I MONOLOGHI DELLE COSE (2)



MONOLOGO DI UN TAVOLO


ho ascoltato senza sentire
il battito dentro le cose - l'urlo
del mio legno lentamente muore

dimentichiamo troppo presto
la linfa si raffredda e il fiume
si ferma sotto un ponte
il ferro arrugginito che 
taglia la lingua -

sono qui a reggere come 
avevi insegnato tu
su quattro gambe robuste
il mondo il groviglio il nulla
sono i miei occhi quei buchi

hanno dentro un'àncora -si posano
sul fondo delle cose e il passato

risorge. Il sole oggi ha di nuovo
pochi anni e la luce è giovane sulle cose-

si aprono i gusci delle noci
i ricci delle castagne cadono
un terremoto di foglie seppellisce
la mia nuova voce.

(g.i)

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