RIFLESSIONI DI FINE ANNO (PER CAMBIARE VITA)



Eccoci qua, siamo arrivati alla fine del 2013. Anche quest'anno ho riempito il blog di poesie. Progetti, collaborazioni, disegni, sogni. Che strana vicenda la mia:  scrivere tutti i giorni racconti e poesie. Così non va. Non è normale. E non sono neanche una professionista. Regalo poesie, idee, racconti, parole. Qualcosa nella mia vita deve cambiare. Vediamo cosa: ora mi metto a scrivere una lista dei buoni propositi. Tanto per vedere se posso provare a cambiare. Cambiare vita.

 
Tutte le volte che sentirò il bisogno di scrivere una poesia me ne andrò a fare un giro in macchina sul GRA. Guiderò veloce come una trottola fino a quando la forza centrifuga avrà catapultato i miei versi altrove, in mezzo al cosmo, e le parole faranno la fine dei detriti che vagano nel vuoto.



    Andare a dormire presto. Diciamo alle 21:00. Come tutti gli esseri umani sani che vogliono vivere a lungo, dormirò almeno 8 ore. Niente più notti passate a scrivere come se con l'arrivo del sole dovesse finire il mondo. Niente condivisioni disperate con artisti affini. Niente segnali di aiuto lanciati nel vuoto. Dormire. Solo dormire. Forse comprare un cuscino nuovo. Con piume di struzzo. Contare le pecore. Poi, quando finiscono le mie, contare quelle del vicino... un gregge e un altro ancora, fino a riempirsi la testa di pecore. Dimenticare il giorno da leone. E se per caso arrivasse dargli una coscia di pollo avanzata e mandarlo altrove (tenere sempre una coscia di pollo in frigo per questa evenienza, per il leone).


    Pensare (seriamente) ad un trasferimento: l'ideale sarebbe un pianeta nuovo. Al secondo posto un'isola. Al terzo, una casa più grande. E' per i libri. Ovunque torri di libri che mi crollano addosso. A volte finisco sotto una frana di libri e i miei figli mi vengono a salvare, mi aiutano a riemergere tutta dolorante. Ecco. Devo trovare una casa ai miei libri. E' molto pericoloso vivere nelle torri di libri. I libri ti salvano quando li leggi, forse anche quando li scrivi, ma ti uccidono se ti crollano addosso e non ti scansi al momento giusto. Insomma, ci rimani secco. Ergo: CERCASI CASA GRANDE PER PICCOLA FAMIGLIA CON TANTI LIBRI.
    Passeggiare. Passeggiare tutti i giorni. Cominciare con una piccola camminata di cinque minuti intorno all'isolato. Dopo qualche mese la passeggiata durerà delle ore. Il 31 dicembre dell'anno prossimo sarò pronta per una passeggiata che duri un anno intero, senza interruzioni. E così nel 2015 vivrò camminando, sarò come una specie di pellegrino che si ferma a riposare solo in prossimità del mare (per questo proposito devo comprare scarpe nuove).





    Liberarmi delle zavorre. Naturalmente rischierò di volar via al primo vento, talmente sarò leggera. Ma è meglio correre il rischio. E poi di tanto in tanto mangerò qualcosa di pesante, il panino con la porchetta, le lasagne della mamma, la mozzarella di bufala che muggisce nella pancia dopo ogni boccone... eccetera eccetera.


 Mi fermo qui, perché mi sta venendo voglia di scrivere una poesia, e allora è meglio che metta in atto una delle strategie anti poetiche della mia lista. Buon 2014 cari Amici di Letture. Lo so che siete lì da qualche parte. Sarebbe bello, di tanto in tanto, sentire la vostra voce. BUON ANNO, allora. 

Le foto sono mie: "Solstizio d'inverno"

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