Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

MONTPELLIER: Diario in haiku

In mezzo al verde spinge un grosso carrello: è la sua dimora



Dolore bianco e  nero: il cielo s'avvicina ad una croce. 



Lo so che il cielo a volte sa costruire ponti di luce.



In un angolo l'umanità  ci guarda abbandonata.



Ieri ho visto un ragazzo: faceva un gioco antico.


HAIKU SERALE

Su queste pietre Guardo passare il cielo: Sole e nuvole.

FACEBOOK... UNTIL THE END OF TIME

Quelli che scrivono e leggono su facebook. 
Quelli che scrivono e non leggono su facebook. 
Quello che non scrivono ma leggono su facebook.
Quello che non scrivono e non leggono su facebook.
Quelli che facebook credono sia una seduta spiritica. 
Quelli che facebook credono sia un gruppo di alcolisti anonimi.
Quelli che dicono addio su facebook e poi ritornano.
Quelli che si incazzano su facebook e poi perdonano.
Quelli che non vanno più in chiesa e cercano dio su facebook.
Quelli che scelgono il martirio di faceboook.
Quelli che se lo leggi su facebook è vero.
Quelli che se lo leggi su facebook non è vero.
Quello che s'innamorano della foto di un profilo.
Quelli che odiano la foto di un profilo.
Quelli che aggiungono un posto a tavola per gli amici di facebook.
Quelli che fanno assaggiare i dolci agli amici di facebook.
Quelli che parlano solo di sè e quelli che parlano solo degli altri.
Quello che si confessano su facebook.
Quelli che ascoltano le confessioni.
Quelli che uccidono.

IL BUIO DELLA VOCE

Parlami parole di luce
Il silenzio è in agguato
Nel buio della voce

La notte ha intorno
Ragnatele di suoni
Nella stanza in un angolo
Le mosche immobili
Dei pensieri

Parlami quando
Torna il sole
E le parole abbracciano le cose

La voce si allarga sui muri.
(g.i.)

LA VOCE DEL MAGO

Mio padre le parole le usava
per vendere i polli.
La voce più bella del mercato: "Compratevi le galline  belle signorine"- cantava. 
Era il gigante in mezzo al mercato.
Le donne si avvicinavano timorose  grande e possente era la voce: "Non vi mettete paura."
Riempiva le sporte di meraviglia: "Che begli occhi che avete- la vita è un'avventura".

Era un mago mio padre, con gli occhi azzurri  che solo i principi hanno e lui 
non se li spiegava allora  li usava come specchi per le allodole.
A casa tornava allegro  con tutte le gabbie vuote  le mani piene di storie.
(g.i.)

POESIA CON DEDICA

Questa poesia è dedicata a te A te che ora leggi e dici: A me ? A te che oggi hai fatto la fila all'ufficio postale e non avevi i soldi per pagare A te che non sei speciale e non gliene frega a nessuno A te che hai i denti da aggiustare e ridi nascosto dietro a una mano A te che i dottori ti danno del tu A te che quando chiedi permesso non si sposta nessuno A te che quando serve una sedia resti in piedi A te che corri con i gelati per i bambini e arrivano sciolti A te che al mare ti togli la canottiera e hai il segno bianco del lavoro nero A te che se ti dedico una poesia hai ragione a pensare che vuoi da me?

(g.i.)

HAIKU DELLA SERA

Scrivo sul muro
Il tuo nome e le pietre Tornano vive.

Workshop di poesia per bambini a Roma

Il 28 settembre alle ore 16 il Museo dei Bambini di Roma Exploraospiterà un workshop poetico, un modo originale per avvicinare i bambini alla poesia. L'evento è promosso daAlbeggi Edizioni che ha aderito alla manifestazione mondiale "100 Thousand Poets for Change", nata per scuotere le coscienze del mondo attraverso la poesia, ridare dignità a quest'arte come mezzo di espressione della denuncia civile e sociale, esortando le Istituzioni a mettere al centro dell'agire di governo e politico l'Uomo, i suoi bisogni e il suo futuro.
Nel pomeriggio del 28 settembre Explora diventerà un laboratorio di poesia, dove molti bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni avranno la possibilità di fare un primo incontro con la poesia, di giocare con la parola sotto la guida di un gruppo di autori dell'antologia che li divertirà con i versi delle poesie per far nascere in loro la passione per quest'arte.

Chi, meglio dei bimbi, come futuri attori del cambiamento? Questo …

L'impronta

L'impronta (Per Paula Meehan)


Lei allargò le braccia come in una preghiera  e strinse i pugni e chiuse gli occhi.
Più profonda lasciò  l'impronta del calcagno nella mia voce.

HAIKU AUTUNNALI

Mi avete scritto in tanti, a quanto pare (e ne sono lusingata) qualcuno di voi non può più fare a meno dei miei haiku quotidiani! E allora ecco un haiku per ogni sera autunnale! Perché da domani è  autunno, e abbiamo bisogno di calore. 


Le cose sono Sole come noi solo Più silenziose.

PRIMA CHE IL CIELO CAMBI

Prima che il cielo cambi e la stagione inventi  un gioco crudele
staccare le foglie ai pensieri lasciarli nudi abbracciati ai minuti muti a fissare il tempo
voglio ricordare il sorriso il sole che sale dall'oriente del tuo viso le gote rosse che accendono  note nella mia voce. 
(g.i.)

LA NUDITA' DEI FIORI

Uomo alla deriva


Sulle labbra le tue labbra
sulla pelle la tua pelle
sulla lingua la tua lingua
sulla voce la tua voce

non avresti dovuto
tuffarti nel mio sangue
nuotarmi sotto la pelle
rincorrermi come un pesce
seguirmi fino alla foce.

Ora trattieni il respiro
il mare aperto ti attende
il mio corpo è una zattera
aggrappati e galleggia

sulla labbra le mie labbra
sulla pelle la mia pelle
sulla lingua la mia lingua
sulla voce la mia voce

arriva l' onda
ti lascerà sulla spiaggia
uomo alla deriva.



Questa è una mia poesia, contenuta nell'antologia erotica "La nudità dei fiori- L'Erudita, Giulio Perrone  2013)
L'antologia viene presentata oggi al Beba do Samba, Via dei Messapi, 8 Roma, ore 18:30. Chi vive a Roma e abita da quelle parti potrebbe fare un salto a sbirciare...


RIVOLUZIONE

Ho seguito un geco sul muro e ho messo il mondo alla rovescia.
(g.i.)

SABATO, DOMENICA E LUNEDI

Alcune poesie dal mio diario facebook, postate durante il fine settimana. Buon lunedì!







Si sentiva correre il tempo
nei sottopassaggi bui
erano passi di fuggitivi
la nebbia il solo bianco
intorno agli occhi scuri.





Abbracciami la voce
lo vedi è silenziosa
dentro piove.





Raccoglierò il sole
nello specchio e illuminerò la stanza.
La notte è un uccello,  vola
ha le piume nere. È un rapace. Guarda


la lampada ha dentro la voce. È accesa
è una fenice
brucia e risorge.






Questa voce
è il sibilo di una freccia
buca l'aria
cade nel vuoto. Fino a quando

l'arco dovrà tendersi
all'infinito? Percorrere 
la traiettoria del suono

rompere il muro.


I LADRI

Ho ritrovato questa nota, della scorsa settimana. Me n'ero scordata. Ecco a cosa serve scrivere. 


Ore 23:00
La devo raccontare in fretta questa storia, perché ho sonno.
Ho visto un uomo e una donna, stasera. Camminavano nel cuore di Trastevere. Non erano più giovani, ma della gioventù avevano conservato tutto, come un trofeo. Camminavano l'uno accanto all'altra, io ero ferma e mi sono passati davanti.
Dapprima li ho osservati con noncuranza, poi  all'improvviso, li ho detestati.
Mi sono sentita in dovere di cercare la spiegazione di questo assurda avversione per due sconosciuti. Forse mi ricordano qualcuno, ho pensato. Ma non era così. Dopo un istante ho capito. Intanto si allontanavano da me, erano di spalle, camminavano lentamente; tutti e due indossavano una giacca di jeans: erano identiche, nuove e perfette. C'era qualcosa che non andava in quelle giacche. Poi ho capito. Erano un uomo e una donna di sessant'anni e  sfoggiavano giacche da giovani. Non saprò m…

POESIE AMICHE | SARAGEI ANTONINI

Vi presento Saragei Antonini, Sara per gli amici e dunque per gli Amici di Letture e di Leggerezza. In questo angolo dedicato alle POESIE AMICHE  (che ospita, appena l'amicizia si rivela, voci amiche nel senso più bello del termine: voci vicine alla mia, voci che riecheggiano nella mia voce, voci di cui la mia scrittura raccoglie l'eco) oggi vi propongo le poesie tratte dalla raccolta "Egregio Signor Tanto" (CFR, 2013)
Le poesie di Sara mi hanno colpito molto, tanto da indurmi a fare una cosa molto insolita: scrivere una prefazione. Ecco, dunque, alcune poesie e una parte della mia prefazione che le accompagna. Buone letture!


[...] Il mare è anche metafora del moto perpetuo delle onde che riportano gli oggetti alla deriva. Come una vecchia sedia, ritrovata per strada, sul marciapiede e che chiede di tornare a casa. Una sedia “instabile come un umore / non in grado di reggere una schiena”. Ma una sedia necessaria, per fermare le nuvole e i sogni sulla carta. I pensier…

UNO SPAVENTAPASSERI A ROMA

Con piacere vi propongo un racconto di un nuovo amico, Roberto Marzano. Vi piacerà, Amici di Letture, per la sua sapiente leggerezza. Il racconto è pubblicato sul blog Vociromane del Corriere della Sera.



SET 04 Uno spaventapasseri a Roma di Ester Palma e Flavia Fiorentino Questa settimana pubblichiamo un racconto “romano” di Roberto Marzano, che si definisce “narratore, poeta “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif “. E’ una storia semplice  e delicata, sono sicura che vi piacerà.   E’ dall’eclissi totale di luna che non sono più lo stesso. Mi è mancato quel riferimento di luce nello spazio… le stelle da sole non sono bastate a tenermi compagnia durante quell’interminabile notte. Malgrado sia da innumerevoli anni inchiodato qui nello stesso posto, tutto quel buio mi ha turbato nel profondo del cuore, rivelandomi impietoso il triste senso della mia vita. Non ho scampo né modo di poter fuggire dalle zolle che mi circondano e dalla fila infinita di formiche che mi tormentano il coll…

STATISTICHE INCORAGGIANTI: 1700 VISITE AL GIORNO!

PERDONATE

perdonate io non sono nata qui
perdonate io non sono nata
perdonate io non parlo la vostra lingua
perdonate io non parlo
perdonate io non credo nel vostro dio
perdonate io non credo
perdonate io non so lasciare questa mia forma

di pesce di pietra di minerale
vorrei le gambe per inciampare
vorrei la bocca per pregare
vorrei le mani giunte delle bambine
sono quelle bianche che mettete in fila
nei primi banchi

lasciatemi stringere tra le dita un rosario
di parole.

(g.i.)

ACQUERELLO

Ti racconto un sogno: c'era

una conchiglia senza mare
una ferrovia senza treno
un cielo senza dio
uno specchio vuoto

e le parole se ne stavano storte
come alberi cresciuti col vento contro

e io ero un ramo con le dita sottili
che si aggiusta la chioma
con un sospiro

ah!

voi non sapete e forse sapete
cosa si prova

a fiorire nel gelo del sole
nei sogni è una stella
sciolta in un acquerello.

(g.i.)


VERDE

La gitana

Verde que te quiero verde.
Verde viento. Verdes ramas.

(F. G. Lorca, Romance Sonámbulo)


Verde è il tuo silenzio
verde la nuvola che ti ha ingoiato
verde l’isola che galleggia
nei tuoi pensieri

donna sempre verde
capelli di foglie scintillanti al sole

ritorno alla tua pagina di prato
a primavera con il cuore falciato
l’anima rastrellata

dal ricordo del tuo sorriso
rugiada nei miei occhi
l’ombra di una mano

PAZZIANDO

Dal Blog Narrabilando


martedì 3 settembre 2013
È uscita l'antologia dei vincitori del concorso Insanamente: Pazziando
























































Potete ordinare i nostri libri per mail ainfo@faraeditore.it o allo 0541.22596 fax 0541-22249 con lo sconto del 15% (più 3 euro spese per l'Italia) inseriremo nel plico il bollettino di c/c postale già compilato o, se preferite fare un bonifico, vi indicheremo le coordinate bancarie. Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i primi classificati di ciascuna sezione: Paolo Assirelli eGabriele Cecchini La precedente antologia qui

Pazziandoa cura di Alessandro Ramberti € 15,00 pp. 116 (Neumi)
ISBN 978 88 97441 31 1
cover di Francesco Ramberti, studioKaleidon

Fara Editore e i giurati del concorsoInsanamente 2013 – Andrea Parma, Angelo Chiaretti, Caterina Camporesi, Claudio Roncarati, Guido Passini e Federica Volpe per la sezione Poesia;
Alessandra Pederzoli, Alessandro Chiarini, Daniela Mena, Elisabetta Sala e Luciano Palumbo per la sezione Racconto
– h…