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MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE

Pillow talks, by Giovanna Iorio



L'intervista a un letto

- Le dispiace se mi sdraio per farle qualche domanda?
- Sono abituato. Mi fa piacere.
- Come definisce la sua vita?
- Comoda, per definizione.
- Preferisce fatto o disfatto.
- Disfatto. Dopo una notte insonne.
- Ha mai provato a ribellarsi quando la rifanno?
- Rifare il letto è la gioia, per me inspiegabile, di un sacco di persone.
- Che ne pensa dei copriletto?
- Ipocriti. Arroganti.
- E degli scendiletto?
- Li osservo, con preoccupazione. Sempre sottomessi, sempre con i piedi in faccia. Sogno che si ribellino.
- Volevo chiederle una cosa, se può rivelarla: i cuscini "parlano"?
- Continuamente! Pillow talks... E litigano pure! Pillow fights...
- La cosa che odia di più?
- La pipì a letto. Con tutto il rispetto, non è gradevole quando ti pisciano addosso.
- La cosa più bella che le sia capitata?
- Un giorno mi hanno messo sul balcone, per tutta la mattina! A prendere aria! Che meraviglia il mondo là fuori. E la gente sveglia mi piace un sacco!
- Non ho capito se lei dorme o no? Se non si dorme si riposa. Il letto si chiama rosa... L'ha sentito dire?
-  Rosa? Ma come si permette! Mi chiamo Pasquale.
-  No, è una cosa che diceva mia nonna. Mi scuso. Perché Pasquale?
- E' un nome che non mettono più. Mi è rimasto impresso. Si chiamava così il mio primo umano.
- Lei ha le molle?
- Si, e sono anche un tipo nervoso. Scatto per un nonnulla.
- Ha due lati: invernale ed estivo?
- Oramai ho solo il lato invernale.
- L'ultima domanda. Se potesse fare qualcosa di diverso dalla sua natura, cosa farebbe?
- Sto già facendo qualcosa di diverso dalla mia natura: rispondo alle sue domande.
- Si, ma io intendo, le piacerebbe essere altro?
- Mmmmm, forse un albero. Un letto per gli uccelli.


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