Passa ai contenuti principali

LA\CRIME\NDAYS - OGNI LACRIMA HA DENTRO LA SPERANZA

Giovanna Iorio - Rose-Lynn Fisher
La/crime/ndays

ISBN 978-88-98677-29-0 -Formato 17 x 23, pp. 48,  € 8,00

Distici asciutti e disincantati, questi di Giovanna Iorio, dedicati alla sofferenza delle donne maltrattate, vissute empaticamente e con grande intensità. La plaquette, di 48 pagine, è illustrata con elaborazioni di computer graphics di una fotografia dell'artista americana Rose-Lynn Fisher.




Per alcuni la scrittura è un vestito – da scegliere, portare, cambiare. Qualcosa che dipende da una serie di situazioni psico-ambientali che determinano di volta in volta il modus scribendi; che mettono la penna di fronte allo specchio. Per Giovanna Iorio, invece, la scrittura è la pelle: non la seconda, come da frase idiomatica, ma la prima. Giovanna, infatti, scrive per essere – le parole sono indispensabili boccate d’ossigeno, per la mente come per il corpo. Non sorprende quindi che tutto ciò che scrive sia vivo, tridimensionale e conduttore di un voltaggio umano e artistico che attinge all’inevitabile e all’indispensabile. In ogni scritto, in versi come in prosa, Giovanna ci lascia qualcosa di sé e lo fa senza risparmiarsi. Anzi, anche quando le parole sono ‘contate’ – come in questi distici: momenti di keening e di canto, veloci e leggeri, eppure pregni di significato, di emozioni, di conseguenze – si mette in gioco fino in fondo. Allora chi la legge, e chi la traduce, deve tenere a mente che tra un battito di ciglia e di cuore Giovanna dà forma a un dono che non deve essere assolutamente perso e sperperato.             
Marco Sonzogni

                                                                                                                       

Continuo a pensare alla luna
la sento crescere nel ventre, luna piena.

I keep thinking about the moon,
I feel her grow in my womb, full moon.

*** 

Volevano strapparmi il cuore
ma prima di loro l'ho gettato ai cani.

They wanted to rip out my heart
but before they could I threw it to the dogs.

***

Un giorno me ne andrò lontano.
Vedi il vulcano? Abiterò sulla sua bocca.

One day I’ll go far away
See the volcano? I’ll live on its mouth.

 ***

Oggi farò qualcosa per me.
Asciugherò i miei occhi con l'azzurro del mare.

Today I will do something for myself.
I will dry my eyes with the blue of the sea.

Commenti

Post popolari in questo blog

ELOGIO DELL'INTELLIGENZA DELL'UOMO

Elogio della scrittura

Ma sopra tutte le invenzioni stupende,
qual eminenza di mente fu quella
di colui che s’immaginò di trovar modo
di comunicare i suoi più reconditi pensieri
a qualsivoglia altra persona, benché distante
per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo?
Parlare con quelli che sono nell'Indie,
parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni?
E con quale facilità, con i vari accozzamenti
di venti caratteruzzi sopra una carta. Sia questo il sigillo di tutte le invenzioni umane e la chiusa de' nostri ragionamenti di questo giorno (...)


Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo Tolemaico e Copernicano
Firenze (I giornata, 130)

PASOLINI E IL MARE: TERRACINA, UN RACCONTO INEDITO

Pasolini e Callas in Africa


Terracina
Un racconto inedito
di Pier Paolo Pasolini Nella spiaggia c'era più movimento, ma il mare era sempre immobile, morto.
Si vedevano delle vele arancione al largo, e molti mosconi che si incrociavano vicino alla spiaggia. Lucià avrebbe avuto fantasia di prendersi un moscone, e andar al largo: però era solo, e non era buono a remare. Andò sul molo tutto smantellato e ancora pieno di squarci, nuotando nei punti dove gli squarci interrompevano, finchè giunse in pizzo, sulla piccola rotonda. Si distese sulla pietra con la testa che sporgeva dall'orlo sul mare.
Verde, trasparente e tiepida, l'acqua si gonfiava e si sgonfiava tra le colonne del molo, ora pesante come un blocco di marmo, ora lieve come l'aria. Benché fosse alta già due o tre metri non c'era granello di sabbia che non si potesse distinguere dall'alto della rotonda: ed era una sabbia morbida e pulita , un tappeto meraviglioso per chi potesse vivere sotto acqua. Ogni …

O LENTE LENTE CURRITE NOCTIS EQUI

Ultimo giorno di luglio, ultimo giorno dedicato alla lentezza. Maancora una volta lentezza e velocità sembrano fondersi in un binomio affascinante, proprio come nelle riflessioni di ieri.
Stranamente riscopro, nelle ultime disperate parole di Dr. Faust che cerca inutilmente di fermare il tempo, l'ossimoro della vita: una corsa lenta verso la notte.
Nel Doctor Faust di Christopher Marlowe (1564-1593) apprendiamo che il patto con Lucifero ha dato a Faust la conoscenza ma la sua anima dovrà cadere nelle mani del diavolo e l'ora tanto temuta sta per arrivare:

Ah Faust ,Ora non ti resta che una misera ora da vivere,
E poi dovrai essere dannato in eterno.
Fermatevi, voi sempre rotanti Sfere celesti,
Che il Tempo s'arresti, e la mezzanotte non arrivi mai.
Occhio gentile della natura, risorgi e rendi
Il giorno infinito: o fa che quest'ora sia
Un anno, un mese, una settimana, un giorno normale,
Che Faust possa pentirsi e salvare la sua anima.
O lente, lente currite noctis equi.

L&#…