UNA BOCCA DI PANE TRA LE FOGLIE: IL RITORNO DI MAN RAY

Oggi, mentre facevo la mia solita passeggiata durante la pausa pranzo, ho visto una bocca sul marciapiede, tra le foglie. Se ne stava là socchiusa, bianca, irreale, surreale.






E così, un bel giorno di novembre, è tornata la bocca di Man Ray (ho pensato!). Mi sono messa a fare fotografie a un panino bagnato dall'acquazzone, annegato in mezzo alla strada, naufrago sull'asfalto. Ma per me era la bocca di Man Ray:




Se di Ray non sapete nulla vi suggerisco di  sapere tutto.  Stasera comincio dalla sua data di morte:  il18 novembre 1976 a Parigi. L'epitaffio sulla sua tomba dice: "Unconcerned, but not indifferent" ("Noncurante, ma non indifferente"). 





Come sapete (chi legge il mio blog lo sa!) per me tutto ha senso, anche (e soprattutto) quando diventa surreale. Se ad un tratto è tornata la bocca di Man Ray, allora che parli! Nel mio libro "La memoria dell'acqua" (Ghaleb Editore, 2012) tutte le donne di Carlo Vincenti che scelsi per accompagnare le poesie non avevano la bocca. 


Da due giorni non fa che piovere. Anche in questo momento, mentre scrivo c'è il suono della pioggia. Racconta, la pioggia, racconta. Novembre è un mese speciale; io rivivo la notte che il mio paese sparì. e per questo a novembre mi aggrappo alla luce, a una voce, a un tuono, perfino a un lampo improvviso. 


Le foto - eccetto le immagini di Man Ray - sono mie.


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