LA LUCE DI DOSTOEVSKIJ


Quando piove bisogna uscire, cercare la luce nelle pozzanghere. Oggi pomeriggio ho rincorso la luce, sono andata dietro al raggio verde riflesso nelle pozzanghere.
Bisogna essere un po' matti per trovare bella la Cassia, una domenica pomeriggio con la pioggia.
Mi sono ricordata di Dostoevskij, della su malattia (l'epilessia) che lui definì "quella luce straordinaria" che all'improvviso illuminava il buio dei suoi pensieri e gli faceva esclamare (forse):
Vivere in qualunque modo, ma vivere! […] 
(Delitto e castigo).  

Domani è il suo compleanno, e novembre per me è un po' il mese di "Delitto e castigo" e della luce ritrovata di Fëdor Dostoevskij.






Vi suggerisco di rincorrere le pozzanghere e la luce, nonché di leggere uno splendido articolo di Marco Rossari, già uscito sul Corriere della Sera, che potete ritrovare sul suo blog per venire illuminati, finalmente,da  La luce straordinaria di Dostoevskij.

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