I TRAMONTI HANNO LE GAMBE CORTE





lo sai i tramonti
hanno le gambe corte
sempre il buio mi raggiunge
la notte torna
e io non dormo

***


sono felice perché mi hai promesso
che dipingerai un tramonto
oggi l'ho visto il sole 
veniva giù verso di te 
e tu lo hai messo sulla tela per me
poi di notte ci ha scaldato



***

mi serve venire qua
perché neppure io esisto
e dove va chi non esiste?
in un luogo che non esiste 
dove non esiste nessuno
nemmeno tu
e noi che non esistiamo
parliamo come se fossimo veri



***

e voglio che un tramonto mi resti impigliato al cuore
l'anima lo so è una ragnatela


***

la letteratura stanca
quella che dice sempre io 
mio dio io dio mio dio mio io
voglio un libro scritto da un albero
voglio un libro senza parole
un libro con le foglie le radici
pure con le pere


***

Sempre qualcuno a dirti 
chi non sei: non sei questo 
non sei quello. E quanta soddisfazione nel puntualizzarlo
quasi che quello che non sei 
diventi suo a negarlo. Poi per caso
un giorno perfino chi ti conosce
smette di saperlo. Così all'improvviso
ti liberi di un fardello.

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