INSANAMENTE E "LA NAVE DEI FOLLI"






Stanotte vi lascio a dondolare con "La nave dei folli". La raccolta è arrivata seconda al Concorso "Insanamente".



La nave dei folli
di Giovanna Iorio


“Consuetudine medioevale all’inizio della primavera nelle Repubbliche Anseatiche, tutti i pazzi, i diversi, i giullari, gli squinternati, compresi eretici, liberi pensatori e prostitute irregolari, venivano a forza imbarcati su una nave priva di timone alla deriva.  Il vascello veniva poi trascinato al largo e affidato alle correnti ascendenti che lo accompagnavano immancabilmente al Nord, nel Baltico, fra i ghiacci.” (Dario Fo, Il Matto e la Morte)

*

“Io non parlo secondo Dio, ma come se fossi un folle.” (San Paolo)


1.

La nave dondola
al largo scarpone senza lacci
legno senza timone.

Ero una bambina
nuvola in una bottiglia
caduti in mare occhi
che sanno nuotare per ore.

Ecco la nave dei folli
disse la donna
la voce tagliata
dal gelo del vento
parole sgorgate
dal petto.

Ecco la nave dei folli
salpa a primavera
gabbia di derelitti uccelli senz’ali
mendicanti donne uomini solitari.

Ecco la nave dei folli
gabbia che ci attende tutti
negli angoli bui
passato che torna a riva

nel lampo improvviso di un dente d’oro
nella bocca della zingara
uno specchio d’acqua
cattura allodole.

Ecco la nave dei folli
mia silenziosa bambina
in rotta verso i ghiacciai
con i lacci sciolti

ombra che avanza
ventre gonfio che sfiora
il molo.


2.

Ero una bambina senza parole
aggrappata alla ringhiera
la bocca sulla pelle del mare
dolce bacio d’acqua salata
guardavo i gabbiani e scesi a frugare
a beccare un’ ombra.

La nave dei folli
scalzi storpi straziati
camminano sui carboni ardenti
sulle pietre che hanno dentro
le voci.


3.

Il primo a parlare è
il matto.

Si torce la lingua
ha in bocca una spugna
imbevuta d’aceto

una smorfia di carne
appollaiato sull’albero
uccello risorto attaccato alla croce
della nave dei folli

urla ai gabbiani
dalla torre di legno
un crocefisso tormentato
sulla gente assetata

s’aggrappa alla voce
tre giorni per risorgere
dice suo padre.


Avvicinati bambina
Dimmi: chi ti ha mangiato
la lingua, dimmi
chi è stato?

- Il gatto.

Dimmi chi ha messo
il pesce in gabbia

- Il ratto

Portami polenta fritta, io sgrano
il rosario di parole
sulla nave dei folli.
(…)














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