I LADRI

Ho ritrovato questa nota, della scorsa settimana. Me n'ero scordata. Ecco a cosa serve scrivere. 



Ore 23:00

La devo raccontare in fretta questa storia, perché ho sonno.
Ho visto un uomo e una donna, stasera. Camminavano nel cuore di Trastevere. Non erano più giovani, ma della gioventù avevano conservato tutto, come un trofeo. Camminavano l'uno accanto all'altra, io ero ferma e mi sono passati davanti.
Dapprima li ho osservati con noncuranza, poi  all'improvviso, li ho detestati.
Mi sono sentita in dovere di cercare la spiegazione di questo assurda avversione per due sconosciuti. Forse mi ricordano qualcuno, ho pensato. Ma non era così. Dopo un istante ho capito. Intanto si allontanavano da me, erano di spalle, camminavano lentamente; tutti e due indossavano una giacca di jeans: erano identiche, nuove e perfette. C'era qualcosa che non andava in quelle giacche. Poi ho capito. Erano un uomo e una donna di sessant'anni e  sfoggiavano giacche da giovani. Non saprò mai se avevo ragione, ma ho pensato ai giovani che fanno fatica ad esistere e quei due, con le loro giacche da giovani, mi sembravano due cuori duri.



(g.i.)

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