LA DENTIERA E ALTRI OGGETTI SPARSI





***
La dentiera

Mio padre, la notte del terremoto del 1980, rischiò la vita per recuperare la dentiera a un'anziana signora. Non ci pensò su neanche un minuto, entrò nella vecchia casa e prese la tazza con la dentiera. Lo vedemmo tornare in un lampo, e la donna piangeva di gioia. E' ancora viva, e oggi l'ho incontrata. Mi ha sorriso. Con la stessa dentiera. L'ho detto a mio padre. Non se lo ricorda.


***
La candela

Una sera, tanti anni fa, cominciò a nevicare forte. Mio padre era uscito con il camion, sarebbe dovuto tornare presto e invece non tornava. Lo aspettavamo alla finestra, dietro ai vetri, io e mio fratello e non parlavamo. Il vetro era freddo, la neve scendeva come se qualcuno volesse far scomparire il paese, le case. Pensai che mio padre non avrebbe ritrovato più la casa, che sarebbe passato senza vederci. Poi mia madre accese una candela alla finestra. E mio padre ci vide e tornò a casa. 

***

Il quaderno

Mio padre aveva un tavolino dove la sera si metteva a fare i conti. Apriva un cassetto e prendeva un piccolo quaderno nero. Poi con la penna scriveva a lungo. Ogni sera la stessa cosa: scriveva, scriveva, scriveva. Poi rimetteva dentro il quaderno e chiudeva a chiave il cassetto. Lo so che su quel quaderno c'erano soltanto numeri e cifre. Ma io, nei miei sogni, lo riempivo di parole. Su quel quaderno ho scritto le mie prime storie.


***

Il secchio

Era un secchio di plastica azzurro. Mio padre lo riempiva d'acqua. La prendeva sempre dal pozzo del giardino, l'acqua. Diceva che era più fresca. Nel secchio ci metteva una bottiglia di vino. Si metteva il secchio sotto alle gambe e beveva con piacere. Mandava giù e diceva: Bello fresco. Un giorno io e mio fratello riempimmo il secchio con l'acqua della fontana, per fare prima. Dicemmo che era del pozzo. Mio padre ci guardò tutto serio e disse: mi avete detto una bugia.


Commenti

Post più popolari