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LE LUCCIOLE

Gli haiku che avete trovato sulle pagine del blog nei mesi estivi sono diventati una raccolta "Le lucciole". Oggi, su Versante Ripido, trovate venti lucciole accompagnate da alcune foto scattate in Sardegna.
Buon settembre!

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Lucciole di Giovanna Iorio.

   
Giovanna Iorio ci parla di sè.
Vivo e lavoro a Roma.
Scrivo tutto quello che non capisco, di conseguenza scrivo tantissimo. Amo le parole, me ne farei un vestito. Dopo tante conversazioni intime ho scoperto che mi amano anche loro. Però alcune le evito. Ad esempio quelle che riposano in pace nei musei di paleontologia. Lo faccio per rispetto, le lascio nelle loro teche. Le visito una volta all’anno, il due novembre. Provo una strana avversione per gli avverbi, li evito accurata…mente, non sempre con successo. Nelle mie poesie c’è il bello e il brutto. Credo che per questo motivo le mie poesie siano belle e brutte. Però è strano, perché a volte il brutto diventa bello e il bello diventa brutto. Mah! Mi piacciono gli specchi, l’acqua calda, il riso e il Giappone. Amo la corsa, e un giorno correrò con Murakami intorno al lago di Saroma. E’ il mio grande sogno. Questi haiku che leggete sono stati scritti mentre correvo, sotto la doccia e in mare aperto.
Auguro buona fine estate a tutti i lettori di Versante Ripido e vi ringrazio.
    
Giovanna ha tradotto testi di poesia e di narrativa.
Per Einaudi “La Vergine nel giardino” di Antonia Byatt. Per Mobydick “Dopo Lungo Silenzio”, otto poetesse irlandesi. Per le edizioni Via del Vento i volumetti: “Falene” di Eavan Boland; “Scene da un bordello” di Medbh McGuckian. Per Trauben Edizioni “Testo di Seta” di Eilean Ni Chuilleanai.
Ha pubblicato racconti e poesie in antologie e in volume. Tra le pubblicazioni recenti: ”100 storie per quando è troppo tardi”, AA.VV. (Feltrinelli); “Roma per Roma” (Edizioni Progetto Cultura); “Il libro degli oggetti smarriti” in “La forza delle parole”, Fara Editore; “Rosso da camera”, AA.VV. Perrone Editore;”La mamma è la mamma”, Mondadori.
“La memoria dell’acqua”, Ghaleb Editore. “Mare Nostrum”, CFR. “In-chiostro”, Delta3; “L’altalena del satiro” in “Percezioni dell’invisibile” (L’Arca Felice, AA.VV )
E’ autrice di narrativa breve per Storiebrevi.it, il sito della Feltrinelli. Per il Cantiere di Radio Rai 3 ha scritto i radiodrammi: “Il delitto dello spazio misurato”, “La fine del mondo”, “L’uomo in ritardo” e “I sei piani” con le musiche originali di Alfonso Prota e i Notturno Concertante.
Collabora con il Blog Letterario “Finzionimagazine” e cura il blog Amici di Letture e di Leggerezza.
In corso di pubblicazione la raccolta di haiku “Al cappero piace soffrire” e la silloge “Una Venere nel Tevere”.
4
Le lucciole
haiku inediti di Giovanna Iorio
    
1.
Cantano i galli
e le civette dormono
nei tronchi cavi.
    
2.
Una finestra
 si apre:
entrano improvvise
ali di tortore.
    
3.
Un gabbiano va
fino al mare e poi torna:
nel becco un’onda
11
    
4.
Cammino e l’ombra
mi segue come un cane
senza padrone.
    
5.
Scricchiola il buio.
incastrata tra i rami
d’ulivo, è l’alba.
    
6.
Una bambina
scava una buca: il mare
guarda immobile.
2
    
7.
Bottiglia verdesulla soglia: la luce
si ferma e beve.
    
8.
Una pagliuzza
e una rondine: il cielo
 cuce
uno strappo.
     
9.
Dentro di me c’èun girasole: a sera
il capo china.
    
10.
Viaggia la notte
con la guancia poggiata
alla finestra.
   
11.
Una lanterna
come sole nascente
sul davanzale.


    
12.
Un muro bianco
di pietre e calce. Viva
ritorna l’ombra.
    
13.
Vado a dormire:
bisogna andare incontro
ai propri sogni.
    
14.
Dormono tutti:
guarda s’è addormentata
anche la notte.
8
     
15.
Lo sai l’asfalto
è stanco: sogna un prato e
le margherite.
   
16.
Grida un gabbiano
qualcosa di bianco
ai miei pensieri
   
17.
Dopo il mare
un’onda s’è impigliata
ai tuoi capelli.
   
18.
Ho solo questo:
un sacchetto di biglie
e tanti buchi.
   
19.
Voglio dormire
con il cuore aggrappato
a una nuvola.
   
20.
E’ una lucciola
conduce la mia voce
fino al tuo porto.
   
5
_______________________
Le immagini che illustrano questo articolo sono di Giovanna Iorio.

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