai per tutta la vita, come una cicatrice di guerra.
Esco fuori e mi accorgo subito che l'aria è diversa: è freddo e più secco. La tramontana! Mai stato cosi contento di sentirla. L'autorigenerante si è spostato esaurendosi.
Torno in casa e mi trovo inebetito seduto sul divano con mia moglie che non sappiamo cosa pensare. Svuotati, increduli e certi di averla scampata.
Sono le 2:30 della notte e siamo stanchi morti. Chiudiamo le tapparelle e lasciamo che i sogni si impadroniscano della nostra mente e dellanotte stanca di una giornata incredibile.
Rupinaro, ora ti conosco.



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