IL VAGABONDO DELLA STORIA


Ma che sta succedendo? Mi hanno detto che la mia faccia è finita sulla copertina del libro di John Fante. 
Forse è il mio destino. Mi chiamano il "Vagabondo della Storia". Vi ricordate di quello che accadde con le mie memorie? Plagio. Era il romanzo While England sleeps (Mentre l' Inghilterra dorme), del giovane Leavitt. Io ero vecchio ma non rimbambito. Quanto mi divertii a sputtanarlo. La Viking e Levitt poi smentirono e facemmo un braccio di ferro, ma durò solo cinque mesi. 
Prima di finire in tribunale, accettarono di ritirare il romanzo dalle librerie e di non pubblicarlo nei tascabili, nonché di pagare le spese legali. 
Quanto mi divertii però. Il caso fu clamoroso. Ha un solo antecedente: quello di Jacob Epstein, che al suo infelice debutto nell' 80 plagio' Martin Amis, e fu costretto a distruggere il libro e a scomparire. 
Leavitt e While England sleeps invece divennero "l'affare Spender". Il plagio fece la loro fortuna, almeno sul piano commerciale. Il romanzo era stato distribuito in 30 mila copie, e le poche ancora invendute, anziché tornare indietro, registrarono prezzi da amatori.




E forse ora la mia faccia sul libro di Fante sarà una specie di "affare Spender". Peccato solo non poterli sfottere un po'!
Le copertine sbagliate stanno andando a ruba... ho di nuovo fatto la fortuna di un altro scrittore. Anche da morto. 
Sono affezionato a questa foto. È del 1933. In quegli anni le mie poesie parlavano di ingiustizie sociali, di rivoluzione. Anni importanti. Li vedete i miei occhi? Non sono più stati così vivi. Avevo appena finito di scrivere il saggio "Poetry and Revolution". Non mi ricordo più chi mi ha scattato questa foto. 
A proposito di lettere e autobiografie, l'avete letto il mio saggio "Confessions and Authobiography"? parlo proprio di questo strano piacere di "confessare" la nostra vita. Qualcuno lo cita il mio saggio,  è un libro proprio su "John Fante, a Literary  Legacy", di un certo Collins (dateci un'occhiata. Eccolo su google books! Accidenti quanto è utile google books... (anche da morti ).
Allora, si saranno sbagliati? E chi lo può dire? Sapete, da morti non è facile finire in prima pagina. E con tutto il rispetto per John,  senza il mio contributo non ne avrebbe parlato mezzo mondo. 

Vi saluto, il vostro vagabondo.

Stephen Spender



Commenti

Post più popolari