sabato 28 giugno 2014

MARE NOSTRUM IN ONDA

Guardando il mare, by G. Iorio

Fra poco su Radio Napoli Emme Live letture dalla mia raccolta  "Mare Nostrum" Cfr Edizioni, 2012 con le musiche di Notturno Concertante e Lucio Lazzaruolo.
Il programma si chiama  Musica e parole è a cura di Tony Esposito. Potete ascoltarlo dal web, a partire dalle 17:30 cliccando su questo link.
La radio trasmette da Bruxelles.

RENDEZ-VOUS RADIO
«La musique et les mots" sur « Radio Napoli Emme Live » de Bruxelles. Programme conçu et réalisé par Tony Esposito, diffusé chaque samedi de 17:30 à 19:00. C’est un espace de divertissement réservé aux personnes qui aiment la poésie, la musique et la culture. Vos remarques à l’adresse suivante: musicaeparole.org@gmail.com
Vous pouvez écouter la radio tout en naviguant sur la station Web locale, nationale et internationale. http://fplayer.newradio.it/napoliemmelive
http://www.radionapoliemme.it/radionapoliemmelive.asx
http://fplayer.newradio.it/napoliemmelive/fallback.m3u

IO E L'AQUILONE

Tramonto in verde by R. Bates



Ho cercato di non fare caso 
a un aquilone
perché poi avrei scritto una poesia
su l'aquilone
e niente è più banale 
di un aquilone
per non guardarlo mi sono girata 
con il giornale
ma il vento non mi ha lasciato fare
e ora sono anch'io
una specie di aquilone
e così sia - non è colpa mia -
ecco la poesia
sull'aquilone

giovedì 26 giugno 2014

IL CENTRO DEL MONDO | DOMENICO CIPRIANO





Cresce dentro, questo senso di colpa

per ogni evento della storia, ogni violenza

degli uomini o della natura. Dovrei non vivere

le piccole gioie quotidiane perché le vedo sottratte

agli altri, ai colpiti di ogni evento ogni giorno

sotto polvere di cemento, sotto il disfacimento

della grazia. E un brivido mi percorre, una formica

fuori stagione che si muove lungo il corpo

partendo dalla mente, simulando un’onda

dalla ferocia disarmante. Ora che tutto è calmo

ma il mondo è più vicino negli schermi,

ci riconosciamo in ogni trama, anche quando non conviene.


da  Il centro del mondo di Domenico Cipriano
Transeuropa Edizioni, 2014

Pagine: 128
Prezzo: € 9,90
Isbn: 9788898716142
Collana: Nuova poetica
Genere: Poesia



Sette sezioni per concentrare un’esperienza ultradecennale. Una scrittura sempre tesa a un equilibrio emozionale e narrativo, nella quale i frammenti vengono a ricomporsi in un continuum fatto di presenze e assenze. Un percorso che scava nella memoria individuale e collettiva. Questo è Il centro del mondo: un lacerarsi e un ritrovarsi tra luoghi elettivi e rimembranze, tra affetti familiari e relazioni sociali, in un costante dialogo tra intimità e paesaggio irpino. E i ritmi, come in una partitura jazz, variano continuamente, dando senso alle sincopi dei brevissimi Lampioni come ai suoni prolungati da Le stanze nascoste sino alla chiusa di A margine.

*

“Il centro del mondo è un testo di pensiero attivo, che matura nella realtà di un’osservazione sempre aperta e di un’energia forte e opaca; un testo internamente molto ricco e fitto di implicazioni, che richiede una perlustrazione attenta, un costante ritorno sui propri passi. E che stabilisce la già chiara identità di un poeta, di un autore capace di praticare una poesia onesta e di non comune spessore”.

(dalla postfazione di Maurizio Cucchi)

mercoledì 25 giugno 2014

LA SCRITTRICE, L'INFANZIA E IL GALLO




Gallo nero all'alba, by G. Iorio


- Non ti hanno voluto intervistare, non sei una scrittrice!
- È vero. Ma meglio così. Mi dovrei inventare un'infanzia da scrittrice...
- E com'è l'infanzia di una scrittrice?
- Praticamente qualcuno (una mamma o una nonna o un padre affettuoso) ti mostra la bellezza delle parole...
- E non è così?
- No! A me dicevano che dovevo lavare i piatti. E le gocce d'acqua sporca scivolavano lungo le braccia. E tutti dormivano. Era estate e io ero l'unica figlia femmina. Poi scrivevo anche poesie, inni alla lavastoviglie e invettive contro la schiavitù infantile.
- Hai ragione, non è interessante.
- Te lo dicevo...
- Io, invece, ho letto Manzoni a sei anni sul divano Luigi XVI nella penombra della biblioteca di mio nonno Ammiraglio. Fa un certo effetto?
- Si! Ecco, hai avuto l'infanzia di una scrittrice! Scrivi tu.









La campagna lo sa

Quanto è buio il risveglio

E il canto del gallo
Tradisce il sole


Galline bianche e nere, by G. Iorio


martedì 24 giugno 2014

EBOOK DI RADIO 24





Un mio racconto La storia infinita del Taxi di Jorge Amado trasmesso a novembre scorso su Radio 24 ora la potete leggere in ebook insieme ad altre 96 storie vere (da scaricare subito e gratis). 


giovedì 19 giugno 2014

LITTLE FREE FRIDGE LIBRARY ... COMING SOON TO ROME!



Sta per arrivare l'estate (per ora i temporali raffreddano e rallentano l'entusiasmo) e qui a Roma ci sono tante bellissime idee. Qualche settimana fa ho ricevuto un messaggio di Micaela Peron. Mi chiedeva se è possibile trasformare un frigorifero in una Little Free Library. A me l'idea è piaciuta subito, e così le ho suggerito di creare la prima Little Free Fridge Library di Roma! Micaela ha proposto la LFFL a un bar speciale: si chiama il 692 Osteria e Baretto. Si tratta di un locale tra due acquedotti romani che ha un giardino bellissimo dove leggere i libri sarà un fresco piacere. Micaela ha subito chiesto la collaborazione di una giovanissima artista, Simona Gandola. Simona è una sand artist  e se aprite il link vedrete quello che è capace di fare con la sabbia e un riflettore. Davvero estiva questa coppia di entusiaste e giovani romane. Simona ha subito amato l'idea e ha realizzato un fantastico logo, oltre alle decorazioni del vecchio frigorifero.
La Little Free Library è una filosofia di vita, lo avrete capito. Io sono al settimo cielo tutte le volte che i libri si mettono al centro della vita quotidiana. Presto l'inaugurazione nell'ambito del MURo DAY @692 il 21 giugno. Voi portate un libro.... Comunque vi terrò aggiornati!

sabato 14 giugno 2014

APPUNTAMENTO CON LA POESIA | EROS E KAIROS



Domani, alle Terme di Traiano di Civitavecchia, in occasione della giornata conclusiva del Festival di poesia femminile "Eros e Kairòs" reciterò alcune poesie dalla raccolta "Mare Nostrum" (CFR, 2012). 





Dalla Postfazione di Gianmario Lucini.

"Le voci che parlano da questo al di là lontanissimo e ancestrale, appena oltre la soglia della nostra casa, sono quelle degli operai e operaie agricoli sfruttati dal caporalato nelle colture, quelle di donne "minuscole formiche nere" che si avviano al faticoso lavoro della salina, fra colori accecanti; donne e prostitute con in cuore il sogno di un principe azzurro che le venga a salvare da quell'inferno bianco; quella degli emigrati da un Sud del mondo in senso politico (rifugiati politici immigrati illegali in cerca di pane e di fortuna ); quelle delle prostitute di strada nella loro lotta disumana contro l'indigenza. Le voci insomma di un campionario sub-umano condannato ai margini della società del benessere. E in questo, più che nella collocazione geografica sta il concetto di SUD come luogo del marginale e del pregiudicato, dell'escluso da ogni futuro"
 MARE NOSTRUM (Cfr, 2012) 


Notturno Concertante, Canzoni allo specchio

Le musiche che accompagneranno le mie poesie sono state realizzate per questo evento da Lucio Lazzaruolo e il Notturno Concertante.

Ecco i titoli dei brani che ascolterete in sottofondo:


brano tradizionale irlandese,arrangiamento di Lucio Lazzaruolo

  • Skye boat song

di Lucio Lazzaruolo

  • Atmospheric  
  • Terra Incognita 
  • Unsung heroes 
  • On the banks 

Di Lazzaruolo\Villanova

  • Unruhe 

NON E' INUTILE TRADURRE



giovedì 12 giugno 2014

CANTO DEL PENSIERO

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Dimmi come fare
a vivere a cuor leggero
quando il male scorre nelle vene. 
Scuro e curvo è il pensiero
cammina solitario
tra vene azzurre e arterie. Muore 
ogni giorno il canto di sangue 
un pettirosso in gabbia
con il cuore pesante.

lunedì 9 giugno 2014

ANTOLOGIA HAIKU | TRA MERIDIANI E PARALLELI


Una bella antologia di haiku che contiene anche cinque miei haiku.
Le poesie sono accompagnate
dalle meravigliose foto di Hitoshi Shirota.
La Prefazione è di Francesco De Girolamo
Edizioni Fusibilia Libri,  a cura di Dona Amati.
La ordinate via mail qui.

LUNEDI' SUORE

Lunedì, Suore photo by G. Iorio

I MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE: IL VENTILATORE DA SOFFITTO



D - Se per lei va bene sono qui per farle un'intervista. Posso?
R - Un momento che mi girano le pale… Ecco, la velocità 2 va meglio. Si accomodi pure. Davanti a me, su questa bella sdraio.
D - Grazie. Comodissima questa sedia. Quante velocità ha?
R -  Ne ho 4, ma non gliela faccio vedere la numero 4 altrimenti quel bel vestito glielo strappo di dosso.
D -  Si, abbiamo tutti una velocità 4 che non possiamo usare… 
R -  E chi ha detto che io non la uso? Ogni momento ha la sua velocità ideale… serve anche la numero 4.
D - Mi racconti qualcosa di lei, come passa l'inverno ad esempio? 
R - D'inverno smetto di girare e me ne sto sul soffitto come un mulino senza vento. E' piuttosto noioso, lo ammetto. Ma ho un modo di passare il tempo. Rileggo i miei libri preferiti. Quando nessuno se ne accorge mi riaccendo e giro lentamente le pagine dei libri sugli scaffali. 
D - Lei legge? Anzi, rilegge pure? E quale libro ha letto più volte.
R - Capisco che sia sorpresa, ma mi creda ci sono più ignoranti tra i suoi simili che tra i miei. Io ho girato tanto. So più cose di quelle che crede. Mai fidarsi delle apparenze. Tornando al libro che ho riletto tante volte. E' Il Don Chisciotte. Un libro strabiliante. Lo conosco a memoria!
D - Questa, mi permetta, per me è una scoperta incredibile! Me lo provi, mi dica qualche passaggio del libro.
R - "Ed ecco intanto scoprirsi da trenta o quaranta mulini da vento, che si trovavano in quella campagna; e tosto che don Chisciotte li vide, disse al suo scudiere: «La fortuna va guidando le cose nostre meglio che noi non oseremmo desiderare. Vedi là, amico Sancio, come si vengono manifestando trenta, o poco più smisurati giganti? Io penso di azzuffarmi con essi, e levandoli di vita cominciare ad arricchirmi colle loro spoglie; perciocché questa è guerra onorata, ed è un servire Iddio il togliere dalla faccia della terra sì trista semente. — Dove, sono i giganti? disse Sancio Pancia. — Quelli che vedi laggiù, rispose il padrone, con quelle braccia sì lunghe, che taluno d'essi le ha come di due leghe. — Guardi bene la signoria vostra, soggiunse Sancio, che quelli che colà si discoprono non sono altrimenti giganti, ma mulini da vento, e quelle che le paiono braccia sono le pale delle ruote, che percosse dal vento, fanno girare la macina del mulino. — Ben si conosce, disse don Chisciotte, che non sei pratico di avventure; quelli sono giganti, e se ne temi, fatti in disparte e mettiti in orazione mentre io vado ad entrar con essi in fiera e disugual tenzone. ---- devo continuare?
D - Sono senza parole. Lo conosce tutto a memoria?
R - Sono un ventilatore piuttosto anziano, ho trentacinque anni. Me  ne sto fermo sugli scaffali 8 mesi all'anno. Devo pure passarlo il tempo, non crede. Ho provato tanti passatempo. Ma girare le pagine di nascosto alla velocità 1 è la cosa più rilassante del mondo. Sono diventato così bravo che nella stanza non se ne accorge nessuno. Al massimo chiudono la porta. Pensano ad uno spiffero di aria
D- Meraviglioso! Mi dica ancora una cosa (scusi potrebbe girare alla velocità 3 comincia a fare un po' caldo!) volevo sapere se le sarebbe piaciuto essere un altro oggetto. In altre parole se è felice di essere un ventilatore da soffitto.
R - E' una domanda difficile. Non so se la parola felice mi si addice. Io sono un apparecchio utile e inutile allo stesso tempo. Però ho una storia. I miei antenati vengono dall'India. Sono un discendente di Punkah che nel linguaggio Hindi significa grande ventaglio. Sarei felice se la gente non mi trattasse come uno schiavo e si chiedesse da dove vengo.
D - Molto affascinante. 
R -  Ovviamente in passato eravamo un sistema manuale: avevamo noi dei servi, i Punkawallah. Azionavano il grande ventaglio tirando delle corde avanti e indietro. Le corde erano collegate alle foglie, molto grandi, di una pianta. La Palmyra. 
D - E' una storia incredibile!
R - Il tempo degli schiavi è triste e sempre attuale. Il mondo non cambia. Gli schiavi si. 
D- C'è qualcuno o qualcosa che odia?
R - I condizionatori d'aria. Se ci penso mi viene un freddo proprio qui, in mezzo al cuore.
D - Sbaglio o ha detto cuore?
R - Le metafore le sappiamo fare anche noi ventilatori.
D - Ventilatori- poeti!
R - Perché no, ho visto di peggio. Poeti- ventilatori.
D - Lei sa davvero più di quello che avevo immaginato. Ora la lascio girare in pace, grazie per questa bella intervista.
R - Grazie a lei, è stata una bella chiacchierata. Si alzi… le faccio un saluto speciale.
D - Caspita!!!!!
R - Ha delle belle gambe! Vede, la velocità 4 non serve solo a strapparli di dosso i vestiti. 
D - Anche galante... Vado ...Via col vento!

mercoledì 4 giugno 2014

SCRIVI UNA POESIA

Ladybird reads Murakami, by G. Iorio


Scrivi una poesia
per uno di noi 
per chi è ancora vivo.

Lascia stare il resto:
la luna e le stelle
il cielo terso
lascia stare tutto.

Parole perse.
Non hanno bisogno di te. 
Non sanno cosa sia
il nero di un lutto.

lunedì 2 giugno 2014

MANI

Mani, Villa Giulia - Museo degli Etruschi di Roma

è ora di ficcarsi in un ricordo
come se fosse qualcosa di vero

una casa di mattoni e un tetto 
la finestra e una tenda di merletto 
poi un cero
per far tornare a casa mio padre
come se la notte fosse
il mare aperto la paura 
che sa trasformare qualunque suono
in una voce
il silenzio dei piatti sulla tavola
il legno in mezzo alla stanza
una piccola nave pronta a salpare

prima che tutto
torni a brillare nella sua luce
ma quello che torna non è mai uguale
e bussa alla porta una mano
che non sa cosa è venuta a cercare
infrange il vetro d'aria
dentro ha il suono di antiche parole.

PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA FEMMINILE | Eros e Kairòs





UNA ROSA

by G. Iorio

LA MAPPA DELLE STORIE INVISIBILI: Roma, Fontana delle tartarughe

Stasera una storia invisibile è apparsa alla Fontana delle tartarughe... buon ascolto, se passate di là. E, a proposito, salutatemi Serafina...