POESIE PER GIANMARIO LUCINI



Tutti coloro che lo desiderano potranno pubblicare qui le loro poesie per Gianmario Lucini. Basterà inviarle a me, oppure lasciarle qui sotto come commento. Sarò felice di aggiornare il post. Un abbraccio a tutti. A presto.


A Gianmario Lucini


   Il mare ha il vestito rosso                                      
   dell’ Autunno specchia le trine
   delle nuvole le timoniere
   dei gabbiani,  un corallo
   adorna il cielo vorrei
   che fosse vero non un forno
   dove si consumano le anime
   dei poeti. Gianmario sei sceso
   nel limbo degli eredi,  noi
   che amiamo madonna
   Poesia.  Più viva è la vita
   l’unica che conosciamo
   scogli di parole alle onde
   del fare.

   
Ottobre, 2014                                                  
Vincenzo D’Alessio


***



Congedo cerimonioso


A Gianmario Lucini


Non c’è stato il tempo per un addio
Per un respiro ancora di vita
Un battito improvviso di verità
Un altro sogno da costruire insieme
Per un cuore impazzito d’amore.
Non c’è stato il tempo per un addio
Ma tu ci hai lasciato orme sapienziali nell’anima
Sogni d’inchiostro scolpiti nel cuore
Libri e parole che danzano nella bellezza
Di un mondo che muore d’orrore.
Non c’è stato il tempo per un addio
Mentre tu inseguivi orme di libertà
Transiti inattesi di orizzonti nuovi
Perché tu sapevi volare alto
Talmente alto che le stelle
Danzavano nel vento delle tue parole.
Non c’è stato il tempo per un addio
Perché stanotte una stella innamorata
Si è addormentata per sempre sul tuo cuore infinito.

Donato Di Poce
Milano 30/10/2014



***


L’IMPICCATA
(a Gianmario Lucini)

Ora che il cappio è pronto
il coro ha rafforzato la sua voce
per intonare l’ultimo lamento.
L’albero aspetta l’uomo della forca
e il vento scuote i rami di ginestra
dove piegata sulle tue ginocchia
gridi invocando un gesto di clemenza.
Madre, non piangere per me, per noi
che abbiamo camminato a testa alta
senza negare e senza domandare
nient’altro che giustizia senza morte.
Piangi, o madre, per tutte quelle figlie
che piegano la testa rassegnate,
per la perseveranza delle madri
supine a tramandare
l’orrore che si portano nel sangue.
Di me lascia che resti il cuore
a pulsare in un petto fiducioso
e gli occhi, che non abbiano a patire.

(27 ottobre 2014, esecuzione capitale di Reyhaneh Jabbari)

Anna Maria Bonfiglio 

***

Dedicate a Gianmario Lucini 
Poesie di Nadia Chiaverini



Quel che resta di quel che abbiamo vissuto
di questo tempo inquieto
capire
l’ultimo desiderio prima di morire
stare in silenzio  mano della mano
perché non c’è niente da dire


Cenere ritorneremo
o un caribù nella savana
o una gemma nera incastonata in una miniera
polvere saremo
dal ghibli trasportata sui fiori del deserto
polvere che si arena su una vita oscena
una stagione senza dei
senza una linea precisa
c’è sempre vento che scompiglia i segreti
un treno in transito senza fermata
s’inventa ogni volta una storia
che invece è ancora la vita.


Cenere è rimasta
del rogo dell’anno vecchio
già trasuda il cielo la luce del giorno
vaga l’assenza
magma di cera che plasma l’esistenza

Si strugge la candela nell’incavo vuoto
un impero di nuvole sovrasta un tempo raro
basta un granello di polvere per vivere
la polvere che calpesto
si risolleva al vento

                                                                       
Nadia Chiaverini (2014)



Commenti

  1. Congedo cerimonioso
    A Gianmario Lucini
    Non c’è stato il tempo per un addio
    Per un respiro ancora di vita
    Un battito improvviso di verità
    Un altro sogno da costruire insieme
    Per un cuore impazzito d’amore.
    Non c’è stato il tempo per un addio
    Ma tu ci hai lasciato orme sapienziali nell’anima
    Sogni d’inchiostro scolpiti nel cuore
    Libri e parole che danzano nella bellezza
    Di un mondo che muore d’orrore.
    Non c’è stato il tempo per un addio
    Mentre tu inseguivi orme di libertà
    Transiti inattesi di orizzonti nuovi
    Perché tu sapevi volare alto
    Talmente alto che le stelle
    Danzavano nel vento delle tue parole.
    Non c’è stato il tempo per un addio
    Perché stanotte una stella innamorata
    Si è addormentata per sempre sul tuo cuore infinito.
    Donato Di Poce
    Milano 30/10/2014

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  2. anna maria bonfiglio12 novembre 2014 18:34

    L’IMPICCATA
    (a Gianmario Lucini)

    Ora che il cappio è pronto
    il coro ha rafforzato la sua voce
    per intonare l’ultimo lamento.
    L’albero aspetta l’uomo della forca
    e il vento scuote i rami di ginestra
    dove piegata sulle tue ginocchia
    gridi invocando un gesto di clemenza.
    Madre, non piangere per me, per noi
    che abbiamo camminato a testa alta
    senza negare e senza domandare
    nient’altro che giustizia senza morte.
    Piangi, o madre, per tutte quelle figlie
    che piegano la testa rassegnate,
    per la perseveranza delle madri
    supine a tramandare
    l’orrore che si portano nel sangue.
    Di me lascia che resti il cuore
    a pulsare in un petto fiducioso
    e gli occhi, che non abbiano a patire.

    (27 ottobre 2014, esecuzione capitale di Reyhaneh Jabbari)

    anna maria bonfiglio

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