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LA LITTLE FREE LIBRARY E LE SOCIAL STREET: VIA PITTERI



Lo sapete le Little Free Library le amo tutte. Ed oramai siamo il primo paese in Europa con un numero crescente di LFL. Io ne vorrei una in ogni strada; tutte le volte che qualcuno mi contatta per dirmi che ne hanno creato un'altra, faccio un giro di valzer in salotto. Però, lo confesso, la Little Free Library di Via Pittari è una LFL speciale. Quando Nicola Grandi me ne ha parlato, qualche settimana prima dell'inaugurazione, sono rimasta affascinata dall'idea di una social street. La LFL ha trovato un quartiere meraviglioso. Cicerone sarebbe felice di leggere questa notizia e direbbe: "Una strada senza libri è come un corpo senz'anima".


Ecco di cosa si tratta:
Via Pitteri è una strada a fondo chiuso, che collega via del Campo all'Ippodromo, a Ferrara. E' una strada corta, ma 'alta', con condomini che raggiungono anche i cinque piani di altezza. E' una strada apparentemente ideale: proprio per il fatto di essere cieca è particolarmente silenziosa e tranquilla; il verde abbonda; è vicina alle scuole elementari e medie, ad una piscina, ad un parchetto per i bimbi, ad un paio di palestre, alla Parrocchia di San Luca; c'è sempre parcheggio, anche nelle ore di punta. Una strada ideale, ma forse non troppo: l'assenza di bar e negozi rende molto complicata la socializzazione. In via Pitteri vivono centinaia di persone che ci incrociano ogni mattina e ogni sera, che abitano a pochi metri di distanza e che, spesso, si salutano appena con lo sguardo. Si incontrano giusto all'assemblea di condominio, una volta all'anno. Alcuni mesi or sono, sul modello dell'esperienza di via Fondazza a Bologna, è nata la social street 'residenti di via Pitteri e dintorni'. Le social street possono essere considerate un modello di 'cittadinanza consapevole', un tentativo di riappropriarsi di una dimensione che i ritmi frenetici della vita e l'invadenza del virtuale hanno progressivamente messo in disparte. La social street di via Pitteri aderisce al portale 'Social Street Italia' (http://www.socialstreet.it) nel quale è indicato il presupposto fondamentale dell'idea social street: "l'obiettivo del Social Street è quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale".




Dal punto di vista operativo, una social street nasce dalla creazione di un gruppo chiuso su Facebook, nel quale invitare i residenti di una zona delimitata e circoscritta di una città. Costi zero. Benefici potenzialmente illimitati, sia sul piano 'materiale' (estrema facilità di comunicazione, aiuto nei momenti di bisogno, per un trasloco, per babysitteraggi di emergenza, ecc.), sia sul piano 'umano' (trasformare conoscenze fugaci in amicizie)! Il gruppo di via Pitteri ha raggiunto, in circa quattro mesi, i 120 iscritti. Un iscritto al giorno. Cliccare 'mi piace' o aderire ad un gruppo facebook richiede davvero poco sforzo. Più complicato è passare dal virtuale al reale! La social street di via Pitteri ha organizzato, nei suoi primi mesi di vita, un paio di 'social merende' e 'social apericene' a casa di membri del gruppo, un torneo di carte di yu gi oh per i più piccoli, serate di taglio e cucito, corsi di trucco per signore. L'inverno, per quanto mite, ha impedito di usare la strada come teatro per le iniziative. Ma l'arrivo precoce della primavera giunge in soccorso. Sabato 15 marzo, alle 15,30, via Pitteri ospiterà una merenda in strada per tutti i suoi residenti. Ognuno porta qualcosa, si condivide quello che c'è. Nell'occasione, verrà presentato il primo vero progetto della social street: la Little Free Library, o piccola biblioteca di quartiere. Il progetto 'little free library' nasce nel Wisconsin ed ha, ormai, una diffusione planetaria. Il principio è molto semplice: si costruisce una cassettina un grado di ospitare una ventina di volumi; la cassettina viene collocata in un punto accessibile e visibile. Chi vuole prende un libro, lo legge e lo riporta nella cassettina. O lo tiene con sé per sempre; ma, in questo caso, deve sostituirlo con un altro libro. Questo garantisce un costante rinnovamento del parco libri. La biblioteca pitteriana verrà collocata in fondo alla via, accanto all'ingresso dell'ippodromo. E' stata interamente costruita con materiali di recupero. Alla sua realizzazione ha lavorato un gruppetto di residenti in via Pitteri. -

Sabato scorso c'è stata l'inaugurazione della Little Free Library di Via Pitteri. Qui alcune foto e le storie che ho raccolto per voi dalla pagina facebook :



Carlo Lambertini, poeta, classe 1927, ieri alla merenda Pitteriana ha portato per la biblioteca una raccolta di poesie di cui è autore: "All'ombra di un salice piangente", che leggeremo tutti molto volentieri. Carlo è anche il fabbro autore del monumento ai Carabinieri Caduti, visibile nel cortile della Caserma. Fortissimo Carlo, grazie di essere venuto!

Alida Nepa




Oggi mi è capitata una cosa bellissima, almeno per me.
Avevo deciso di portare domani dei panini con salume e formaggio e quindi sono andata dal mio macellaio Enrico sulla rotondona in fondo a Porta Mare e, tra un taglio e l'altro, gli ho spiegato la nostra social street, l'inaugurazione della bibliotechina e la merenda comune; quando ha finito di tagliarmi il prosciutto e incartato, non me l'ha fatto pagare, dicendo che era il suo modo di partecipare ad una così bella iniziativa! E un'altra signora che era in negozio mi ha chiesto l'indirizzo della bibliotechina per poterci venire. A domani.

M. Cristina Petrucci (residente in Via Pitteri)

Ringrazio chi ha messo i libri di cucina nella library....oggi ne ho preso uno e non vedo l'ora di provare qualche ricetta nuova! Ho anche fatto due chiacchiere con un signore che stava prendendo un libro anche lui.

Lucy Wenborn

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