venerdì 29 novembre 2013

giovedì 28 novembre 2013

COME LA NEVE



Bianco e nero by G. Iorio






Scacciare dalla voce la mia voce - come la neve cercare
il ventre di una pianura - coprire con un velo bianco
il gelo: il suono

prigioniero in un cristallo -cadere
al confine del mondo- in un mare bianco - un tonfo 

si solleva lo stormo
di suoni migratori. Io resto
a guardare.

CONTRO IL FEMMINICIDIO: UN LANDAYS AL GIORNO

disegno di Paola Luciani


Siamo ombre nere che la notte
getta sui marciapiedi e poi un uomo calpesta.

(g.i.)


LE STORIE INVISIBILI E IL POETRY CALENDAR





disegno di Julia Gromskaya




Le storie invisibili non le vede nessuno. Se  provi a scriverle spariscono dalla pagina. Se provi a disegnarle diventano solo colore. Certo, direte. Sono invisibili… Eppure le storie che vi racconterò ci sono, esistono, da qualche parte. Sono come le ragnatele che all’improvviso la luce rende visibili tra i rami di un bosco.  E sono trame leggere. Ogni parola deve essere scelta con cura, altrimenti le storie invisibili volano via, diventano farfalle variopinte e se ne vanno sul primo fiore che passa. Sul cappotto di uno sconosciuto. Tra le trecce di una bambina che ride... Tutti i giorni, ma non lo dite a tutti, le storie invisibili si illuminano. Non c’è niente di strano in questi piccoli miracoli. Sono “epifanie colorate”, i piccoli racconti della luce. 

Dal primo dicembre fino a Natale, sul Poetry Calendar e sul blog Amici di Letture troverete le mie piccolissime “Storie invisibili” catturate per voi dai disegni di Julia Gromskaya. 
Il Poetry Calendar più leggero e poetico del web, una storia invisibile al giorno. Le storie andranno in onda su Radiolibriamoci Web, dal 1° al 24 dicembre accompagnate dalle musiche suggestive e indimenticabili di Notturno Concertante e Lucio Lazzaruolo. La voce narrante è di Dario Albertini.




Le storie invisibili anche sul POETRY CALENDAR 

Dal 1° al 24 dicembre  Le storie invisibili  vanno in onda su RadiolibriamociWeb.



RadiolibriamociWeb 10:30, 14:30, 19:30
Testi: Giovanna Iorio
Disegni: Julia Gromskaya
Voce Narrante: Dario Albertini
Musiche originali di Notturno Concertante e Lucio Lazzaruolo.
Montaggio: Lucio Lazzaruolo


lunedì 25 novembre 2013

POETRY CALENDAR- LE STORIE INVISIBILI

Illustrazione di Julia Gromskaya

Le storie invisibili non le vede nessuno. Se  provi a scriverle spariscono dalla pagina. Se provi a disegnarle diventano solo colore. Certo, direte. Sono invisibili… Eppure le storie che vi racconterò ci sono, esistono, da qualche parte. Sono come le ragnatele che all’improvviso la luce rende visibili tra i rami di un bosco.  E sono trame leggere. Ogni parola deve essere scelta con cura, altrimenti le storie invisibili volano via, diventano farfalle variopintw e se ne vanno sul primo fiore che passa. Sul cappotto di uno sconosciuto. Tra le trecce di una bambina che ride.
Tutti i giorni, ma non lo dite a tutti, le storie invisibili si illuminano. Non c’è niente di strano in questi piccoli miracoli. Sono “epifanie colorate”, i piccoli racconti della luce. 
Dal primo dicembre fino a Natale, sul Poetry Calendar, sul blog Amici di Letture e su Hi! troverete le mie piccolissime “Storie invisibili” catturate per voi dai colori di Julia Gromskaya. Il Calendario più leggero del web!
Le storie andranno anche in onda su Radiolibriamoci Web, tutti i giorni fino al 24 dicembre accompagnate dalle musiche suggestive e indimenticabili di Notturno Concertante eLucio Lazzaruolo. La voce narrante è di Dario Albertini.
"Le storie invisibili" dal 1° al 24 dicembre 2013, per tante epifanie leggere e quotidiane.

CONTRO IL FEMMINICIDIO: UN LANDAYS AL GIORNO



Paola Luciani





sotto la pelle un'altra pelle
nel cuore ferito un altro cuore, fiorito.

(g.i.)

sabato 23 novembre 2013

PRESENTAZIONE A ROMA: UNA VENERE NEL TEVERE

Ditemi, non è un messaggio in una bottiglia di vetro trasparente la poesia?


Vi aspetto Amici di Letture e di Leggerezza.

Roma, 24 novembre 2013, al Villaggio Cultura Pentatonic: Incontro con Giovanna Iorio e Vincenzo Mastropirro

Domenica 24 novembre 2013, alle ore 17:00*, l’Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic” (Viale Oscar Sinigaglia, 18-20 – Roma) organizza un incontro con gli autori:
Giovanna Iorio – Una Venere nel Tevere 
Vincenzo Mastropirro - Poésia sparse e sparpagghiòte
Introduce Gianmario Lucini
Giovanna Iorio, Una Venere nel Tevere – La  raccolta viene introdotta dalla figura della “Venere Cloacina”. Esistono ancora i resti di un “sacellum” entro il perimetro dei Fori Imperiali, dedicato a questa particolare divinità. Costei era la dèa che sovrastava all’igiene, allo smaltimento dei rifiuti, alla pulizia, al benessere ecologico. La poeta allude quindi a uno status femminile all’apparenza dimesso, ma se questa poca visibilità, quasi di Cenerentola, da una parte sconcerta, dall’altra lascia capire la vera intenzione della raccolta, il suo messaggio evidente: senza la donna (il pensiero, la sensibilità, l’agire non veduto e poco considerato, la sua costanza nel conservare l’armonia) la metaforica cloaca sarebbe a cielo aperto, la città sarebbe un inferno invivibile, luogo di peste e di sporcizia, luogo senza bellezza, senza il sentimento dell’armonia, un inferno. La rivendicazione “femminista” di Giovanna Iorio sarà forse sotto tono, non gridata, priva di elementi di revanscismo ma non per questo meno “politica”, meno stringente e al contrario, proprio per questo disarmante.
Vincenzo Mastropirro, Poésia sparse e sparpagghiòte – [...] Il ruvese e Ruvo sono officina, osservatorio e punto di partenza per portare lo sguardo acuto e la lingua che si oppone alla vulgata, questa sì sonnecchiante e appagata, in altri luoghi, immaginari e reali, a smascherare, a denunciare, come avviene nel componimento L’arie, che racconta di Taranto e della sua aria appestata, ‘mbracedèite, “infradiciata”. Consuetudini e figure ricorrenti nel paese – la banda, innanzitutto, la processione, i riti sociali, i tipi umani – diventano poesia, circense e teatrale, con i tratti della ‘moralità’ medievale e del dramma barocco, musicale con le arie d’opera e il suono degli strumenti a percussione e a fiato. Vincenzo Mastropirro è musicista – il flauto è il suo strumento – e compositore. Questo dato non può, non deve essere separato dalla sua dimensione di poeta. Dal “fiato che s’accarna”, che trasforma in musica “ogni vibrazione”, prende vita una rappresentazione che tutto e tutti tocca [...] (dalla Postfazione di Anna Maria Curci)
*ingresso con tessera ARCI; è possibile tesserarsi in sede

STORIE D'AMORE PER CUORI BUCATI: DUE MOLLETTE ROSSE




Due mollette rosse innamorate tentano di stringersi sul filo del bucato
 (G. Iorio, Sardegna, luglio 2013) 


Provate a fotografare un oggetto quotidiano e banale. All'improvviso scoprirete  qualcosa di luminoso e umano. Una specie di anima delle cose. Lo afferma, meravigliosamente, Remo Bodei nel libro "La vita delle cose"  che vi invito a leggere. 



E' il caso delle mollette che si usano per stendere il bucato: per me un "amore a prima vista". All'improvviso, questa estate, mi sono sembrate importanti, non più banali: le piccole "dita" che tengono strette su un filo i nostri vestiti, così simili a noi, mentre il vento tenta di portarli via, lontano. Le mollette, custodi dei nostri simulacri leggeri. 
Ecco "Storie d'amore per cuori bucati: due mollette rosse". Alle tre foto, che raccontano l'ardente passione estiva di due mollette rosse, aggiungo con gioia anche la colonna sonora ( il pentagramma di Franco Arminio)  e una maschera (della veneziana Sabina Rizzardi). Ieri, infatti, ho avuto il piacere di scoprirle su facebook.



Due mollette rosse cadute sul cemento in un cortile (Avellino, agosto 2013)


Il collage di un amore (settembre 2013)


Una canzone d'amore (Arminio, novembre 2013).



Una maschera a Venezia  (Rizzardi, novembre 2013). 

Se avete altre immagini con le mollette, inviatemele.  E la storia d'amore per cuori bucarti continuerà sul blog.



CONTRO IL FEMMINICIDIO: UN LANDAYS AL GIORNO

foto di Picciridda Nidda




Faccio sempre lo stesso sogno
tu mi tarpi le ali poi le ali ricrescono.

(g.i.)


LA MAPPA DELLE STORIE INVISIBILI: Roma, Fontana delle tartarughe

Stasera una storia invisibile è apparsa alla Fontana delle tartarughe... buon ascolto, se passate di là. E, a proposito, salutatemi Serafina.