FIGLI DI UN DIO MINORE

Il taccuino di Paul Auster



L'aria ha il sapore fragrante del pane. Tu non mi conosci
perché non vuoi sapere 

come eravamo quando 
era bello il mondo e le parole
sedevano alla stessa tavola 
insieme mangiando la mollica del mondo -qualche crosta ai bambini
per rinforzare il palato.

Ora solo le briciole. Viene per restare 
un' inesauribile fame. 

Le parole scarne 
ci vengono a cercare.

(g.i.)

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