I SUGHERI E LE ZATTERE (5)





Forse ho vissuto finora 
come una foglia 
abbracciata al vento

di tanto in tanto ritorna 
il tormento del vuoto 
il legno di un ramo.

***

Mia nonna lo chiamava 
Il sole malato 
immerso come un piccolo fuoco
nello specchio di un lago

oggi lo trovo anche io
in mezzo al cielo 

mi viene voglia di curarlo
lavarlo, asciugarlo con un telo.

***

Canta al buio
un usignolo

la luce nella voce
la notte tra le piume.


***

Ora addormentati
e sogna il sole che sorge

nel cuore della notte farai
tornare il sole.

***

Non saranno mai buie
queste parole
quando il senso sarà oscuro
accenderò tra le sillabe un fuoco
arderà consumandosi
il senso delle frasi.






Hai messo il buio nei giorni
il silenzio in fondo alle voci
il tempo tra l'uomo e dio.
Il più piccolo dei pesci conosce il senso 
di questo nostro vagare
.






HAIKU-SUGHERI


In queste poche
sillabe il tempo salta
da un precipizio.


C'è chi s'avvede
delle ragnatele tra 
gli uomini e il nulla.





C'è solo un velo
sottile di pelle tra
l'anima e il cielo.

***

Ricordi, un giorno
era inverno e la neve
venne a scaldarci.

***


Quando ho avuto
i figli nel mio grembo era 
cuore il grembo.





Voglio provare
a piantare dei fiori
nei tuoi giorni.

***

Vorrei trovare
il latte bianco sulla 
soglia del nero.

***

Siamo nuvole
come pioggia improvvisa
precipitiamo.

***

Una rosa con
la bocca rossa guarda
la strada vuota.





LE ZATTERE

Le case e dentro 
le voci distanti 
anni luce.


Solo questo: la notte.
E una finestra illuminata 
come fuoco nel deserto.









Una di quelle sere: tutti felici 
di essere umani. 
Solo io stufa 
ah che darei per essere 
un ufo.





Quello che io ho dentro
lo affido al vento.




Queste case con le facce 
scalcinate, pensate 
un tempo erano gote
le finestre aperte, ora
sono vuote






Vanno come le rondini
al cimitero.




Si abbracciano le strade
ai lampioni: le case gialle 
come improvvisi limoni.


***


Il mio paese ha le case belle dentro e brutte fuori. 
Poi, ogni tanto, sul balcone mettono all'aria i tesori.

***

Il mio paese è semivuoto. Ma io sono ottimista e dico semipieno. 
Il mio paese è un bicchiere di vino.

***

Il mio paese è tolemaico. 
Quando il sole se ne va gli dice: torna presto.

***

Il mio paese è una vedova. 

Ride poco. Conserva persone nelle case come foto.





Tutte le volte che torno - tutte! la mia terra sussulta.

***


Tutte le ossa crollate 
nel grembo ho ospitato 
il groviglio della vita.


***


Si avvicina il cielo
alle cose
nuvole nei bicchieri
e sulle rose


Photo credit: Giovanna Iorio




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