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BAMBAGIA AND BEAUTIFUL, CRONACHE DI UN DOPO PRANZO

Beautiful by Rebecca
Foto di G. Iorio



Sono a casa dei miei genitori. Certe cose non cambiano. Anzi, certe cose cambiano e altre no. Prima di tutto è cambiato il numero di televisori e le loro dimensioni. Ora in casa ci sono (aspettate, fatemele contare) 5 TV (per due persone). L'ultima è arrivata due giorni fa e, sebbene sia l'ultima arrivata, è gigantesca. Mio padre ha fatto l'operazione ad un occhio, ma non è andata bene. Per questo motivo ha deciso di non operare l'altro occhio, coperto dalla cataratta. In altre parole ci vede pochissimo. E' un'ottima ragione per avere nella stanza una TV/cinema. 
Mio padre prima non guardava mai la TV. Soltanto a pranzo, il TG. O la sera, di nuovo il TG. Sembrava che gli piacessero soltanto le brutte notizie: politica, cronaca, sport. Ora che mi ricordo, gli piacevano anche i film western che commentava con appassionata empatia e qualche volta un pugno sul tavolo.
Ora guarda di tutto. Persino un canale che si chiama Tele Padre Pio; tra i suoi preferiti. Non ci volevo credere quando mia madre me lo ha detto. Tele Padre Pio! Il rosario e cose simili. A volte mio padre, quando esce la Madonna chiede a mia madre: guarda, somiglia a Giovanna? E lei risponde: no, è la Madonna.
Ma parliamo delle cose che non cambiano: Beautiful. Abbiamo appena finito di pranzare, mio padre è seduto in cucina a tamponare una piccola ferita. Il barbiere viene in casa a fargli la barba e oggi ha sbagliato. Forse lo abbiamo distratto noi, o forse mio padre si è mosso. Ad ogni modo credo che mio padre abbia paura di morire dissanguato. Colpa di una malattia che non permette al sangue di coagulare, e così tutte le volte che si taglia ha una grande paura di "scorrere via" insieme al sangue. Sono salita a prendergli dell'acqua ossigenata e del cotone idrofilo: la bambagia. Così l'ha chiamata mio padre. Posso avere altra bambagia. E' l'ovatta. Si, sembra Carducci mio padre: Su le nubi dorate e inargentate/Che paion di bambagia... 
Non sentivo il suono di questa parola da una vita. Quando mio padre non ci sarà più scomparirà anche il suono morbido della bambagia. 
Ma parliamo di quello che non scomparirà mai: Beautiful! Mia madre non ha mai smesso di seguire la soap opera americana, che sopravvive e si riproduce come un batterio. Ci sono ancora le stesse attrici, invecchiate, resuscitate dal botulino, tenute in vita da una serie infinita di sventure che avrebbero mandato al manicomio qualunque essere umano. Alcune novità: Ridge è scomparso, Thorn si è sposato venticinque volte, pure con sua madre, che poi è morta. Il complesso edipico alimenta questa mostruosa famiglia che si è messa più corna di un cesto di marruche (alias le lumache). Sono rimasta a guardare la puntata di oggi facendo a mia madre un miliardo di domande. Poi Brooke è  svenuta! Cavolo, è di nuovo incinta! E questa volta è riuscita a farsi mettere incinta dal genero. Ho quasi urlato di rabbia. Ma insomma, non hai ancora imparato Brooke Logan? Era il 1987, io ero una bambina e tu una biondissima donna. Hai fatto solo cazzate Brooke! Perché non ti ribelli, ti devi ribellare Brooke! Poi rivolta a mia madre, ho detto: e tu non dici niente? E lei: A chi? A Brooke? E' fatta così.

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