Passa ai contenuti principali

FACEBOOK... UNTIL THE END OF TIME





Quelli che scrivono e leggono su facebook. 

Quelli che scrivono e non leggono su facebook. 

Quello che non scrivono ma leggono su facebook.

Quello che non scrivono e non leggono su facebook.

Quelli che facebook credono sia una seduta spiritica. 

Quelli che facebook credono sia un gruppo di alcolisti anonimi.

Quelli che dicono addio su facebook e poi ritornano.

Quelli che si incazzano su facebook e poi perdonano.

Quelli che non vanno più in chiesa e cercano dio su facebook.

Quelli che scelgono il martirio di faceboook.

Quelli che se lo leggi su facebook è vero.

Quelli che se lo leggi su facebook non è vero.

Quello che s'innamorano della foto di un profilo.

Quelli che odiano la foto di un profilo.

Quelli che aggiungono un posto a tavola per gli amici di facebook.

Quelli che fanno assaggiare i dolci agli amici di facebook.

Quelli che parlano solo di sè e quelli che parlano solo degli altri.

Quello che si confessano su facebook.

Quelli che ascoltano le confessioni.

Quelli che uccidono.

Quelli che resuscitano.

Quelli che non ti mettono i like perché they like you.

Quelli che ti mettono i like perché they hate you.

Quelli che ti invitano agli eventi e se ci vai smettono di invitarti.

Quelli che non ti hanno invitatoo agli eventi e se non ci vai si chiedono come mai.

Quelli che gli eventi se li inventano.

Quelli che con facebook hanno scoperto il dono dell'invisibilità.

Quelli che con facebook sono diventati ubiqui.

Quelli che con facebook si sono ritrovati uni e trini.

Quelli che con facebook sono spariti.



E poi i guardoni, i perversi, gli sciocchi, i perbene, i buoni, gli assassini, i santi, le puttane, gli 

studenti, i professori, le casalinghe, gli avvocati, i disoccupati, i poeti laureati, i poeti appena nati. 


... To be continued until the end of time!

Commenti

Post popolari in questo blog

ELOGIO DELL'INTELLIGENZA DELL'UOMO

Elogio della scrittura

Ma sopra tutte le invenzioni stupende,
qual eminenza di mente fu quella
di colui che s’immaginò di trovar modo
di comunicare i suoi più reconditi pensieri
a qualsivoglia altra persona, benché distante
per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo?
Parlare con quelli che sono nell'Indie,
parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni?
E con quale facilità, con i vari accozzamenti
di venti caratteruzzi sopra una carta. Sia questo il sigillo di tutte le invenzioni umane e la chiusa de' nostri ragionamenti di questo giorno (...)


Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo Tolemaico e Copernicano
Firenze (I giornata, 130)

PASOLINI E IL MARE: TERRACINA, UN RACCONTO INEDITO

Pasolini e Callas in Africa


Terracina
Un racconto inedito
di Pier Paolo Pasolini Nella spiaggia c'era più movimento, ma il mare era sempre immobile, morto.
Si vedevano delle vele arancione al largo, e molti mosconi che si incrociavano vicino alla spiaggia. Lucià avrebbe avuto fantasia di prendersi un moscone, e andar al largo: però era solo, e non era buono a remare. Andò sul molo tutto smantellato e ancora pieno di squarci, nuotando nei punti dove gli squarci interrompevano, finchè giunse in pizzo, sulla piccola rotonda. Si distese sulla pietra con la testa che sporgeva dall'orlo sul mare.
Verde, trasparente e tiepida, l'acqua si gonfiava e si sgonfiava tra le colonne del molo, ora pesante come un blocco di marmo, ora lieve come l'aria. Benché fosse alta già due o tre metri non c'era granello di sabbia che non si potesse distinguere dall'alto della rotonda: ed era una sabbia morbida e pulita , un tappeto meraviglioso per chi potesse vivere sotto acqua. Ogni …

O LENTE LENTE CURRITE NOCTIS EQUI

Ultimo giorno di luglio, ultimo giorno dedicato alla lentezza. Maancora una volta lentezza e velocità sembrano fondersi in un binomio affascinante, proprio come nelle riflessioni di ieri.
Stranamente riscopro, nelle ultime disperate parole di Dr. Faust che cerca inutilmente di fermare il tempo, l'ossimoro della vita: una corsa lenta verso la notte.
Nel Doctor Faust di Christopher Marlowe (1564-1593) apprendiamo che il patto con Lucifero ha dato a Faust la conoscenza ma la sua anima dovrà cadere nelle mani del diavolo e l'ora tanto temuta sta per arrivare:

Ah Faust ,Ora non ti resta che una misera ora da vivere,
E poi dovrai essere dannato in eterno.
Fermatevi, voi sempre rotanti Sfere celesti,
Che il Tempo s'arresti, e la mezzanotte non arrivi mai.
Occhio gentile della natura, risorgi e rendi
Il giorno infinito: o fa che quest'ora sia
Un anno, un mese, una settimana, un giorno normale,
Che Faust possa pentirsi e salvare la sua anima.
O lente, lente currite noctis equi.

L&#…