PEZZI D'ARGILLA





io lo sento la sera quando
dentro di me muore una stella

è in un punto del corpo dove
s'incontrano la carne e il vuoto
il sole trafigge il torace e torna
il nero - la luce
tace e abbraccia la tenebra
un padre e il figliol prodigo.

Questa è la casa: una palafitta
d'ossa e argilla visitata da un vento leggero
è il respiro intermittente
di un organo- risuona
negli spazi pieni e vuoti
negli atri bui
nei ventricoli muti

viaggia la luce in un labirinto
dove l'unico filo è il rosso
del sangue -conta solo questo
rincorrersi all'infinito
della luce e il buio tra le costole

siamo pezzi d'argilla
scaldati dal sole.
(g.i.)




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