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UNA DOMENICA A ROMA | IL BIOPARCO QUATTRO ANNI DOPO







Stamattina mi sono svegliata con un'idea in testa: portare i bambini al Bioparco.  Tempo fa scrissi di una strana domenica allo zoo  con la famiglia (in realtà ne ho scritto più volte) ma in quella occasione fui piuttosto delusa, fu una giornata assurda.
Molte cose sono cambiate e sono pronta a raccontarvi una domenica completamente diversa. Sono passati quattro anni. Questi i cambiamenti: i bambini sono cresciuti; alle Casse ci sono i numerini (come dal dottore); si può prenotare per dar da mangiare agli animali; ci sono nuovi e interessanti padiglioni (Crimini & Animali, Farfalle e insetti); il personale è aumentato e sorride; il Rettilario è incluso nel prezzo (e il caimano è stato assegnato ai servizi sociali con i vecchi serpenti e coccodrilli).



Soprattutto, ed ecco la notizia incredibile, il passaggio che obbligava a uscire dal Bioparco attraverso il negozio di souvenir e giocattoli NON C'E' PIU'!
Mi sono commossa! Hanno esaudito il mio desiderio! Non immaginate la gioia: è una grande notizia, credetemi! Ora i genitori possono uscire indenni dal Parco e semplicemente distrarre i figli con qualche astuzia dal negozio tentatore di cui, i miei bambini, conservano atavica memoria.


Del "vecchio" Bioparco resta la giraffina all'ingresso, quella che misura l'altezza ai bambini lunghi e permette l'entrata gratis solo ai bambini non-lunghi.
Dopo la bella esperienza di oggi sono sicura che la giraffa smetterà presto di misurare bambini. Il Bioparco di Roma sarà finalmente all'altezza delle aspettative
Fra quattro anni fatemi scoprire che la giraffina che misura (e divide)  l'umanità è andata in pensione!

Sunday at the Zoo, by G. Iorio


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