SEAMUS HEANEY, UN PREMIO NOBEL IN UNA BUSTA DI PLASTICA


Ci sono persone speciali che rendono la vita più bella. A volte capita che queste persone ci sfiorino. Seamus Heaney era una persona speciale. Oggi in tanti scrivono di Seamus Heaney, il poeta irlandese Premio Nobel per la letteratura. Io, qui, voglio solo raccontarvi un incontro fugace con un uomo dai capelli bianchi e tanti libri in una busta di plastica. 
                         
Questo ricordo risale a diciotto anni fa. Era il 1995, l'anno in cui a Seamus Heaney avrebbero conferito il Premio Nobel per la letteratura. Io studiavo al Trinity College. Il mio posto preferito era la biblioteca, The Arts Block, accanto a una grande finestra;  quando ero stanca di parole mi mettevo a guardare la gente che camminava nel parco. Pioveva a dirotto ed era già buio. Fuori, dall'altra parte del vetro, ad un tratto si fermò un uomo con i capelli bianchi. Aspettava che la pioggia smettesse un po', non aveva l'ombrello.

Ci guardammo attraverso il vetro. Lui vide la pila di libri dietro la quale mi nascondevo e io la sua busta di plastica Marks & Spencer. Dentro non c'era la spesa ma un sacco di libri. Mi rimisi  a leggere, mi dimenticai della pioggia e dell'uomo. Quella sera raggiunsi un amico al pub. Mi chiese dove diavolo fossi. E poi raccontò del seminario tenuto da Seamus Heaney, al Trinity College. E io me l'ero perso!

Era stata una lezione indimenticabile, disse. Seamus Heaney era arrivato in ritardo, bagnato e con una busta di plastica Marks & Spencer. Da lì, come da un cilindro, aveva tirato fuori i suoi libri meravigliosi e aveva incantato tutti. 

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