MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE

Brilla il bicchiere, G. Iorio


Intervista a un bicchiere.


D: Lei si reputa fragile?
B: Dipende.
D: Lei si reputa paziente?
B: A volte ne ho fino all'orlo...
D: Cosa pensa quando è pieno?
B: Nessuno ha sete?
D: Cosa pensa quando è vuoto?
B: Il vuoto.
D: Lei sogna?
B: Si. 
D: Si vede?
B: Mi salgono le bollicine dal fondo.
D: Bibita preferita?
B: Trasparente.
D: Cosa dice a chi la urta.
B: Cin Cin
D: Cosa ne pensa dei liquidi?
B: E' uno stato interessante. Ne ho qualche ricordo.
D: Le piacerebbe essere altro?
B: Perché me lo chiede?
D: Perché sono curioso.
B: Se fossi curioso glielo direi. Ma non lo sono.
D: Preferisce essere lavato a mano o in lavastoviglie.
B: In realtà nessuna delle due cose. Odio l'acqua con il sapone.
D: Si è mai innamorato?
B: Si. Di un boccale di birra. 
D: E dov'è?
B: Si è rotto.
D: Ha una famiglia?
B: Sono spaiato. Uno di quelli.
D: Lo sa che cosa dicono di voi. Dicono che siete un problema.
B: Non sono d'accordo. Siamo un'opportunità.
D: Si spieghi.
B: Lo scopri.
D: Posso, un' ultima domanda?
B: Dica.
D: Meglio mezzo pieno o mezzo vuoto?
B: Dipende dal contenuto.
D: Lei è un bicchiere insolito.
B: No, tutt'altro. Siamo tutti così. E' lei quello insolito. E' lei che mi ha fatto un'intervista.



(Continua: da I monologhi delle cose - Capitolo 2: Le interviste)

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