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MONOLOGHI DELLE COSE | INTERVISTA A UN TAVOLO

Animas, by G. Iorio (Sardegna, 2013)


Intervista ad un tavolo rettangolare.



R: Anche lei qui per appoggiarsi?
D: No, grazie. Sono qui per farle un'intervista.
R: Lei è … ?
D: Una donna… curiosa.
R: Piacere, tavolo… rettangolare. Cos'è un'intervista?
D: Domande. Per conoscere qualcuno… qualcosa.
R: Perché vuole conoscere qualcuno… qualcosa?
D: E' nella mia natura.
R: Nella mia natura rami, foglie, radici. La incuriosisce?
D: Si. Molto. Lei è nato in un bosco. E' stato tagliato. E' passato dal regno vegetale a quello degli oggetti inanimati. M'incuriosisce molto.
R: Dopo le interviste cosa succede?
D: Dopo l'intervista ognuno per la sua strada...
R: Noi tavoli diciamo, ognuno nella sua stanza...
D: Come è il suo rapporto con gli oggetti, lei che un tempo era animato?
R: Questi? Sedie scomode, quadri notturni, un tappeto che crede nella reincarnazione, due lampade non illuminate, libri in crisi d'identità:  ebookso non ebooks.
D: I libri! Li legge?
R: Li reggo. Mi piacciono quelli di un certo peso. La letteratura russa, per esempio.  Delitto e castigo.
D: Lei è russo?
R: Si, ho solo un vago ricordo del mio bosco. Un manto di neve perenne. Poi un giorno la neve è caduta dai rami. Non era la primavera. Un taglialegna. Mi ha segato, all'improvviso ero solo un tronco poi un furgone. Di quello che è venuto dopo non ricordo niente.
D: Cosa le manca?
R: Le mie radici. I rami. Perfino gli aghi.
D: Quanti cerchi ha?
R: Tanti.
D: Lei è un tavolo rettangolare. Le piace la sua forma.
R: Avrei preferito rotondo. Odio le gerarchie, i capotavola, gli spigoli.
D: Le fa più paura l'idea di invecchiare, rompersi o di finire bruciato?
R: Il tempo è buono con me. E in giro ci sono tanti bravi artigiani. Ma nel caminetto a volte vedo  bruciare dei pezzi di legno ancora verdi.  Per quello piango.
D: Lei piange?
R: Se per questo rido anche. Quando mi spolverano. Soffro il solletico
D: Qual è il suo tarlo?
R: Ne ho tanti.
D: Intendo la sua idea fissa...
R: Fare lo scrittoio. La letteratura è la linfa della mia vita.
D:Ultima domanda prima di salutarla. Lei crede in qualcosa, qualcuno?
R: Credevo nel Carbon Fossile. "Un giorno risorgerà e riscalderà la stanza". Ma dopo il Termosifone di ghisa mi sono convertito al Pannello Solare. 

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