venerdì 31 ottobre 2014

POESIE PER GIANMARIO LUCINI



Tutti coloro che lo desiderano potranno pubblicare qui le loro poesie per Gianmario Lucini. Basterà inviarle a me, oppure lasciarle qui sotto come commento. Sarò felice di aggiornare il post. Un abbraccio a tutti. A presto.


A Gianmario Lucini


   Il mare ha il vestito rosso                                      
   dell’ Autunno specchia le trine
   delle nuvole le timoniere
   dei gabbiani,  un corallo
   adorna il cielo vorrei
   che fosse vero non un forno
   dove si consumano le anime
   dei poeti. Gianmario sei sceso
   nel limbo degli eredi,  noi
   che amiamo madonna
   Poesia.  Più viva è la vita
   l’unica che conosciamo
   scogli di parole alle onde
   del fare.

   
Ottobre, 2014                                                  
Vincenzo D’Alessio


***



Congedo cerimonioso


A Gianmario Lucini


Non c’è stato il tempo per un addio
Per un respiro ancora di vita
Un battito improvviso di verità
Un altro sogno da costruire insieme
Per un cuore impazzito d’amore.
Non c’è stato il tempo per un addio
Ma tu ci hai lasciato orme sapienziali nell’anima
Sogni d’inchiostro scolpiti nel cuore
Libri e parole che danzano nella bellezza
Di un mondo che muore d’orrore.
Non c’è stato il tempo per un addio
Mentre tu inseguivi orme di libertà
Transiti inattesi di orizzonti nuovi
Perché tu sapevi volare alto
Talmente alto che le stelle
Danzavano nel vento delle tue parole.
Non c’è stato il tempo per un addio
Perché stanotte una stella innamorata
Si è addormentata per sempre sul tuo cuore infinito.

Donato Di Poce
Milano 30/10/2014



***


L’IMPICCATA
(a Gianmario Lucini)

Ora che il cappio è pronto
il coro ha rafforzato la sua voce
per intonare l’ultimo lamento.
L’albero aspetta l’uomo della forca
e il vento scuote i rami di ginestra
dove piegata sulle tue ginocchia
gridi invocando un gesto di clemenza.
Madre, non piangere per me, per noi
che abbiamo camminato a testa alta
senza negare e senza domandare
nient’altro che giustizia senza morte.
Piangi, o madre, per tutte quelle figlie
che piegano la testa rassegnate,
per la perseveranza delle madri
supine a tramandare
l’orrore che si portano nel sangue.
Di me lascia che resti il cuore
a pulsare in un petto fiducioso
e gli occhi, che non abbiano a patire.

(27 ottobre 2014, esecuzione capitale di Reyhaneh Jabbari)

Anna Maria Bonfiglio 

***

Dedicate a Gianmario Lucini 
Poesie di Nadia Chiaverini



Quel che resta di quel che abbiamo vissuto
di questo tempo inquieto
capire
l’ultimo desiderio prima di morire
stare in silenzio  mano della mano
perché non c’è niente da dire


Cenere ritorneremo
o un caribù nella savana
o una gemma nera incastonata in una miniera
polvere saremo
dal ghibli trasportata sui fiori del deserto
polvere che si arena su una vita oscena
una stagione senza dei
senza una linea precisa
c’è sempre vento che scompiglia i segreti
un treno in transito senza fermata
s’inventa ogni volta una storia
che invece è ancora la vita.


Cenere è rimasta
del rogo dell’anno vecchio
già trasuda il cielo la luce del giorno
vaga l’assenza
magma di cera che plasma l’esistenza

Si strugge la candela nell’incavo vuoto
un impero di nuvole sovrasta un tempo raro
basta un granello di polvere per vivere
la polvere che calpesto
si risolleva al vento

                                                                       
Nadia Chiaverini (2014)



mercoledì 29 ottobre 2014

LE ISTRUZIONI PER LA NOTTE DI GIANMARIO LUCINI




Routine

 

Quando rientro da lunghi viaggi

è sempre fonda la notte. L’Italia

stuprata dalle luci elettriche mi scorre

veloce a lato, mi trova e mi lascia

col volto duro del barista all’Autogrill

a pisciatoi orrendi e straniti che declamano

due millenni di cultura col puzzo di latrina

numeri di cellulare scritti col lapis

da disperati sulle ceramiche dei cessi – gli specchi

più fedele del nostro progresso –

 

e quando dopo il lago appare la mia valle

–  chiara di luna la mia valle e cime innevate –

io non mi sento rincasare ma soltanto

precario sostare alla periferia d’una notte

provvisoria

in un luogo improbabile dove un fiume scorre

a metà strada fra l’inferno e il paradiso;

 

e mi pare di tornare dagli inferi

per dire tutto ma non so qual cosa dire

con la terra che mi balla sotto i piedi e il corpo

che in balìa di se stesso barcolla

nella notte

anch’esso provvisorio.


(Da Istruzioni per la notte, una raccolta inedita di Gianmario Lucini)

martedì 28 ottobre 2014

ADDIO GIANMARIO LUCINI

 

Parole s’appoggiano con grazia

come s’appoggia la neve all’ossa dei rami

parole nel sudario che sperano risorgere

dopo tre giorni dalle loro ceneri

 

saremo forse, penombra di foresta

o una bocca, soltanto una bocca,

angusto spazio nella sera, silenzio

nostra sicura barriera.

 

(luna fra i pini)

 

(di Gianmario Lucini)


Gianmario, ti voglio bene.

domenica 26 ottobre 2014

LANDAYS DELLA NEVE

LA LITTLE FREE LIBRARY CON I FIORI AL BALCONE



Cara Giovanna,

Oggi abbiamo inaugurato la seconda mini-biblioteca a Diano Borganzo, fraz.di Diano San Pietro. Dopo il successo avuto con la proma di Diano Roncagli, abbiamo continuato a lavorare: eccola qua la nuova LFL. Ti allego le foto!
Prima della fine del anno ne faremmo delle altre!

Grazie e a presto,

Silvia Fenoglio

PS
Ti invito a cliclare sulla nostra pag.facebook "Manifestazione e cultura di Diano San Pietro" e potrai aprezzare l'entusiamo generato con queste iniziativa!

GETTARE LO SCUDO


Mio padre mi diceva sempre 
prima o poi vince chi vale
ma bisognava credere in una estenuante lotta
e io volevo solo capire come si fa a morire quando finisce il respiro:

respirare l'aria più dolce della primavera prima che arrivi l'inverno
bastava che mi raccontassi del corallo 

e della testa di Medusa sulle foglie dello stagno.
Non solo dello scudo, o padre.

giovedì 23 ottobre 2014

IMPARA DALLA PIOGGIA



il bicchiere è sempre solo un bicchiere
che sia vuoto o che sia pieno

(ma sarà vero?)



ci proviamo sempre a non essere vuoti
ecco ora cade la pioggia
 l'asfalto la raccoglie
le gocce quando cadono sanno
rialzarsi piano - vorrei 
imparare il segreto 
trasformare le parole in vapore

ERA SBAGLIATO IL GIORNO


Foto: Una lama di luce ha ferito il cielo (g.i.)


era sbagliato il giorno
un filo di luce senza cruna
un vetro opaco sulla voce
una lama fredda di luna
quello che ricordo è che avevo un vestito verde
così fresco da sembrare prato sulla pelle
poi il cuore ha smesso di combattere
accade a tutti i cuori
quando sono soli
sanno solo battere.

I TRAMONTI HANNO LE GAMBE CORTE





lo sai i tramonti
hanno le gambe corte
sempre il buio mi raggiunge
la notte torna
e io non dormo

***


sono felice perché mi hai promesso
che dipingerai un tramonto
oggi l'ho visto il sole 
veniva giù verso di te 
e tu lo hai messo sulla tela per me
poi di notte ci ha scaldato



***

mi serve venire qua
perché neppure io esisto
e dove va chi non esiste?
in un luogo che non esiste 
dove non esiste nessuno
nemmeno tu
e noi che non esistiamo
parliamo come se fossimo veri



***

e voglio che un tramonto mi resti impigliato al cuore
l'anima lo so è una ragnatela


***

la letteratura stanca
quella che dice sempre io 
mio dio io dio mio dio mio io
voglio un libro scritto da un albero
voglio un libro senza parole
un libro con le foglie le radici
pure con le pere


***

Sempre qualcuno a dirti 
chi non sei: non sei questo 
non sei quello. E quanta soddisfazione nel puntualizzarlo
quasi che quello che non sei 
diventi suo a negarlo. Poi per caso
un giorno perfino chi ti conosce
smette di saperlo. Così all'improvviso
ti liberi di un fardello.

TRADUZIONE & FOTOGRAFIA

Traduzione di Guidu Antonietti di Cinarca

mercoledì 22 ottobre 2014

LA CASA DELLA PAESOLOGIA


La casa della paesologia, Trevico 

Nasce in un piccolo paese dell'entroterra irpino la casa della paesologia. Si trova a Trevico, sul Tetto dell'Irpinia, a pochi metri dalla casa di Ettore Scola e dalla cattedrale.
L'idea è del poeta, scrittore e paesologo Franco Arminio che spiega sulla sua pagina facebook: 
Useremo il mese di novembre per arredarla. La casa è su tre livelli e sarà a disposizione per tutto l'anno dei soci dell'associazione paesologica "Comunità Provvisorie" che si sta costituendo in questi giorni. Ovviamente useremo la casa anche per ospitare artisti e pensatori di passaggio per l'Appennino. Trevico si trova all'incrocio di tre regioni: Campania, Puglia e Basilicata. La quota annua per far parte dell'associazione paesologica è di cento euro all'anno. Per le persone disoccupate e per le persone al di sotto dei trent'anni, la quota è di 24 euro all'anno (due euro al mese).
Da anni Arminio propone ai suoi seguaci l'esempio di una letteratura viva, con gambe e cuore; la poesia è libera di camminare tra i boschi e vagare nel paesaggio. Ma allora perché una casa se si tratta di parole "vagabonde"? Arminio spiega:
La casa sull'Appennino vuole essere un punto di incrocio tra scrupolo nordico e utopia meridiana. Non è un'associazione "identitaria". Ci interessano i luoghi e nuovi modi di percepirli e abitarli. A nord e a sud...Ci interessa l'attenzione, non il denaro. Ci interessa la fragilità, non l'arroganza. 


Per aderire all'iniziativa basta soltanto un po' di buona e sana utopia [ο «non» e τπος «luogo»; quindi «luogo che non esiste»]. Crede molto in questo non luogo pieno di speranza il fondatore della paesologia che invita tutti a partecipare:
Per chi non lavora e per chi ha meno di trent'anni l'iscrizione a Comunità provvisorie e al bene comune della casa sull'Appennino costano solo due euro al mese. Pensateci...
a Trevico si porta una busta di ceci, un libro, si suona per gli amici, si legge, si parla con le persone del paese, si va a sentire il silenzio, si cammina tra le nuvole, io solo a Trevico sono riuscito a camminare tra le nuvole. I soldi delle quote serviranno a riscaldare la casa, a pagare la luce, a pagare i viaggi degli artisti che verranno a presentare le loro opere. e chi è iscritto all'associazione paesologica potrà fare tanti incontri, ascoltare conferenze, deliri, lamentazioni in forma letteraria. Il programma dell'associazione paesologica comunità provvisorie non esiste, non abbiamo sfide da lanciare a nessuno,ci accostiamo con mitezza, dopo tanti fallimenti rancorosi ci concederemo un fallimento affettuoso. I soldi dell'associazione ci serviranno per sostenere la pubblicazione di un libro o di un disco che ci sembra necessario, proveremo ad aiutare qualche giovane di talento.
Sono tanti i progetti delle nuove Comunità Provvisorie. Anche a me sembra una bella idea. Se siete interessati dovete scrivere a Grazia e\o Francesco

graziacoppola65@virgilio.it
france.laviano@gmail.com


domenica 19 ottobre 2014

"C'E' SPERANZA SE QUESTO ACCADE | 18\19 OTTOBRE 2014




In questo post ritrovate alcune delle informazioni sulle LFL e sui progetti ad essa legati (Bosco di Calvino, Ponte di libri ecc.) oggetto del mio Laboratorio alla Conferenza "C’è speranza se accade@
Rete di cooperazione educativa, IV Incontro nazionale "LO SPAZIO DELL’EDUCAZIONE
Stanze Aule Piazze Giardini Città". 

A presto e grazie di cuore! 



LA PRIMA LITTLE FREE LIBRARY D'ITALIA
ROMA, 2012




Che cos'è un'idea?

Il termine gr. ἰδέα («aspetto, forma, apparenza» dal tema di ἰδεῖν «vedere») passò nel linguaggio filosofico già nell’età pre socratica, quando, per es., venne usato da Democrito per significare, in conformità con il suo senso originario, l’atomo stesso, che in forza del suo carattere prevalentemente formale e geometrico era in primo luogo «forma, schema visibile».

Generare idee significa, nel senso originario del termine, creare una nuova forma visibileOgni volta che generiamo idee si dovrebbe provare a renderle  concrete e "visibili".
La mia idea di letteratura è molto concreta: i libri devono e possono cambiare gli individui e dunque la comunità. Per questo sono qui a condividere  "l'idea" della LITTLE FREE LIBRARY.
Dal 2012 ad oggi, ho avuto il piacere di portare in Italia tantissime LFL. La prima, a Roma, nell'ambito di un progetto che ho curato insieme ad un gruppo di miei studenti della scuola internazionale Marymount. 
Ma andiamo per ordine...


Sono piccole "casette" per i libri. Si porta un libro e se ne prende un altro. Tutto avviene in modo libero e all'aperto. Le LFL si trovano nei parchi, nei cortili dei condomini, nei luoghi pubblici dove si condividere la lettura


Dall'idea al progetto
Come si passa da un'idea al progetto? Gli ingredienti sono sempre gli stessi: Entusiasmo, Collaborazione, Progettazione, Talento della Comunità

Acquerello con la mappa del Parco Inviolatella Insugherata a Roma
Prima fase: Progettazione



Gli studenti immaginano la LFL: a lavoro in classe con l'insegnante di Arte



Una semplice "casetta di legno" sta per diventare qualcosa di speciale.



GIUGNO 2012
La prima LITTLE FREE LIBRARY d'ITALIA 






Un anno dopo...
Giugno 2013 : La Little Free Library compie un anno! 

Le buone idee sono contagiose! 
Diamo un'occhiata alla mappa... L'Italia è il primo paese in Europa per numero di LFL

Mappa delle LFL dal sito della LFL




  • Giugno 2014
Altri progetti intorno alla LFL

IL BOSCO DI CALVINO


  • Settembre  2014
Ancora libri "liberi". I libri diventano un ponte.

I PONTI DI LIBRI PER LA PACE A ROMA
Il video

Ponte delle Musica, Roma


  • Ottobre 2014

SECONDO PONTE di LIBRI insieme agli studenti
Ponte della Scienza, OSTIENSE

  • METAMORFOSI dalla LITTLE FREE LIBRARY 
Alcuni esempi:


  1. Little Free Library sulla spiaggia
  2. Roma: Little Fridge Library al 692  e i frigoriferi appena nati!
  3. Social Street Via Pitteri a Ferrara
  4. Amministrazione Comunale Montichiari
  5. Il libro dei sogni 


CONCLUSIONE
UN'IDEA serve a dare FORMA alla REALTA'  
Realizzare un'idea significa insegnare a trasformare (e si spera migliorare) il mondo circostante cambiando abitudini, modi di vita, costumi.




sabato 18 ottobre 2014

UN CAVALLO DI FOGLIE




non me lo toglie dalla testa
nessuno noi siamo

qui per puro caso
tu non sei re
io non sono regina

lo sai cosa
la sai una cosa

il tempo
s'arrampica alle caviglie

è un cavallo
e io lo tengo per le briglie

ci coprirà di foglie
in una corsa folle.


(g.i.)







venerdì 17 ottobre 2014

PONTI DI LIBRI PER LA PACE | IL PONTE DELLA SCIENZA




E come vi avevamo annunciato ecco il secondo Ponte di libri per la pace. Più di mille studenti, musica, libri e soprattutto tanta poesia. Tra gli scrittori più letti: Erri de Luca, Bertolt Brecht, Primo Levi. La poesia più amata Tali Sarek, I colori della guerra.

LA MAPPA DELLE STORIE INVISIBILI: Roma, Fontana delle tartarughe

Stasera una storia invisibile è apparsa alla Fontana delle tartarughe... buon ascolto, se passate di là. E, a proposito, salutatemi Serafina...