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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2013

HAIKU INVERNALI

VI AUGURO UN 2014 PIENO DI POESIA





un pettirosso
in mezzo alla strada fa
il semaforo



un merlo salta
sui rami come tasti
di un pianoforte



nevica e bianche
ritornano le sere
accanto al fuoco



ride un bambino
e si ferma curioso 
un passerotto



a volte corro incontro al vento come una nuvola


sul davanzale
un vaso senza fiori
e un pettirosso

SOLSTIZIO D'INVERNO

RIFLESSIONI DI FINE ANNO (PER CAMBIARE VITA)

Eccoci qua, siamo arrivati alla fine del 2013. Anche quest'anno ho riempito il blog di poesie. Progetti, collaborazioni, disegni, sogni. Che strana vicenda la mia:  scrivere tutti i giorni racconti e poesie. Così non va. Non è normale. E non sono neanche una professionista. Regalo poesie, idee, racconti, parole. Qualcosa nella mia vita deve cambiare. Vediamo cosa: ora mi metto a scrivere una lista dei buoni propositi. Tanto per vedere se posso provare a cambiare. Cambiare vita.

Tutte le volte che sentirò il bisogno di scrivere una poesia me ne andrò a fare un giro in macchina sul GRA. Guiderò veloce come una trottola fino a quando la forza centrifuga avrà catapultato i miei versi altrove, in mezzo al cosmo, e le parole faranno la fine dei detriti che vagano nel vuoto.



Andare a dormire presto. Diciamo alle 21:00. Come tutti gli esseri umani sani che vogliono vivere a lungo, dormirò almeno 8 ore. Niente più notti passate a scrivere come se con l'arrivo del sole dovesse finire il m…

SCRIVERE POESIE

È bello stare qui
a scrivere poesie. Meglio

Che andare a rubare
Uccidere qualcuno
Maledire il vicino
Bestemmiare in mezzo al traffico
Sfondarsi di panettone.
Spremere i brufoli.
Guardare un documentario su un'altra specie in via d'estinzione: l'essere umano.

LA FOLLA

Attraverserò la folla
di pensieri: quelli vestiti di bianco e quelli vestiti di nero

il tempo scandito dal ticchettio dei tacchi, la luce improvvisa negli occhi degli sconosciuti

le stimmate degli amori sui volti dei passanti ignoti

la follia del pensiero che riverbera nella luce del giorno più breve

oggi scrivere è un solstizio: taglia in due
le frasi

passano le parole come la folla.

FIUMI

E poi dicono che un fiume 
non debba rompere gli argini.

Essere la furia orizzontale che invade i campi

dimenticare per sempre il suo sogno: raggiungere il mare.

Oh il mare! Se solo conoscesse
l'impetuosa forza dei fiumi 

il mare stesso vorrebbe 
essere solo un corso d'acqua.

(g.i.)

CREDO

CREDO

Ho parlato con mio padre
Lui crede
Alla giustizia: prima o poi
Chi è onesto viene premiato.
Ho temuto che aggiungesse le parole: col Paradiso.
Ma dopo un lungo silenzio
ha detto un'altra cosa:
Muore in pace.

NEVE

oggi non faccio che pensare alla neve
nevica nella mia testa
è bianco il pensiero
negli occhi i fiocchi di neve
ho il cuore sotto una valanga.

TITANIC

Questa è una poesia
di terza classe.
Se viaggiasse sul Titanic non si salverebbe.

Lei annegherebbe di certo
andrebbe incontro all'iceberg col suo lieve fagotto
aggrappata a una trave per un po' senza affondare.

Lei a galleggiare in mare
Salve sulla scialuppa le altre
Le belle e grasse
poesie della prima classe.

LE VOLPI E I BAMBINI

Ho bisogno di ricordare
I giorni fermi sotto la neve Le parole sbriciolate nel becco degli uccelli L'aria piena di ali
I rami spezzati dal peso del bianco Cadevano senza fare rumore come segnali muti.
Allora le volpi uscivano dalle tane In cerca dei nostri occhi come se fosse questo vedersi improvviso l'unico cibo.
Un istante di neve poi il buio rotolava giù nella valle come una frana.
Sulla fiamma intorno al camino mettevamo le calze bagnate le scarpe sporche  di neve. Tornava la voce dopo Il vapore.
Lasciavamo al buio la neve e il silenzio  Riempiva le impronte Delle corse nei campi 
Il bianco dentro ai nostri passi che continuavano a correre  per tutta la notte  insieme alle volpi.

IL NIENTE

ci sono quando non mi vedi
quando cammini e ti fanno male i piedi
quando sei sola e ti prepari il caffè
quando la lingua si scotta e tu resti muta

ci sono quando sei sotto la doccia
e qualcosa ti attraversa -non più pensieri
solo il rumore dell'acqua
le braccia lungo i fianchi e sei nuda

ci sono quando il cielo non lascia
cadere la neve e tu la vedi passare negli occhi
raccogli una pioggia sottile di spilli
e fermi un istante parole

ci sono quando non mi vuoi
dentro il silenzio della stanza
in una lampada che non si accende
sul tappeto che non vola
nella  poltrona che aspetta in un angolo
tra le dita che giocano con il foglio bianco

non ti sorprendere di questo niente
portalo nelle tasche
tra i capelli
nelle pupille
sulla lingua
è il niente leggero che avvolge la vita.


UN RACCONTO INEDITO CON LE ALI

PIUME DI NATALE

Piume di Natale Un racconto breve breve, e leggero leggero; come una piuma. Lo firma Giovanna Iorio ed è il nostro augurio per un Natale che sia sereno. E per un anno che lo sia anche di più! continua...

L'ULTIMA STORIA INVISIBILE: VIGILIA DI NATALE

il mio ombrello nero
Ti ricordi, mio caro ombrello, il giorno che ti ho trovato? Era dicembre e qualcuno ti aveva lasciato sul marciapiede come un uccello sparato. Ti eri rotto e mi hai confessato che a dicembre ti rompevi sempre perché ti portavano a comprare i regali in centro; tu eri timido e bene educato e ti beccavi solo le spinte  degli altri ombrelli. Mentre attraversavi Via del Corso in mezzo a un mare di ombrelli colorati e sfacciati, una sera ti sei accorto di essere l’ultimo ombrello nero. Anche la mano che ti teneva aperto deve averlo notato perché subito ti ha gettato sul marciapiede come un corvo con la gambe all’aria. Ti ho visto da lontano, sembravi uno a cui è crollato  il cielo addosso, ed era proprio così. Ti ho raccolto, richiuso e portato dall’ultimo aggiusta ombrelli di Roma. Si chiama Noè e, nella sua bottega, ha decine e decine di ombrelli neri scassati. Noè ti ha adagiato sul tavolo e mi ha rincuorato: ha detto che gli ombrelli neri sono i più robusti, che non …

POETRY CALENDAR: LE STORIE INVISIBILI (23)

IL PANETTONE
Di notte, davanti casa, hanno incollato un panettone sul muro. E’ talmente grande che le uvette sembrano occhi neri.  Il mio gatto non smette di fissarlo. Accanto al panettone c’è una bottiglia di prosecco:  sembra un missile pronto al decollo. Poi una scritta: “Auguri!” con il punto esclamativo, rossa come un grido…. A U G U R I !!!  Ne ho visti altri, su altri muri, nelle piazze. Cartelli pubblicitari tutti uguali. E’ l’invasione dei panettoni giganti e degli spumananti-siluri. Poi però dicono che a mezzanotte ci sarà un miracolo: tutti i panettoni giganti diventeranno veri.  I tappi delle bottiglie verranno stappati e  la gente  staccherà dai muri delle grosse fette di panettone. Nei bicchieri verseranno fiumi di vino frizzante.  AUGURI! Urlerà il popolo sazio e felice. AUGURI!

POETRY CALENDAR: LE STORIE INVISIBILI (22)

LE CILIEGIE
Ieri la mia amica Silvia mi ha telefonato e sono subito andata a casa sua. Vieni, vieni a vedere… Mi ha portato in cucina dove tiene un piccolo tavolo di ciliegio. Silvia vive con la sua bambina. Si chiama Alba e ha un anno. Il tavolo era pieno di ciotole, cucchiai, giochi perché stava dando la pappa alla piccolina, che non sta mai ferma e si nasconde sotto il tavolo perché vuole giocare. All’improvviso Alba ha cominciato a staccare un fiorellino rosa dalle gambe del tavolo, poi un altro e un altro ancora. Ora il tavolo di ciliegio è tutto in un fiore. Silvia non sapeva che fare. Allora lo abbiamo portato in giardino… In primavera avremo le ciliegie.



Le storie invisibili sono anche sul POETRY CALENDAR  Ogni giorno, fino al 24 dicembre  Le storie invisibili vanno in onda su RadiolibriamociWeb

RadiolibriamociWeb 10:30, 14:30, 19:30 Testi: Giovanna Iorio Disegni: Julia Gromskaya Voce Narrante: Dario Albertini Musiche originali di Notturno Concertante e Lucio Lazzaruolo.
Montaggi…

POETRY CALENDAR: LE STORIE INVISIBILI (21)

La farfalla
Oggi dovevano togliere l’impalcatura al mio palazzo. Però quando sono tornata a casa il mio palazzo non c’era più! Ho chiesto ai vicini: cos’è successo? Ma nessuno sa dire cosa sia accaduto. Poi all’improvviso ho capito: il mio palazzo era avvolto in un velo bianco come un bozzolo. E così oggi deve essersi trasformato in una farfalla. Ho guardato in su e l’ho visto. Eccolo, il mio palazzo ora vola! Gli sono spuntate due belle ali!




Le storie invisibili sono anche sul POETRY CALENDAR  Ogni giorno, fino al 24 dicembre  Le storie invisibili vanno in onda su RadiolibriamociWeb
RadiolibriamociWeb 10:30, 14:30, 19:30 Testi: Giovanna Iorio Disegni: Julia Gromskaya Voce Narrante: Dario Albertini Musiche originali di Notturno Concertante e Lucio Lazzaruolo.
Montaggio: Lucio Lazzaruolo

OGGI A TRASTEVERE

POETRY CALENDAR: LE STORIE INVISIBILI (20)

CUSCINI DI PIUMA
Conosco una coppia di giovani sposi che vive nel reparto letti e divani di IKEA. Parlo del negozio Ikea che sta a Roma Sud. Non lo sa nessuno, e per favore non lo dite troppo in giro. La verità è che sono tanto felici. Hanno scelto il  letto matrimoniale SVELVIK, quello morbidissimo che piaceva anche a me; mangiano sempre al ristorante. Prendono il menu bambini e la notte, quando non li vede nessuno, si rincorrono con morbidissimi cuscini GOSA. La mattina, quando riaprono il negozio, si nascondono nell’armadio PAX. Nessuno capisce come mai  dappertutto ci siano leggerissime piume bianche.

NEVE

Pensa 
se i pensieri si potessero vedere: distese bianche di neve
e un fuoco 
tra i rami il gioco
di noi bambini

le code delle volpi
in fondo agli occhi
come fiamme vive.

(g.i.)

UN RACCONTO INEDITO CON LE ALI

POETRY CALENDAR: LE STORIE INVISIBILI (19)

LA NUVOLA IN GARAGE
Nel mio garage vive una nuvola. E’ una nuvoletta rosa, un batuffolo leggero e delicato. Tutte le mattine se ne va in centro a fare la nuvola rosa in mezzo al traffico. Poi la sera, dopo il tramonto, torna nel mio garage. Quando vado a prendere la macchina vedo la mia nuvola addormentata tra gli scatoloni  e le ruote delle biciclette. Per questo lascio la porta socchiusa. E Vincenzo, il portiere, sbuffa e mi sgrida.






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RadiolibriamociWeb 10:30, 14:30, 19:30 Testi: Giovanna Iorio Disegni: Julia Gromskaya Voce Narrante: Dario Albertini Musiche originali di Notturno Concertante e Lucio Lazzaruolo.
Montaggio: Lucio Lazzaruolo

POETRY CALENDAR: LE STORIE INVISIBILI (18)

I CAVALLI DI PIETRA
Da qualche giorno nei parchi della mia città scompaiono i cavalli delle statue equestri. La gente è preoccupata ma non ne ha motivo. Dopo secoli di fedeltà ai cavalieri, hanno deciso di fare un giro della città. Ieri nel parco ne ho incontrati due, l’uno accanto all’altro. Erano due cavalli di pietra, liberi e innamorati.


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Montaggio: Lucio Lazzaruolo