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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

PIANTIAMO IL BOSCO DI CALVINO

"Gallo cristallo  gallina cristallina  oca contessa  anatra badessa uccellino cardellino..."
... andiamo a piantare  IL BOSCO DI CALVINO




Non so se ve ne siano altri, ma qui a Roma sarà il primo Bosco di Calvino.
Ricordate la prima Little Free Library d'Italia? A giugno compie due anni e noi stiamo preparando un regalo per tutti i cittadini che amano passeggiare all'ombra degli alberi, prendere un libro, leggere storie all'aria aperta e immaginare un mondo più bello.
La prima cosa che faremo è piantare 23 alberi. Li abbiamo ricevuti in dono e, dopo averli tenuti nei vasi, nei prossimi giorni i miei studenti del liceo e quelli delle elementari scenderanno a piantarli. Sarà un grande divertimento e una soddisfazione vederli crescere negli anni.
Il parco diventerà "Il Bosco di Calvino", per celebrare i novanta anni di uno scrittore che ha creato, con le parole, luoghi indimenticabili e leggeri.
Abbiamo fatto realizzare dei cartelli in legno, abbiamo dato un nome ai ci…

LA LISTA DELLA SPESA

Oggi, con mia sorpresa, Qualcuno ha scambiato per una poesia La lista della mia spesa. Per sbaglio l'ho pubblicata Iniziava così: un cespo d'insalata, pasta e passata. Non è colpa né merito mio Se tra le cose da comprare qualcuno ha letto la parola Dio. Era solo un po' d'olio  anagrammato, una cancellatura  sul foglio macchiato.
(g.i.)
®

REPORTAGE FOTOGRAFICO:UNA GIORNATA AL MARE

CRONACHE PATCHWORK

Vi racconto una giornatapatchwork. Prima, però, vi spiego cos'è.

Definizione
Dicesi giornata patchwork uno di quei giorni in cui succedono cose strane, di tutti i colori, di tutti i tessuti, di tutte le forme. Ma non è un giorno brutto, anzi. La sensazione, a fine giornata, è di avere a disposizione tanti ritagli di stoffa colorati e belli. Per questo motivo ti accingi a non buttar via nessun momento. Con le parole si cuciono insieme i pezzi. Ne viene fuori una coperta per quando torna il freddo. A questo servono le giornate patchwork.


Primo ritaglio
Ricevuto un dono: un libro. Un'amica mi porta un pacchetto rosso. Gioia mentre scarto La marmellata sul panino di Daniele Selvaggio.

Secondo ritaglio
Nella pausa pranzo io e Alan facciamo una piccola passeggiata. Andata: un tratto di strada che costeggia un campo. Scorgo, in cima a un albero, nell'incavo dei rami, margherite gialle. I fiori vogliono crescere ovunque.


Terzo ritaglio
Ritorno: un rumore tra i rami, oltre la rete, su…

GRAZIE MONDADORI

I MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE

Intervista a Leone delle Fiandre, calzino spaiato.


D: Il suo nome?
R: … Leone delle Fiandre. 
D: Piacere!
R: Il piacere è mio. 
D: Possiamo cominciare?
R: Certo, sono pronto. La prima domanda?
D: Quali sono i suoi primi ricordi?
R: Mia madre e mio padre non li ho mai conosciuti. Avevo un fratello, gemello, ci siamo persi. Ha mai sentito parlare dei "desaparecidos"? 
D: Una storia molto triste.
R: Spariscono nel nulla e non se ne sa più niente. Noi spaiati ci chiediamo sempre: "Perché è toccato a lui? Perché non hanno preso me?" 
D: Mi dispiace averla turbata. Passiamo alla seconda domanda? La sua scarpa preferita?
R: Quella da ginnastica è la peggiore. Molti di noi non ce la fanno. La chiamiamo "la camera a gas".
D: Cosa mi dice della lavatrice? 
R: Quella mi piace! Da ra-calzino volevo fare l'astronauta! Poi mi dissero che nello spazio non portano calzini! Una grande delusione...
D: Che rapporto ha con il piede?
R: Non vedo un piede da tanto tempo. Sto nel cassetto …

LA LUCE

ai miei figli

un raggio improvviso
sulla tua pelle un giorno

ho tremato
ho temuto
che possa ferirti

la luce.



CARO AMICO (DI LETTURE E DI LEGGEREZZA) TWISCRIVO...

Scriverei la mia vita in 140 caratteri. Un racconto brevissimo è tutto quello che mi posso permettere di scrivere, con la vita che faccio - e forse voi di leggere con la vita che fate! E allora Caro amico #twiscrivo anche io. Ieri mattina, alle 9:00, è cominciata la tre giorni di "notti buie e tempestose...". La sfida, che io ho accettato, è di scrivere racconti in 140 caratteri con questo scontatissimo e oramai insopportabile incipit.
Ecco alcuni dei miei Twitter. Se vi va, seguitemi! Finché c'è twitter c'è speranza...

Giovanna Iorio ‏@giovannaiorio96  
#twiscrivo Era una notte buia e tempestosa, io ero solo una rosa; al cancello chiesi timorosa: M'aggrappo? NO!Cigolò.Che ti venga la ruggine!

#twiscrivo Era una notte talmente buia e tempestosa che non si capiva un'acca nella fattoria di Tobia. Perfino il gallo fece: cicciricì!
#twiscrivo Era una notte buia e tempestosa.Facevo il secchio ma ero stufo. Allora mi riempii fino all'orlo e chiesi la luna. E lei sc…

RACCONTI ROMANI

ROMANI | RACCONTO DELLA SETTIMANA

MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE

Intervista ad una penna


D: E così lei scrive.
R: Da sempre.
D: La prima cosa che ha scritto?
R: SCARABOCCHIO.
D: E la prima parola che ha scritto?
R: SCARABOCCHIO.
D: Com'è il suo rapporto con la pagina bianca?
R: Faccio tutto io. Lei mi sopporta.
D: La cosa più noiosa che ha fatto?
R: Firmare copie di un libro scritto malissimo.
D: La cosa più umiliante?
R: La cerbottana...
D: La cosa più soddisfacente?
R: Grattare la schiena in quel punto in mezzo alle scapole...
D: Cosa ne pensa della matita?
R: Non è niente senza il suo temperino. E si spezza facilmente. Un po' chiara. Un po' scura. Noiosa.
D: La cosa che non sopporta fare?
R: Andare a capo. Aprire e chiudere le parentesi.
D: Ha un tappo?
R: Lo avevo... Gnam gnam gnam!
D: La cosa più vera che ha scritto?
R: SCARABOCCHIO.
D: Ha paura di finire?
R: Sono finita tante volte. Sono ricaricabile.
D: Cosa si prova?
R: Sei nel mezzo di una frase e  _____________________
D: E...?
R: __________________________
D: Sta bene?
R: Ce…

IL CIELO DEI CIECHI

Ci siamo persi nello smarrimento
dello stupore
gli occhi che vagano
nel tempo

l'orma del pensiero
lasciare una traccia dentro alla vita

devo imparare da te
a misurare ad avvolgere il tempo, il limite
di una circonferenza, l'eterno
ritorno, la mano che trova un filo
nel labirinto

sottile dei giorni - dammi la mano
come un cieco conosco solo
il suono del cielo-

una parola piana
due sillabe in volo
il sole non è la tua stella
ha dentro il mio buio

è una vocale chiusa
poi un insormontabile liquido fonte
che mormorando cade giù dal monte
pioggia scesa a cercare il suolo

con uno scroscio di suoni
si mostra il cielo ai ciechi.

(g.i.)








RIFLESSIONI SULLA PERFEZIONE DELLE REGOLE E DEI CROCHI GIALLI

Aveva ragione mia nonna. Lei Shopenhauer non sapeva chi fosse ma il genere umano lo conosceva bene. Secondo lei la perfezione esisteva, ma nessun essere umano lo avrebbe mai ammesso. Per invidia, stupidità, presunzione la perfezione non è esisteva allora e non esiste neanche oggi.
La perfezione di cui lei parlava era quella del bucato, profumato e bianco. Del pane, buono e fragrante. Della casa ordinata. Dei figli puliti. Del marito che aveva un lavoro. Della buona salute. Soprattutto dei giorni senza guerra. Per lei questo era la perfezione.
Però mia nonna non conosceva la perfezione delle parole, dei mondi di carta. Lei conosceva solo la perfezione di un piccolo mondo.
Quando si parla di un libro ecco che spunta la parola "perfetto". Che libro perfetto! Una prova perfetta dello scrittore... X
Ma per riuscire a riconoscere la perfezione nei mondi di carta dobbiamo essere pronti a seguire le regole: imperfetto diventa il libro (e l'autore) che non le ha osservate.
E più il li…

IL PETALO

Mi piacerebbe parlare con te.
Ma tu non esisti e
Io dovrei inventare la voce

Il sibilo delle parole
Il vento delle vocali
Persino il silenzio
Io dovrei inventare.

Un giorno ti sei sciolto
come la neve un tonfo
i rami
spezzati nella gola
una volpe
spaventata nel petto
il muschio
nelle cavità del cuore

la crudeltà del gelo avvolge
un bocciolo di rosa

penzola muto come una lingua
il petalo che non sa
ancora parlare.

HAIKU SERALI

Il cielo basso.
S'aggrappano ai fiori le
nuvole stanche.






Nel campo arato
un colibrì saltella.
Semina volo.

MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE

L'intervista a un letto

- Le dispiace se mi sdraio per farle qualche domanda?
- Sono abituato. Mi fa piacere.
- Come definisce la sua vita?
- Comoda, per definizione.
- Preferisce fatto o disfatto.
- Disfatto. Dopo una notte insonne.
- Ha mai provato a ribellarsi quando la rifanno?
- Rifare il letto è la gioia, per me inspiegabile, di un sacco di persone.
- Che ne pensa dei copriletto?
- Ipocriti. Arroganti.
- E degli scendiletto?
- Li osservo, con preoccupazione. Sempre sottomessi, sempre con i piedi in faccia. Sogno che si ribellino.
- Volevo chiederle una cosa, se può rivelarla: i cuscini "parlano"?
- Continuamente! Pillow talks... E litigano pure! Pillow fights...
- La cosa che odia di più?
- La pipì a letto. Con tutto il rispetto, non è gradevole quando ti pisciano addosso.
- La cosa più bella che le sia capitata?
- Un giorno mi hanno messo sul balcone, per tutta la mattina! A prendere aria! Che meraviglia il mondo là fuori. E la gente sveglia mi piace un sacco!
- …

INIZIATIVE | LA POESIA IN GIRO PER ROMA

IL VIZIO INELUTTABILE DELLA SCRITTURA | INCONTRI DI POESIA

MONOLOGHI DELLE COSE | LE INTERVISTE

Intervista a un filo

D: Sei sottile?
R: Non per mia scelta.
D: E cosa pensi della cruna.
R: Mi fa paura, è una prova. Necessaria.
D: Parlami della tua famiglia.
R: Mio padre era una fune, mia madre era di seta.
D: Il tuo primo ricordo?
R: Un labirinto.
D: Come passa la giornata un filo?
R: Ho un lavoro anche io.
D: Davvero? Ce ne parli?
R: Faccio il filo interdentale.
D: Per passione?
R: Mi prendi in giro? Hai mai provato a togliere il cibo dalle fessure dei denti?
D: Scusami, per me è difficile immedesimarmi.
R: Posso farti una domanda io, allora?
D: Sono curiosa, dimmi pure.
R: E' la prima volta che dai spago a un filo, vero?
D: Si, sono emozionata. Sembri un filo speciale.
R: Sono soltanto cerato. Non ho niente di speciale.
D: Aspetta, ancora una cosa, mi puoi mostrare la casa dove vivi?
R: La matassa? Eccola...
D: Intricata!
R: Perché, tu dove sei cresciuta? Nell'ovatta?
D: Ah, ah, ah! Amo il tuo senso dell'umorismo!
R: Lo so, è sottilissimo. Grazie.
D: Ancora una doma…

TEMPI MINIMI

oggi sono stata felice un istante
come un filo d'erba
accanto a una formica.


la casa è sola:
s'apre la finestra, poi
entra la notte


un po' alla volta
ho visto tramontare
il tuo sorriso


LA COLLA UNIVERSALE E LA POLVERE DI DRAGO

Tutto ha bisogno di cura, perfino questa lampada storta che sembrava forte come una quercia: il paralume è diventato triste, si è inclinato.  Il giallo è sbiadito. L'ottone si è spento. La luce si è piegata. Bisogna aver cura di tutto. Chi di voi riesce a pensare a tutto? Appena mi distraggo le cose ne approfittano e si rompono. Ieri sono stata dal dentista: bisogna curare anche i denti di mio figlio altrimenti crescono storti. 
Riflettevo su questo quando oggi è caduta una cornice: si è scollata, era sul pavimento. L'ho raccolta, forse si può ancora aggiustare. Stringe con un terribile sforzo la foto dei miei figli.
Succede che io venga distolta da qualcosa e tutto ne approfitta per crescere storto: gli scaffali della libreria, pieni di libri, sono  diventati storti. In cima ad una mensola, in camera di mia figlia, c'è una collezione di piccole fate:  si stringono l'una all'altra con le ali spezzate. Da qualche parte conservo i pezzi. Li conservo da anni, li dovevo …

LA LITTLE FREE LIBRARY E LE SOCIAL STREET: VIA PITTERI

Lo sapete le Little Free Library le amo tutte. Ed oramai siamo il primo paese in Europa con un numero crescente di LFL. Io ne vorrei una in ogni strada; tutte le volte che qualcuno mi contatta per dirmi che ne hanno creato un'altra, faccio un giro di valzer in salotto. Però, lo confesso, la Little Free Library di Via Pittari è una LFL speciale. Quando Nicola Grandi me ne ha parlato, qualche settimana prima dell'inaugurazione, sono rimasta affascinata dall'idea di una social street. La LFL ha trovato un quartiere meraviglioso. Cicerone sarebbe felice di leggere questa notizia e direbbe: "Una strada senza libri è come un corpo senz'anima".


Ecco di cosa si tratta:
Via Pitteri è una strada a fondo chiuso, che collega via del Campo all'Ippodromo, a Ferrara. E' una strada corta, ma 'alta', con condomini che raggiungono anche i cinque piani di altezza. E' una strada apparentemente ideale: proprio per il fatto di essere cieca è particolarmente sil…

SU L'ESTROVERSO SEI LANDAYS INEDITI

YES, THIS IS A FISH TANK