LA SCRITTRICE, L'INFANZIA E IL GALLO




Gallo nero all'alba, by G. Iorio


- Non ti hanno voluto intervistare, non sei una scrittrice!
- È vero. Ma meglio così. Mi dovrei inventare un'infanzia da scrittrice...
- E com'è l'infanzia di una scrittrice?
- Praticamente qualcuno (una mamma o una nonna o un padre affettuoso) ti mostra la bellezza delle parole...
- E non è così?
- No! A me dicevano che dovevo lavare i piatti. E le gocce d'acqua sporca scivolavano lungo le braccia. E tutti dormivano. Era estate e io ero l'unica figlia femmina. Poi scrivevo anche poesie, inni alla lavastoviglie e invettive contro la schiavitù infantile.
- Hai ragione, non è interessante.
- Te lo dicevo...
- Io, invece, ho letto Manzoni a sei anni sul divano Luigi XVI nella penombra della biblioteca di mio nonno Ammiraglio. Fa un certo effetto?
- Si! Ecco, hai avuto l'infanzia di una scrittrice! Scrivi tu.









La campagna lo sa

Quanto è buio il risveglio

E il canto del gallo
Tradisce il sole


Galline bianche e nere, by G. Iorio


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