TANO, IL DISERTORE

foto dal web (Bracco italiano)


Come è bello il tramonto quando il sole illumina il manto liscio del giovane Tano. Ieri abbiamo trovato un cane sull'Appia SS7. Stavamo per investirlo ma siamo riusciti a scansarlo. Un cane da caccia, giovane. Forse abbandonato, oppure semplicemente scappato via dalla prima prova di caccia con il suo padrone. BUM... forse un colpo di fucile l'ha spaventato. Accade ai giovani. In tempi di guerra, in questa estate di morte, mi piace pensare di aver raccolto per strada un giovane cane disertore. Tano, il disertore

Ieri era San Gaetano. Mi è sempre piaciuto questo Santo. Perché la mia migliore amica si chiamava Tania e sua nonna aveva il coraggio di chiamarsi Gaetanina. Mi piacevano le frittelle che preparava. E frittate e salame e pane. Lo preparava il lunedì, una volta alla settimana. E io adoravo questa nonna (non l'ho mai detto, lo dico ora).

Ti chiameremo Tano. Il cane disertore è salito subito nella nostra macchina, nel portabagagli. Puzzava un po' di cane e io forse puzzavo di essere umano. Non so. Lo spero.

Tano non ulula alla luna. Per la verità ha aspettato che facesse giorno in silenzio, felice di essere qui. Abbiamo fatto tutto quello che si fa quando si salva un cane: cercato il proprietario, informato i Carabinieri, chiamato il veterinario, parlato con il Presidente della Associazione Cani (che, naturalmente si chiama Gatti... e non scherzo!). Insomma, Tano è senza un padrone.

Per il momento Tano è stato affidato al cugino cacciatore, che ha un capannone dove poterlo tenere.
Tano, bracco italiano. Tano, il disertore. Ciao Tano. 

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