Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

LITTLE FREE LIBRARY SULLA SPIAGGIA IN PUGLIA

Quando tre anni fa a Roma arrivava la prima Little Free Library d'Italia, dicevano tutti che non sarebbe durata... Che bello poter dire, ve l'avevo detto io! Ecco un articolo della bravissima giornalista Paola Bisconti che fa leggere al sole, nel Salento. Complimenti Paola! E' stata lei a portare le Little Free Library nel Sud dell'Italia. E sono sempre di più. Oramai serve lavorare a tempo pieno per poter parlare di tutte le iniziative.  Se avete una LFL e volete collaborare attivamente al blog italiano delle Little Free Library scrivetemi e da settembre ripartiamo tutti insieme!

Fioriscono le Little Free Library nel Salento
In seguito all’inaugurazione avvenuta l’8 maggio 2013, di ben cinque mini biblioteche collocate nel territorio di Cavallino in provincia di Lecce, sono stati numerosi i consensi ricevuti dinanzi ad un’iniziativa culturale di così grande portata tanto da suscitare negli abitanti delle zone limitrofe (e non solo) il desiderio di avere una mini bibliote…

IL COSTUME VERDE

[Incipit del mio racconto "Il costume verde" che spero possiate leggere presto su Storiebrevi ]

LE MAL DU PAYS DI MURAKAMI: LAZAR BERMAN O ALFRED BRENDEL?

Dopo aver letto l'ultimo romanzo di Murakami Haruki, L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio (Einaudi, 2014) ho scritto una recensione nella quale suggerisco di ascoltare, durante la lettura, Le mal du pays di Listz. E in particolare indico l'esecuzione di Alfred Brendel.
Chi ha letto il romanzo si chiederà perché non abbia consigliato il brano di Lazar Berman dal momento  che il protagonistadel romanzo, Tazaki Tsukuru, preferisce questo grande pianista a Brendel.
La risposta a questa domanda è nella mia interpretazione della misteriosa "nostalgia" evocata dal brano. Le mal du pays è un'espressione intraducibile che vuol dire, grosso modo, "nostalgia",  [comp. del gr. nóstos "ritorno" e -algia] ovvero uno "stato d'animo consistente nel rimpiangere ciò che è trascorso o è lontano".

Tsukuru ha trentaquattro anni, e vive prigioniero dei ricordi e della nostalgia. Non riesce a liberarsi dei fantasmi del passato che…

IL CANTO DI POLIETILENE

E' privo di luce il giorno. 
E il lampo ha abbandonato 
gli occhi. Guardano

le punte arrugginite di un cancello
il cielo. C'è ancora 
tra la voce e il vento un vecchio

patto: sollevare ciò che è caduto.
Sotto la tempesta dell'oleandro
l'agonia di una busta bianca. Avanza 

come il cigno che viene con il suo triste 
canto di polietilene
a danzare con i fiori muti.

SUL SIGNIFICATO RECONDITO DELLE POSE DEGLI INTELLETTUALI

Mi annoiavo allora ho fatto un giro su Google Immagini dopo aver digitato la parola "Ritratti".  Ho notato una cosa assolutamente inutile e cioè che i ritratti degli scrittori si possono dividere, prevalentemente, in due categorie: quelli che con la mano si reggono la testa e quelli che con la mano sii sfiorano la bocca (accennando un sorriso).
Ho deciso di analizzare queste due pose, anche perché mi sembra che in certi casi ci sia la lieve tendenza delle donne  a prediligere la seconda e cioè "il sorriso o la mano in prossimità della bocca". Naturalmente non ho le prove, e se pure le avessi non cambierei la vita a nessuno. Ma, considerato che il pomeriggio è torrido e non ho voglia di fare niente di più utile, continuerò ad esplorare questo inutile argomento da salotto di altri tempi.

La considerazione da cui conviene partire per capire le ragioni della posa numero uno (ossia la "mano che regge la testa") è molto semplice e la possiamo dedurre dall'esp…

UN TRANQUILLO E NUVOLOSO WEEKEND DA PAURA (AL MARE)

A me quelli che si portano l'ANGURIA in spiaggia già tagliata a pezzettoni, fredda nonostante il caldo e SENZA UN SEMINO mi fanno paura.
E mi fanno paura anche quelli che riescono a stendere l'asciugamano SENZA UNA GRINZA e SENZA UN GRANELLO DI SABBIA e da soli (mentre io di solito chiamo tutta la famiglia e facciamo l'aquilone per un quarto d'ora... Quando va bene! Perché quando va male mi vola via il figlio più piccolo).
E ho immensa STIMA delle donne che in spiaggia hanno i capelli in ordine come se, in realtà, lo scirocco fosse l'aria di un gigantesco ASCIUGACAPELLI che soffia SOLO per loro e nella direzione giusta - sempre opposta alla mia.
E mi INTENERISCO davanti a un affettuoso nipotino che ha messo il nonno calvo in una immensa buca e tutti i giocatori nei paraggi lo hanno usato come BOCCINO (uno addirittura lo ha accusato: SI È MOSSO!)
E quelle che pagano 200 euro per un BIKINI e poi si tolgono il pezzo di sopra? Ne vogliamo parlare?
E il venditore di COCCO ch…

LO SPECCHIO SPORCO DEI TEMPI

Improvvisamente non mi sento bene. Dopo aver cercato nella rete le voci che potevano raccontare scomode verità, dopo averle condivise su Twitter e Facebook, mi sento di nuovo inutile. Forse quello che non si riesce a fermare sarebbe meglio non conoscerlo. Ma siamo complici di tutte le ingiustizie del mondo se non proviamo a fermarle. Per non sentirmi complice scrivo. Come una forsennata mi aggrappo alle parole con la speranza che possano arrivare da qualche parte; le parole, più coraggiose di me che ho orrore di tutte le guerre  e smetto di  respirare quando ho davanti agli occhi la morte di un innocente.
Sono andata a rimettere in ordine la stanza dei bambini: lo faccio sempre quando all'improvviso ho paura di perderli. Ho raccolto i giochi, i vestiti sul pavimento, ho rifatto i letti. I miei bambini sono salvi. Ho spolverato. I miei bambini non diventeranno polvere. E poi ho preso un vecchio giornale per pulire lo specchio. I miei bambini sono innocenti. E invece mi sono fermata, …

LA SANTA SUL BLOG RACCONTIVIANDANTI

QUANTO DURA UN BAMBINO

Quanto dura un  bambino mutilato
muto non ha mai parlato dura più a lungo il boato della folla che grida goal  dura meno del campionato

SONO INUTILI GLI SCRITTORI

Sono inutili gli scrittori
quando cominciano a pensare "di cosa scrivo?" c'è l'imbarazzo della scelta prendi un'ingiustizia una qualunque anche piccola e scrivi di quella non cercare un critico e un editore cerca un lettore distratto e occasionale a lui devi scrivere è quello che non crede che tu lo possa cambiare

HERE, IN GAZA

A Gaza, me ne sto seduta dietro allo schermo, distrutta. "Non voglio più scrivere su Twitter quello che succede", dico a me stessa. Poi ci ripenso e torno a scrivere, mi tengo impegnata.

Negli ultimi sette giorni ho cercato di seguire le notizie, le ho tradotte e poi le ho trascritte su Twitter dopo la loro "conferma". Un martire qua, un altro là. Un bambino qua, un bambino là. Una donna qua e una donna là. Uno, due, tre feriti arrivano all'ospedale di Alshifa. Per sette giorni ho cancellato i miei sentimenti. Ho controllato la lingua, lo spelling, la punteggiatura e i sentimenti. Oggi io esplodo. Per un momento, non m'importa dove è stata l'ultima esplosione. Quello che è esploso è esploso, che cosa potrà fare un mio Tweet, ho pensato di nuovo. Mia madre mi ha detto il nome del luogo che hanno attaccato a sorpresa. Ma perché sei sorpresa, ho pensato di nuovo. Da sette giorni hanno fatto esplodere bombe sui bambini. Perché diavolo ti sorprendi se hanno f…

I CERCATORI D'ORO

Alle nove di sera la spiaggia è deserta. Ma... C'è un uomo con un metal detector  che cerca nella sabbia le monete e il metallo (prezioso) che la gente ha smarrito. Non credete anche voi che questo "tristo figuro" meriterebbe di diventare il personaggio deplorevole di un maliconico racconto? Ve lo restituirò presto... La narrazione riprenderà il prima possibile. Buona serata, ovunque voi siate.

EBOOK | L'ORTO BOTANICO DI MONSIEUR PROUST

I MONOLOGHI DELLE COSE | LE COPPIE

Il barattolo e la passata di pomodoro

- Ti sei inacidita con gli anni.
- E tu sei sempre più chiuso.
- Vorrei sentirmi come quando ero vuoto: trasparente.
- E io vorrei tornare a strofinarmi sul pane, il pomeriggio, d'estate, con un filo d'olio.
- Che facciamo allora?
- Rompiamoci...
- E poi?
- E poi che importa. Ho sentito che mi riciclano... gocce per un lampadario.
- Ah, almeno a me che mi lecchi il gatto...
- Uno, due, tre... Saltiamo...

                                                              CRACK & SPLASH

STORIEBREVI.IT | LA CLASSIFICA DI GIUGNO

LA SANTA | ROMANZO INEDITO

A breve, sul blog Racconti Viandanti nella sezione "Eterni Ritorni" troverete alcune brani inediti del mio romanzo "La Santa". 
 A presto.


NESSUNO DICE MAI

NESSUNO DICE MAI

Nei miei vent’anni non ero felice
e non vorrei che il tempo s’invertisse.

Un salice d’argento mi consolava a volte,
a volte ci riusciva con presagi e promesse.

Nessuno dice mai quant’è difficile
la giovinezza. Giunti in cima al cammino
teneramente la guardiamo. In due,
forse la prima volta.

Maria Luisa Spaziani