GABRIELLA BELISARIO \ VI RACCONTO WATT




Vi affascinano le note di lettura?

Quelle piccole perle che a volte leggiamo a margine dei libri, le riflessioni che sono legate a una lettura e che spontaneamente nascono per impreziosirla.
Quando leggiamo un libro facciamo continue riflessioni che però molto spesso si perdono. Io per esempio ne parlo con chi mi capita a tiro, lo torturo un po' con infinite considerazioni che però, alla fine, non annoto. Questo blog, se lo ricordate, nasce quattro anni fa per condividere le mie letture. Su facebook mi sono imbattuta nelle bellissime riflessioni di una scrittrice affascinante, elegante, piena di ironia e cultura, Gabriella Belisario. Gabriella scrive, da qualche settimana, le sue note di lettura di un libro che da tempo penso di leggere. Si tratta di Watt. Si tratta di un libro che vorrei leggere, ma questa estate non ce l'ha fatta ad approdare sul mio comodino. Ed ecco la scoperta, meravigliosa, che lo sta leggendo Gabriella Belisario. Gabriella ha accettato di inviarmi le sue note per il nostro blog e quindi da oggi e per tutta la durata della lettura, le leggerete anche voi.

Un dono prezioso che, ve lo garantisco, ci farà riscoprire il piacere delle note di lettura. A giorni alternii, alle 11:00, sul blog Amici di Letture!






24 luglio

Ho ricevuto per il compleanno un libro bellissimo. Dire un libro è riduttivo. Chiamiamola un'opera. Watt. Monumentale dura da assaporare e vedere, da toccare e lisciare. Mi sono costruita (per lei l'opera) il contest giusto. Pomeriggio assolato, rifugio nell'unica zona della casetta dove la pronuba ombra di una roverella amica da frescura.Sgombero il tavolo. Watt ha bisogno di spazio. Quando lo apri è un metro di scrittura. Dai finalmente ! Massì diamogli aria alle parole, alle voci, facciamo riposare lo sguardo nella bicromia sofisticata del nero con il senape dorato delle illustrazioni. Con il dito seguo quasi il rilievo dell'inchiostro. Il corpo a corpo con Watt comincia cosi mica è una roba che si può prendere alla leggera. Chiede e ottiene tutta la tua attenzione. Parto dal pezzo che più mi intriga.. ma questo ve lo racconto piu tardi...







Note sulla copertina

Dicevo questa è la copertina. Un enigma. Certo puoi ricorrere a google. Non voglio. Gli artisti che hanno concepito questo oggetto di letture e di sguardi lo hanno anche disseminato di segni. Questo mondo di forze cosi codificato che io vorrei decifrare. La cartotecnica è professionale costosa e raffinata. In 4° di copertina una tasca dorata nasconde un poster bellissimo. Una tasca so quanto costa in allestimento e qui l'allestimento sembra manuale. Vado al colofon. Gli ideatori sembrano due sigle che hanno assai confidenza con il mondo della carta e delle presentazioni, diciamo di quella parte tecnica e non seriale dell'editoria .



Mi piace raccontarvi il viaggio dentro Watt. Non mi paga nessuno, è un regalo così gradito al quale rispondo con passione. Intanto perché questo oggetto opera, libro che non è libro rivista che non è rivista, è un anti-ebook. MADDAI CHE BELLO FINALMENTE NON SE PUO PIU. E' materico e ti obbliga a pensare. Credo che sia anche a tiratura limitata PERCHISELAMERITA. E quel formato geniale che spunta dalla libreria che ti costringe se non lo appoggi a tenerlo sulle gambe come un pupo, beh pesa pure, capisci che lo devi pensare LENTO. Bello un libro lento disseminato di segni da capire. Bravi c...o questi di Watt (continua )




Nota bibliografica di Gabriella Belisario

Gabriella Belisario, nata nel 1946, oltre che scrittrice, è ricercatrice, comunicatrice, redattrice scientifica.  
Autrice del libro, Mimmy dei brividi,  Fritto misto col morto, edito da Davide Ghaleb. La trama: una nonna, nata nel 1899, coltiva la passione per la cronaca nera e intrattiene la nipote con il racconto delle truci leggende fiorite all’ombra della basilica di San Pietro. Nel romanzo di Gabriella Belisario,, il ritratto familiare si accompagna alla ricostruzione dell’atmosfera di una Roma ricca di misteri. Giganteggia nel racconto di Belisario la figura di Emilia Baciucchi Barberini, detta Mimmy: una donna anticonformista, spiritosa e sorprendente, legatissima alla sua città e al suo quartiere, Prati. 

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