MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE, IL BIDET



Intervista a un bidè che crede alle favole.

D: Salve! Mi scusi, sono letteralmente corsa da lei ad intervistarla perché avevo letto che vogliono eliminarla!
R: L'ho sentito dire. C'è ancora speranza?
D: No, credo di no. A lei piacerebbe fare il vaso di fiori? Aspetti... non risponda. Ora le faccio l'intervista che ho preparato. Me lo dice dopo!
R: D'accordo. Non parlo mai con nessuno, mi fa piacere.
D: Lei è un tipo taciturno?
R: In realtà no, però avere un cesso come interlocutore non è il massimo ...
D: Intende il vaso sanitario?
R: Chi?
D: Ehm... Mi dica, qual è il momento della giornata che ama di più?
R: La notte. Penso, penso, penso. Mi fa compagnia l'acqua nei tubi. Gorgoglia.
D: Un bidè che pensa! E cosa pensa un bidè?
R: Ultimamente penso alla Sirenetta.
D: La favola?
R: Si. Mi commuove. Mi piace tanto.
D: Cosa le piace di quella favola?
R: Le gambe. Anche io vorrei le gambe.
D: Tempo fa le avevate le gambe.
R: Si, lo so. L'evoluzione. Ho sentito che voi avevate la coda. Meno male che non ce l'avete più... pensa a sopportare pure quella oltre al ...
D: ...e mi dica, che ci farebbe con un paio di gambe?
R: Non un paio.. Quattro.  Cambierei stanza. Vivrei in salotto.
D: Lei non accetta la sua condizione?
R:  Mi dica, sinceramente, a lei piacerebbe avere a che fare da mattina a sera con... come l'ha chiamato? Ah, il vaso sanitario? Oppure un culo in faccia? Ecco, io sono sensibile. E non lo sopporto.
D: Ma lei ha mai riflettuto sul bene che fa alla gente? Se ci pensa, deve essere orgoglioso del lavoro che fa!
R: Scusi, ma questa cosa che fai un lavoro di merda,  è il caso di dirlo, così aiuti l'umanità, questa stronzata  io non la bevo! Io bevo proprio tutto.  Ma questa non mi scende. A volte mi otturo, è vero. Però questa non mi scende neanche con l'idraulico liquido.
D: E cosa propone?
R: Ma che ne so, facciamo una rotazione! Prendiamo una sedia in salotto, facciamole un buco ed ecco fatto. Quando mi hanno disimballato ho pensato: che bello! Ero sul camion dell'idraulico, insieme alle maioliche azzurre, ai tubi di rame. Splendevamo. Ho sperato di essere un vaso di fiori. Macché!
D: ... Ora capisco perché spera di venir tolto dal bagno. Ho capito...
R: Grazie. E' bello essere compresi e non soltanto usati. Lei è gentile, anche se non la conosco intimamente. Si vuole accomodare?
D: No, grazie. Preferisco continuare in piedi. Ecco, ora una domanda che faccio sempre. Si è mai innamorato?
R: Non lo so… cosa si prova?
D: Come spiegarle l'amore… allora, si perde la testa, si sta attaccati a qualcuno, si dimentica tutto il resto, si ha il sorriso sulla faccia, ci si lava più spesso…
R: Caspita, allora ho visto un culo innamorato!
D: Ah ah ah! Che divertente!
R: Voglio innamorarmi anche io! Posso innamorarmi di lei?
D: Al cuore non si comanda…
R: Al mio si! Guardi …la mia leva saltello è in fibrillazione!
D: Che tenero, guardi io non potrei ricambiarla. Però grazie. Sono onorata. E la rispetto. Lei è un oggetto importante per me.
R: Come sarebbe a dire, un oggetto?
D: Beh, io sono una donna... E lei è un bidè.
R: Forse, se mi bacia… come nella favola del Principe Ranocchio…
D: Credo che non funzionerebbe...
R: Vuole provare?
D: Non è il caso.
R: Peccato. Mi apra il rubinetto, le canto la serenata!
D: La sua corte mi sta confondendo… Cambiamo argomento. Cosa odia di più?
R: Quando mi lasciano il rubinetto aperto e il tappo chiuso. Quando pisciano nel bidè. Quando incontro gli abrasivi. Il calcare, si attacca (dice che mi ama il calcare?). Le spugne metalliche.  E l'idraulico. Mi smonta sempre. Mi butta i pezzi vecchi, dice in giro che mi ero rotto, e invece ero soltanto stanco.
D: Capisco. Sono i momenti duri.
R: Allora anche lei conosce il calcare...
D: Una specie...Ora la devo lasciare. Torno a trovarla, promesso!
R: La prego, si, torni! Ma davvero non crede alle favole? Forse se mi bacia…
D: Arrivederci!
R: Ah, se avessi le gambe...

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