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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

RACCONTI ALLA RADIO | UMANI, DISUMANI, POST UMANI

Radio Libriamoci Web - Da Lunedì 22 Settembre 2014 la nuova programmazione A Copertine... "Donne" di Andrea Camilleri
Spazio al racconto 

Tornano i racconti di Giovanna Iorio in "Umani, disumani, troppo umani". Voce narrante di Dario Albertini, musica di Lucio Lazzaruolo e Notturno Concertante.  Il martedì, giovedì e sabato a partire dalle 10 - 16 - 22.  Sulla radio che ama i libri, RADIOLIBRIAMOCIWEB

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News da Paola Bisconti, Cavallino (Lecce)

STREET POETRY PARADE A ROMA

APPUNTAMENTI | PAUL POLANSKY: ROCKETS

LA GRANDE ASSENTE

Mi hanno invitata a leggere le mie poesie sulla Luna! Siete tutti invitati. Grande assente: la gravità.


1.

Dicono che la morte non ami gli specchi, il canto degli uccelli. Non ne sono sicura. In fondo 
la morte  è una bambina curiosa. Con lei condivido il piacere di un gioco antico:
biglie di vetro, un cerchio. mosca cieca, nascondino.



2.

Caccio da me tutte le parole che non mi somigliano.
E io somiglio al niente
al bianco della neve
perché dimentico
ho la memoria lieve
di una farfalla.
3.
Quelli che ogni sera cercano la poesia in alto e alzano la testa 
e il cielo è vuoto. Guardate
i lacci delle scarpe. Imparate da loro. Vedete
come si stringono forte quando
trovano la merda.
4.
Vedi, a me non importa l'eternità. È noiosa. 
Tutto in fondo si ripete all'infinito. Io amo
le cose che finiscono
soprattutto se posso 
sentirne il suono:
le foglie, il temporale, la voce,
il tuo sorriso.

5.

Ecco il buio
in agguato come una frana
il sole è una stella lenta - a volte non torna
già mi manca

IL TEATRO DELLA POESIA

LA POESIA

Una delle più straordinarie definizioni di quello che deve essere la poesia: cioè un odio e un senso di vendetta verso gli altri che, una volta approfondito e liberato, diventa amore.

Pier Paolo Pasolini, Intervista su Lettera a una professoressa 1967

LETTERA AD UNA PROFESSORESSA

Io son sicuro… che la differenza fra il mio figliolo e il vostro non è nella quantità né nella qualità del tesoro chiuso dentro la mente e il cuore, ma in qualcosa che è sulla soglia fra il dentro e il fuori, anzi è la soglia stessa: la Parola. 
I tesori dei vostri figlioli si espandono liberamente da quella finestra spalancata. I tesori dei miei sono murati dentro per sempre e isteriliti. Ciò che manca ai miei è dunque solo questo: il dominio sulla parola. Sulla parola altrui per afferrarne l’intima essenza… sulla propria perché esprima senza sforzo e senza tradimenti le infinite ricchezze che la mente racchiude…
Quando il povero saprà dominare le parole come personaggi, la tirannia del farmacista, del comiziante e del fattore sarà spezzata… chiamo uomo chi è padrone della sua lingua”. Questo scriveva Don Milani in una lettera del 1956 al «Giornale del mattino» (in Renzi-Cortelazzo 1977, 45-46).  Don Milani in una lettera del 1956 al «Giornale del mattino»

SE NON VADO A LETTO SCRIVO POESIE DUNQUE VOLO A LETTO

Si potrebbe anche essere felici con un pugno

d'anni davanti
e le poche ferite
rimarginate. Ma poi 

come essere eterni senza
nessuna pretesa d'infinito? 
Allora riapro tutti i tagli.
Sto con la pelle aperta fino alla fine.

LA CENA AFRICANA | Racconto inedito

Il mio racconto del peccato su Succede Oggi. A cura di Andrea Carraro. http://www.succedeoggi.it/2014/09/cena-africana/

RISVEGLIO TRA SOGNI E DESIDERI

Forse perché stanotte c'è stato un temporale, il risveglio è stato come tornare a galla dal fondo del mare.
E nel risalire due parole mi salvano dal nubrifagio: sogno e desiderio.
Allora comincio a leggere le pagine dei giornali e mi sento ribollire: Il discorso di guerra del premio Nobel per la pace Obama, una recensione su Nazione Indiana a un romanzo dimenticato di Saverio Strati "E' il nostro turno" (Mondadori, 1975), alcune fotografie delle esercitazioni militari sulle spiagge della nostra Sardegna. E ora ho appena letto l'articolo di Scalfari sulla Repubblica, "Il desiderio è tutto ma l'Italia ha smesso di sognare". E si va avanti, con il mio omaggio a Saverio Strati, che aveva descritto l'Italia e il Sud (una carcassa d'asino) e la sua sete di sogni:



Dormire solo quando si è stanchi.  Tanti sono i soprusi. Dare un sogno a tutti.  Uno solo.  Lo so. Chiedo tanto.

*

Vengo dal Sud da quella carcassa d'asino che raglia. E raglio  forte la m…

UN PONTE DI LIBRI PER GAZA